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Consiglio a Lacco, sì ai debiti fuori bilancio

Si è svolto ieri pomeriggio presso la sala consiliare del Municipio di Piazza Santa Restituta l’ultimo civico consesso pre-natalizio nel Comune del Fungo. È stato anche il primo consiglio comunale a Lacco Ameno per il segretario dottor Francesco Ciampi, già in carica a Casamicciola, a cui il sindaco Pascale ha rivolto il formale saluto di benvenuto. La seduta, convocata in via straordinaria, è scivolata via del tutto tranquilla, nonostante alcuni importanti impegni istituzionali in terraferma imponessero a diversi componenti della maggioranza un sollecito svolgimento dei quattro punti all’ordine del giorno. Alla seduta hanno presenziato anche gli assessori Domenico Miragliuolo e Cecilia Prota. Il primo argomento in discussione è stato anche quello più dibattuto: l’approvazione del regolamento per la disciplina dell’imposta di soggiorno, e la determinazione delle tariffe. L’assessore Miragliuolo ha brevemente relazionato sul punto, spiegando che si tratta dell’adesione al progetto teso a uniformare gli importi dell’imposta per i vari comuni isolani. Essa sarà estesa all’intero anno solare, ma con una differenziazione tra i periodi di alta e bassa stagione: nel secondo caso, infatti l’imposta sarà diminuita del 50%.  Di fatto, si tratta di adottare lo stesso regolamento già in vigore nel Comune di Ischia. Uno degli intenti è di utilizzare una parte dei proventi per destinarlo a azioni di promozione e marketing turistico, con una serie di esenzioni, come ad esempio per i minori o i portatori di handicap invalidi al 100% o con indennità di accompagnamento. Secondo l’assessore Miragliuolo, l’imposta non ha effetti discorsivi, non incidendo sulla quantità di presenze turistiche, ed è ormai un elemento importante per i bilanci comunali.

L’opposizione, tramite l’ex sindaco Carmine Monti ha chiesto e ottenuto alcuni chiarimenti circa l’importo della tassa riguardante le imbarcazioni da diporto che sostano nell’approdo lacchese. Secondo Monti, non è possibile procedere all’approvazione della bozza del nuovo regolamento, dove mancano alcune tabelle prescritte dalla legge (presenti nel vecchio regolamento lacchese, conforme alla normativa), ma si sarebbe dovuto deliberare sui vari articoli da modificare. A rispondere alla critica è stato il consigliere di maggioranza, avvocato Leonardo Mennella, il quale ha spiegato che si tratta soltanto di un’integrazione al regolamento esistente, ma Carmine Monti ha insistito sulla diversità degli articoli tra i due documenti. Il segretario Ciampi ha provato a tagliar corto: «Si approvi il nuovo e lo si alleghi al vecchio». Il sindaco Pascale ha poi proposto un emendamento  relativamente alle tariffe proposte, restringendo i limiti dell’alta stagione, fissandola dal 1 giugno al 30 settembre anziché dal 1 maggio al 30 ottobre, portandola quindi da sei a quattro mesi. La votazione sul punto si è conclusa con il solo voto contrario dei due esponenti di minoranza partecipanti alla seduta (Giovanni De Siano e Aurelio De Luise erano assenti). L’ordine del giorno è continuato con la discussione sulla variazione al bilancio di previsione 2017 come prefigurata dalla delibera di giunta n.99 dell’ottobre scorso: in sostanza, si è trattato di ratificare gli spostamenti dovuti principalmente alla liquidazione delle prime 108 richieste di Contributo di autonoma sistemazione su 269 totali (due delle quali presentate fuori tempo massimo: ci sarà un approfondimento per stabilire il da farsi) con l’erogazione di circa 104mila euro dei 176mila totali pari al 20% del fabbisogno emergenziale, e all’arrivo dei finanziamenti per i lavori di banchinamento del porto coi fondi Ancim-Dupim.

Carmine Monti ha dapprima chiesto quanto tempo dovranno attendere gli sfollati per ottenere i successivi pagamenti del Cas: il sindaco ha spiegato che il Comune conta di ottenere le risorse a inizio anno, ma non esiste ancora una data precisa. Il leader dell’opposizione era poi dell’opinione che per i fondi del banchinamento, vista la presenza di un riaccertamento dei residui, dovrebbero già essere arrivati altri fondi in precedenza. La maggioranza tramite Michele De Siano e Giacomo Pascale, ha spiegato che in relazione a tali fondi si tratta di variazioni di competenza, non di cassa. La proposta di delibera è passata con lo scontato esito di nove voti favorevoli a due. A questo punto l’opposizione ha perso anche il consigliere D’Orio, allontanatosi per impegni presi in precedenza. Il terzo punto in agenda prevedeva l’approvazione dei debiti fuori bilancio: il consigliere Mennella ha spiegato che si tratta di somme già rese ai creditori che andavano riconosciute e ratificate. L’esponente della maggioranza ha anche spiegato che il Comune ha dato mandato a un legale per intraprendente tutte le opportune azioni contro il Tesoriere dell’ente che in passato ha liquidato alcuni creditori contravvenendo la par condicio creditorum perché tali debiti andavano ascritti alla massa del dissesto, e quindi dovevano passare per l’apposita procedura. Carmine Monti, dichiarando che nella documentazione presentata ai consiglieri mancano i documenti su alcune posizioni debitorie, ha abbandonato l’aula. Scontata dunque l’unanimità nella votazione, situazione che si è ripetuta per l’ultimo punto all’ordine del giorno, cioè il parere sulla proposta di legge regionale diretta a riaprire la fase referendaria nell’ottica dell’istituzione del Comune Unico dell’isola d’Ischia, i cui vantaggi sono stati brevemente spiegati dal sindaco prima dell’approvazione. Lacco è finora il primo Comune ad aver votato a favore dell’unificazione. Alle 16:15 dopo un’ora di assemblea, il civico consesso si è concluso.

Francesco Ferrandino

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