CULTURA & SOCIETA'

Convegno culturale internazionale di alto livello in corso all’ Antoniana: esperti parlano di Papirologia alla scoperta di testi antichi

Quello che va svolgendosi in questi giorni nella casa della cultura ischitana e’ un appuntamento di altissimo livello. Ha ragione Lucia Annicelli che dirige con dedizione e sapienza la Biblioteca Comunale Antoniana di Ischia di sentirsi onorata ospitando il , promosso da Eleni Avdoulu e da Graziano Ranocchia. Un evento di spessore finanziato dal , è organizzato dall’̀ in collaborazione con la ‘ ’ .

L’ incontro con i primi interventi cominciato ieri 1 settembre, va avanti fino a venerdi 5 ove si terranno le conclusioni. Relazionano professionisti esperti del calibro di E. Avdoulu dell’Università di Pisa, G. Ranocchia dell’Università di Pisa, Ch. Vassallo dell’Università degli studi di Torino, G. Verhasselt dell’Università degli Studi di Padova, K. Fleischer Elverlards del’Università du Tubingen, E. Puglia del Centro Studi “B. Capasso” di Sorrento, I. Privitera del Lceo Classico “G. Morgagni” di Forlì, R. Malafronte dell’Università degli Studi di Torino, I. A. Serra dell’Università di Pisa, I. Gasperini dell’Uiuversità di Pisa, A. Angelo del òLicedo Convoitto Vittorio Emanuelle II –Garibaldi” di Napoli, E. Renna del Liceo Classico “A. Pansini” di Napoli. La papirologia è la disciplina che si occupa di trovare, conservare, decifrare e studiare i testi antichi conservati su papiro, ma anche su altri materiali come tavolette di legno, cocci di ceramica (ostraka) e pergamene. Si concentra su testi in greco e latino, specialmente dall’Egitto ellenistico e romano, fornendo importanti fonti per la storia, la filologia e la cultura del mondo classico. Riportiamo una breve scheda dei promotori del Convegno: Graziano Ranocchia, dal 1° dicembre 2020 Professore Ordinario di Papirologia presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, è Principal Investigator del progetto GreekSchools, premiato dallo European Resarch Council con un prestigioso ERC Advanced Grant del valore di 2.498.356 euro. Approdato all’Università di Pisa grazie anche alla misura di incentivazione di Ateneo della chiamata diretta per i vincitori di ERC grant, il Professor Ranocchia è un esperto di papirologia, filologia classica e storia della filosofia antica, con una già intensa esperienza di ricerca in ambito europeo: Visiting Student a Oxford (Christ Church), Humboldtstipendiat e Wissenschaftlicher Mitarbeiter a Würzburg e Bonn e Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Roma e Napoli), ha già all’attivo un precedente  ERC Starting Grant 241184-PHerc (VII Programma Quadro) ed è stato coordinatore del progetto Marie-Sklodowska Curie IF 703798-AcadHist, oltre ad avere collaborato con centri ed infrastrutture di ricerca europee come lo European Synchrotron Radiation Facility ed Iperion CH. E. Avdoulu, (testo in lingua inglese) August 2025– PostDoc Researcher at the University of Pisa, Italy. Team member of the project: FARE: EpicureanPolemic. Epicureans against Academics, Cynics and Stoics. Critical Edition of Philodemus᾽ De Stoicis with introduction and commentary.

