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Continua l’avventura dell’ “Orto allenamente” al Multi club workshop di San Pietroburgo

Di Isabella Puca

Ischia – Una bella vittoria da parte del Rotary Club isola d’Ischia presieduto dal dott. Bernardo De Martino. Lo scorso settembre, precisamente dal 2 al 6, una delegazione di Ischia si è recata a San Pietroburgo  per partecipare al multi – club workshop, una borsa a progetti che ogni anno viene organizzata dal Rotary al fine di finanziare i progetti più interessanti. «Lo scorso anno – ci ha spietato il dott. Antonello Starace –  come paese ospitante,  abbiamo ospitato l’8°multi- club e siano così entrati nel circuito. Quest’anno abbiamo partecipato attivamente alla presentazione del progetto “orto allenamente”». “The friendship garden”  è così che è stato presentato il giardino dell’amicizia ai club internazionali, una bellissima realtà nata ufficialmente appena un anno fa che vede protagonisti gli ospiti della Salute Mentale di Ischia che hanno rimesso in sesto il vecchio vivaio comunale che giaceva completamente abbandonato. «Lo scopo – ha continuato Starace – era quello di sostenere tramite finanziamenti tutto quello che serviva per permettere alla cooperativa “accaparlante” di potersi dotare di infrastrutture per portare avanti questo progetto di terapia». All’interno del giardino dell’amicizia quello che i pazienti fanno è stare a contatto tra di loro e con la natura una terapia semplice ed efficace. «L’ idea – ha continuato Starace – è di continuare a svilupparlo e abbiamo ipotizzato un budget di costo di 35 mila euro. Nel momento in cui il progetto viene selezionato entra in un circuito di aiuti internazionali da parte del Rotaty  e ci sono buone possibilità  che venga finanziato per intero».  Il club ischitano è riuscito a sensibilizzare gli altri 22 club internazionali a sposare questa idea che ha appassionato soprattutto il club russo dove sono ancora aperti i manicomi. «Nonostante la concorrenza  con progetti molto importanti, anche dal punto di vista del valore 280 mila euro, io e la dott. Cece abbiamo presentato il progetto che si è classificato tra i primi cinque e quindi ha il diritto di essere messo in rete per raccogliere contributi da parte di tutta la comunità internazionale del Rotary». Nell’ambito degli interventi verranno condizionate alcune serre per permettere agli aspiranti agricoltori di poter lavorare all’orto anche d’inverno così come anche la creazione di un information point posto all’ingresso del giardino per dare a chiunque informazioni in merito del progetto. «Questo era il nostro obiettivo e ci siamo riusciti. Purtroppo, tornati da San Pietroburgo ci siamo trovati dinanzi problemi di natura politica. La salute mentale non vive un bel momento e se da un lato c’ è la società civile che si prodiga per ottenere finanziamenti, il pubblico lo elimina. È un paradosso tutto italiano».  Il progetto “the friendship garden” è stato quindi recepito molto bene e votato con forza soprattuttodai club russi che hanno visto in questa terapia una grande discontinuità con la loro azione di recupero e un forte passo in avanti. «Sono rimasti fortemente impressionati e, una settimana fa presidente Rotary club di San Pietroburgo mi invitava ad andare avanti nell’azione perché loro finanzieranno con decisione questo progetto».

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