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Coronavirus. Anche il Coni si ferma: “Stop per tutti gli sport di squadra»

Il Coni ferma il campionato, Sarà il governo a ratificare la decisione con un decreto

Ultimo in ordine di tempo dopo aver provato a tenere in piedi una fragile parvenza di normalità giocando a porte chiuse e tra le polemiche nello scorso weekend il recupero della 26esima giornata di campionato, anche lo sport si arrende al Coronavirus.

L’entrata del Coni nello slang calcistico è a gamba tesa: stop a tutto lo sport italiano fino al 3 aprile, sperando ardentemente che la diffusione dei contagi rallenti pesantemente entro quella data, è il messaggio ai naviganti che il presidente Malagò manda dal Palazzo H. Che il calcio (in atto furibonde discussioni: un’anima della Lega – leggi il presidente Lotito – vorrebbe giocare, martedì previsto un Consiglio federale della Figc che invece accoglierebbe l’invito allo stop con favore) raccoglierà presto. La decisione arriva dopo una riunione tenutasi ieri pomeriggio ed è stata presa all’unanimità da tutti i rappresentanti delle Federazioni degli Sport di Squadra, dal Segretario Generale Carlo Mornati e dal Presidente del CONI Giovanni Malagò.

Dopo aver ascoltato le opinioni di tutti gli intervenuti (alcuni in presenza, altri via Skype), il Presidente Malagò ha pubblicamente ringraziato i Presidenti federali e le Federazioni per la grande coesione e l’apprezzata unità di intenti manifestate in un’occasione così delicata per il Paese e in particolare per il mondo dello sport che non ha precedenti nella storia.

Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:

1)tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;

2)sono sospese tutte le competizioni degli sport di squadra, ad ogni livello, fino al 3 aprile 2020;

3)per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;

4)di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;

5)viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

6)Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni prese ieri.

Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche.

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