December 2024– Cultrice della materia, University of Pisa. January 2023–December 2025 junior research fellow (assegnista di ricerca) at the University of Pisa, Italy. Team member of the project: ERC Advanced Grant 885222- Greek Schools: The Greek Philosophical Schools according to Europe’s earliest ‘history of philosophy’ (European Commission, Excellent Science, Horizon 2020, https://greekschools.eu/) January–December 2022 Fellow in Centro Internazionale per lo Studio dei Papiri Ercolanesi in Naples, Italy. September–November 2021 Visiting Fellow at the University of Naples Federico II (Department of Humanities). May–December 2021 Scientific assistant at the University of Cologne. Assignment: Editing my dissertation for publication. March-June 2021 Workshop sponsored by DAAD in cooperation with the University of Athens und the University of Cologne: Editing of three Papyri from the Papyrus collection of Cologne together with Master students from the University of Athens. I was the leader of the Workshop. The results of the Workshop are published in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik (227, 2023, pp. 129-132 and 229, 2024, pp. 157-160). January–April 2021 Fellowship from CISPE (Centro Internazionale per lo Studio dei Papiri Ercolanesi) in Naples, Italy. July–August 2014 I worked for the Society of Papadiamantic studies in Athens (http://papadiamantis.net/ ). I gathered material for Alexander Papadiamantes and his work in various libraries of Athens (e.g. the library of the Greek Parliament). Usi e applicazioni del papiro nell’antico Egitto Egitto. Come supporto per la scrittura, il papiro ha rivoluzionato il modo di comunicare e conservare le informazioni. Gli antichi egizi utilizzavano i rotoli di papiro per registrare una vasta gamma di documenti, tra cui testi religiosi, documenti legali e lettere personali. Questi rotoli potevano raggiungere lunghezze considerevoli, alcuni fino a dieci metri, consentendo la compilazione di testi estesi. I papiri funerari, come il famoso Libro dei Morti, erano particolarmente importanti nella cultura egizia.

Questi testi venivano collocati nelle tombe per fornire indicazioni al defunto nell’aldilà. Inoltre, i papiri religiosi contenevano inni, preghiere e incantesimi, mentre i papiri legali registravano controversie e accordi. La letteratura egizia, comprese poesie e racconti, veniva anch’essa preservata su rotoli di papiro. Opere d’arte e decorazioniOltre al suo ruolo come materiale scrittorio, il papiro egiziano ha avuto un’influenza significativa nell’arte e nella decorazione. Gli artisti utilizzavano le foglie di papiro come supporto per creare opere d’arte vibranti e diversificate. I papiri erano spesso decorati con illustrazioni colorate, rappresentando scene della vita quotidiana, divinità e simboli religiosi. Molte di queste opere d’arte su papiro sono sopravvissute fino ai giorni nostri, offrendo uno sguardo unico sulla cultura e le credenze dell’antico Egitto. Tra i soggetti più comuni troviamo rappresentazioni di faraoni, dei come Osiride e Iside, e scene del Libro dei Morti. Queste pitture su papiro non erano solo decorative, ma avevano anche un profondo significato religioso e culturale. Oggetti di uso quotidiano – Il papiro egiziano non era limitato alla scrittura e all’arte, ma veniva utilizzato anche per creare una vasta gamma di oggetti di uso quotidiano. La versatilità di questo materiale lo rendeva adatto a molteplici applicazioni nella vita degli antichi egizi.Con le foglie di papiro si fabbricavano corde, ceste e mobili, dimostrando l’ingegnosità degli artigiani egizi nel trasformare questa risorsa naturale in oggetti pratici. Il papiro veniva anche utilizzato per realizzare sandali, un elemento essenziale nell’abbigliamento quotidiano. Inoltre, gli egizi costruivano piccole imbarcazioni utilizzando fasci di papiro, sfruttando la leggerezza e la resistenza del materiale.La pianta di papiro trovava impiego anche in altri ambiti della vita quotidiana. Veniva utilizzata come fonte di cibo per gli animali e, in alcuni casi, anche come alimento per gli esseri umani. Gli egizi sfruttavano il papiro per creare utensili da cucina, scope e persino come materiale da costruzione per muri e tetti. La versatilità del papiro si estendeva anche alla produzione di cappelli, scatole, tappeti e tapparelle, dimostrando quanto fosse integrato nella vita quotidiana dell’antico Egitto. In conclusione, il papiro egiziano ha avuto un’influenza pervasiva sulla società dell’antico Egitto, dalla conservazione della conoscenza alla creazione di opere d’arte e oggetti di uso quotidiano. La sua importanza nella cultura egizia è testimoniata dalla varietà di applicazioni e dal suo ruolo centrale nella vita di tutti i giorni.

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