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Consiglio dei veleni a Casamicciola, Nunzia Piro vota contro la maggioranza

Il Presidente del civico consesso in tre occasioni ha espresso voto contrario alle proposte di delibera esaminate in una seduta che non ha risparmiato tensioni e aspri confronti sulla questione-ricostruzione e su alcuni documenti contabili

Non sono mancati forti spunti polemici e scontri furiosi nel consiglio comunale di fine anno a Casamicciola, eccezionalmente svoltosi ieri pomeriggio nell’aula magna al quarto piano dell’Istituto scolastico intitolato al fondatore dell’Eni, Enrico Mattei (1906-1962). Il lunghissimo pomeriggio è iniziato con la proposta di un’inversione dell’ordine del giorno, per dare la priorità al nono punto, quello relativo alla richiesta al Parlamento per ottenere le stesse condizioni normative per la ricostruzione post-sisma. Proposta che è partita dal Presidente del consiglio, avvocato Nunzia Piro. Subito dopo il consigliere Ciro Frallicciardi, capogruppo di maggioranza, ha suggerito di dedicare un apposito consiglio comunale per discutere tale questione. Su tale alternativa è intervenuto Ignazio Barbieri, il quale ha stigmatizzato l’assenza di discussione su un documento che la minoranza mise a protocollo tre mesi fa, proprio in merito alla ricostruzione. Anche Arnaldo Ferrandino ha criticato il ritardo della maggioranza nell’affrontare il problema, apportando misure insufficienti: l’ex sindaco ha anzi contestato la proposta del consigliere Frallicciardi di posticipare la trattazione del problema. Arnaldo ha quindi appoggiato la proposta del presidente Piro per discutere inizialmente le problematiche legate al terremoto. È intervenuto anche il consigliere Luigi Mennella, dello stesso avviso di Arnaldo, dunque annunciando voto favorevole alla proposta-Piro. Il sindaco Castagna ha accettato tale proposta di inversione dell’ordine del giorno, che è stata posta ai voti ed è stata approvata all’unanimità, nonostante un breve ma piuttosto duro confronto tra i consiglieri Piro e Frallicciardi, col sindaco Castagna a far da “pompiere”. Il primo cittadino ha anzi rilanciato sulle critiche della minoranza, accettando sì la trattazione del tema, ma proponendo in prospettiva un apposito consiglio, cercando dunque di accogliere entrambe le istanze provenienti dal suo gruppo.

SISMA E RICOSTRUZIONE

Castagna ha precisato le modifiche proposte sul testo della legge di ricostruzione intervenute negli ultimi mesi, a partire dalle evidenze emerse dagli studi di microzonazione. L’ordinanza n.7 del commissario Schilardi, ha spiegato il sindaco, è centrata sulla problematica del condono. La legittimazione del fabbricato da ricostruire è l’elemento fondante per ottenere il contributo di ricostruzione. Una casistica particolare è quella dei fabbricati posti in zone a forte rischio sismico e idrogeologico, che potrebbero essere soggetti all’ipotesi di delocalizzazione, perché impossibilitati a essere demoliti e ricostruiti. Il commissario ha invece espresso l’intenzione di rendere conto a coloro che, potendo intervenire nella riparazione del proprio stabile con l’ausilio di un tecnico, non lo ha fatto. Castagna ha spiegato che con la procedura agevolata delle istanze di sanatoria, il cittadino ha l’occasione di definire la propria posizione e di procedere alla ricostruzione. La lunga disamina del sindaco ha provocato la reazione di Arnaldo Ferrandino, che ha richiamato le errate percezioni da parte dello Stato centrale sulla gravità del sisma che ha colpito l’isola. Ignazio Barbieri è entrato in veemente polemica con l’assessore Filomena Senese, affermando: “Il problema della ricostruzione non è tecnico, ma politico. Il commissario Schilardi ci sta bloccando, insabbiando la ricostruzione. Senza norme ad hoc non ricostruiremo mai. Il cittadino con l’immobile danneggiato in zona rossa dovrebbe pagare 20mila euro per la sanatoria. Il problema si risolve con una sommossa popolare!”. Un’incitazione sulla quale anche Filomena Senese si è detta d’accordo. Il Presidente del consiglio Nunzia Piro ha provato a fare sintesi, spiegando che nella proposta sono state inserite le norme della legge 130 e quelle previste per l’Italia Centrale, per chiedere l’integrazione e la parificazione di trattamento con le altre emergenze sismiche.

SCONTRO PIRO-FENINA

Luigi Mennella è intervenuto spiegando che la maggioranza è vittima di una certa confusione sul punto, ma la civica assise si è improvvisamente interrotta a causa di un violento diverbio tra l’assessore Filomena Senese e il Presidente Nunzia Piro: quest’ultima ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. L’architetto Mennella ha dichiarato che l’amministrazione avrebbe dovuto pensare immediatamente a una pianificazione del territorio, pensando anche a eventuali delocalizzazioni. Secondo Mennella, è il consiglio comunale che deve approntare uno strumento urbanistico da fornire al commissario Schilardi, che è un esecutore. La richiesta inserita nella proposta di delibera, secondo il consigliere di minoranza, può avere un valore, ma solo morale. Mennella ha ribadito inoltre che gli oneri richiesti ai cittadini per le istanze ai sensi delle prime due leggi condonistiche, sono da considerare ormai da tempo prescritti. “Siamo noi, come consiglio comunale, a dover dare le indicazioni su come e dove ricostruire. Va portato avanti un discorso unitario. Il futuro è nella pianificazione del territorio, e ovviamente oltre che tecnico il discorso è politico”. L’intervento è stato condiviso da Arnaldo Ferrandino, che ha puntato il dito sul ritardo con cui arriva la proposta di delibera, prima di allontanarsi dall’aula.

