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CRONACA

Contributi per i beni danneggiati, appello a Schilardi

L’albergatore casamicciolese Mario Romano ha trasmesso una significativa nota al commissario per la ricostruzione Schilardi ed a sindaco e presidente del consiglio comunale di Casamicciola

Una nota che vuole essere soprattutto un accorato appello. E’ quello che l’albergatore casamciciolese Mario Romano ha indirizzato al commissario per la ricostruzione post sisma Carlo Schilardi, al sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna ed al presidente del civico consesso Nunzia Piro, avente ad gogetto “contributi ai privati e alle attività produttive per i beni mobili danneggiati”.

In premessa Mario Romano scrive: “In nome e per conto di un congruo numero di famiglie che hanno subito gravissimi danni ai propri immobili causati dal sisma del 21 Agosto 2017 ed in maggior parte rese inagibili e visto che le banche non permettono di avere nessuna forma di finanziamento anche perché sarebbe impensabile aggiungere altre esposizioni ed anche perche’ gli immobili non hanno più potere di garanzia verso un nuovo finanziamento, con la presente sono e/o siamo a chiedere e sollecitare che venga definito e rendere esecutivo quanto previsto legalmente  per il ristoro danni alle scorte e beni mobili come di seguito si evince: Considerato che l’art. 28  comma 1 della legge 16 novembre 2018, n. 130, prevede che in caso di distruzione o danneggiamento grave di beni mobili presenti nelle unita’ immobiliari distrutte o danneggiate a causa degli eventi sismici, puo’ essere assegnato un contributo secondo modalita’ e criteri da definire con provvedimenti adottati ai sensi dell’art. 18, comma 2”

Dopo aver snocciolato una serie di articoli del decreto legge n. 109 del 28 settembre 2019, Romano continua la sua esposizione a spiega: “Considerato e facendo seguito ad una Sua dichiarazione: Conseguente modifica delle ordinanze n. 5 e 13. Non è dubbio, peraltro, che occorre dare attuazione agli articoli 20, comma 2 lettera b), e 28 del decreto legge n. 109/2018 che prevedono la concessione di contributi in favore dei privati e delle attività produttive che documentino il danneggiamento grave ai beni mobili, nonché alle scorte e ai beni mobili strumentali all’esercizio dell’attività produttiva medesima, intervenuti all’epoca e in conseguenza degli eventi sismici del 21 agosto 2017”. A questo punto il titolare dell’Hotel Magnolia si interroga: “Visto che è stata stanziata una modesta cifra a riguardo e visto la assoluta mancanza di fondi da parte delle strutture produttive e privati credo che la stessa, in termini di ossigeno economico, potrebbe essere destinata, da parte del danneggiato, anche se esigua, a contribuire e ad avviare una eventuale pratica di condono edilizio rivolta alla tanto agognata ricostruzione post terremoto. Nel credere che se alle attività produttive e immobili chiusi per inagibilità causata dal Sisma non vengano date delle risorse economiche ancorche’ previste, come già detto, per poter avviare soluzioni rivolte alla ricostruzione saremo e resteremo sempre terremotati e si pagheranno sempre Contributi di Autonoma Sistemazione”.

Poi la conclusione di Romano: “Visto che siamo al terzo anno della immane disgrazia e che gli orizzonti sulla ricostruzione sono molto lontani un provvedimento rivolto a quanto richiesto sicuramente sarebbe di grande sollievo per noi tutti terremotati. In attesa di una gentile e cordiale risposta attendo e/o attendiamo fiduciosi”.

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