Container nella 167, insorge la minoranza
A Lacco Ameno arriva l’interrogazione presentata dai consiglieri di opposizione che lamentano l’installazione di una serie di moduli prefabbricati in via Pannella. Chiesta relazione degli interventi, costi e finalità

DI GUIDO INVERNIZZI
I consiglieri di minoranza di Lacco Ameno Domenico De Siano, Aniello Silvio, Antonio Di Meglio, William Vespoli, Pietro Monti e Giacinto Calise hanno indirizzato un’interrogazione consiliare al sindaco Giacomo Pascale, al segretario comunale, al responsabile del IV Settore, ed alla Procura della Repubblica di Napoli. Nel testo i firmatari premettono che “in data 11 dicembre 2025 in via Pannella zona 167, nei pressi del parco giochi ‘Nello Migliaccio’, sono stati installati dei moduli prefabbricato”. Poi i consiglieri di opposizione chiedono a seguire “la trasmissione di copia di tutta la documentazione inerente il predetto intervento (a titolo esemplificativo e no esaustivo: eventuale autorizzazione all’installazione, copertura finanziaria, progettazione). Al Responsabile di Settore una relazione dettagliata di tutti gli interventi realizzati, indicandone anche le funzionalità, destinazione e costi. Infine, qualora fossero accertate illiceità e violazioni di legge chiedono che siano puniti i responsabili con la giusta sanzione penale per gli eventuali reati che saranno ravvisati. I sottoscritti chiedono risposta scritta ai sensi del d.lgs. 267/00. Inoltre, si invita i destinatari a riscontrare alle interrogazioni presentate a tutti i consiglieri firmatari, oltre che alla pec del gruppo consiliare”.
Ad alimentare sospetti e perplessità ha provveduto il consigliere Pietro Monti, che sui suoi canali social così si è espresso: “Il sindaco ha detto che i container servono per un Centro Medico. Peccato che il progetto è pieno di incongruenze perché il presunto Centro Medico sorgerà lontano dall’Ospedale Rizzoli. Più logico realizzarlo vicino all’ospedale, non dall’altra parte del paese.. La zona che il ‘nostro’ sindaco ha scelto è isolata, senza protezioni, né cancelli, né video sorveglianza. I container? Erano stati presi in fitto anni fa per gli studenti delle scuole medie (mai utilizzati), poi comprati dal Comune e spostati oggi in un parco giochi. I lavori sono costati circa 40.000 euro, soldi come al solito buttate. Le cooperative sono state ignorate per cinque anni, come il resto del paese. Ora improvvisamente diventa strategica. Intanto le famiglie subiscono i disagi di una visione che non esiste. Come se non bastasse, il disagio si somma ai lavori sul Corso Angelo Rizzoli, avviati senza avvisare commercianti e residenti. In futuro non ci saranno più parcheggi lungo il Corso senza possibilità di raggiungere, se non a piedi, farmacia, posta e negozi”.