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Il sindaco ha dichiarato l’intenzione di prendere atto della proposta, in cui sono raffigurate le esigenze del paese, ma anche la necessità di innescare un costruttivo dibattito tra le forze politiche, che possono dare tutte un proprio contributo, ma poi serve comunque l’intervento del Parlamento per riconoscere tali istanze. Un punto di partenza, per poi concordare tra i capigruppo consiliari una proposta unitaria da portare in un consiglio dedicato interamente al tema-ricostruzione. L’8 gennaio si terrà la conferenza dei capigruppo, e il 18 gennaio il consiglio comunale.

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L’assessore Filomena Senese ha poi preso la parola ribadendo che il Parlamento nel decreto-sisma ha snobbato totalmente l’isola d’Ischia, negando il diritto alla casa degli sfollati casamicciolesi, e ha caldeggiato iniziative forti per ridare vigore alle istanze dei terremotati. La proposta del sindaco è stata approvata all’unanimità.

VARIAZIONI DI BILANCIO. PIRO VOTA CONTRO

Si è poi passati alla ratifica di una serie di variazioni di bilancio. Il consigliere Ignazio Barbieri ha posto una domanda che il sindaco ha ritenuto “pertinente”: il Comune è ancora in pre-dissesto oppure ne è uscito? Nel secondo caso, il consigliere di minoranza ha proposto di diminuire le pesanti aliquote Imu. Il primo cittadino ha spiegato che con la sentenza della magistratura contabile il Comune è tecnicamente uscito dal pre-dissesto.

La prima variazione di bilancio (su delibera di giunta n.170) passa a maggioranza, con l’astensione di Barbieri e il voto contrario di Mennella.

Altra variazione di bilancio (su delibera n. 137) era richiesta a causa di un finanziamento ottenuto dall’ente.L’approvazione è arrivata col voto contrario della minoranza e dell’avvocato Piro, mentre il consigliere Carotenuto si è allontanata dall’aula.

Il successivo punto riguardava gli addobbi natalizi e per le feste patronali. Invece di assegnare gli appalti volta per volta, si è pensato ad affidamenti triennali. Di conseguenza è stata portata all’attenzione del consiglio la relativa variazione di bilancio (su delibera n.156). L’architetto Mennella ha espresso voto contrario perché ritiene che l’imposta di soggiorno non sia utilizzata in modo giusto. Voto contrario anche da Ignazio Barbieri, e anche in questo caso il presidente del consiglio Nunzia Piro ha annunciato voto sfavorevole, insieme alla minoranza.

Sospesa temporaneamente la discussione sulla variazione di bilancio approvata con delibera di giunta n. 145, per acquisire alcuni allegati, si è passati al riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio e la regolarizzazione contabile di alcune assegnazioni, ma anche in questo caso c’è stato un intoppo che ha causato una lunga interruzione per l’individuazione di alcuni documenti. La soluzione poi prospettata dal sindaco è stata giudicata negativamente da Barbieri e Mennella, che hanno votato contro. Si è tornati quindi alla ratifica della delibera 145, la cui documentazione è stata finalmente acquisita, relativa alla variazione di bilancio per una somma erogata dalla regione. Nonostante la precisazione della cifra, l’architetto Mennella ha contestato la mancanza di tali dettagli nel dispositivo, preannunciando voto contrario.

TESORERIA

Concluse le questioni “contabili”, si è passati all’approvazione dello schema di convenzione per l’affidamento del servizio di tesoreria e le direttive in merito all’espletamento della gara. I costi, ha spiegato il sindaco, si sono ridotti di diecimila euro rispetto a cinque anni fa. Nuova interruzione per chiarire aspetti burocratico-tecnici, mentre il consigliere Mennella ha abbandonato l’aula, lasciando completamente vuoti i seggi della minoranza (il consigliere Loredana Cimmino era assente sin dall’inizio). Elaborati gli emendamenti, si è proceduto alla votazione della delibera, con la scontata unanimità.

PARTECIPATE E OSSERVATORIO

Il penultimo punto riguardava la ricognizione delle quote di partecipazioni dell’ente, con il mantenimento dell’Amca, dell’Asmel Scarl il mantenimento di Marina di Casamicciola con contenimento dei costi, il recesso dall’Isola verde srl, la fusione dell’Evi con la controllante. Anche in questo caso, il presidente del consiglio comunale Nunzia Piro ha votato contro la maggioranza. Ultimo argomento in agenda, l’acquisizione dell’ex Osservatorio geofisico al patrimonio comunale, che finora era nella titolarità demaniale. Un lungo percorso, finalmente coronato al termine di laboriosi dialoghi inter-istituzionali, anche se il Comune dovrà rispettare l’accordo di valorizzazione del bene. La votazione favorevole della maggioranza ormai solitaria ha chiuso questo lungo e polemico consiglio di fine anno.

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