LE OPINIONI

Corro, corro… devo correre

Oggi viviamo correndo. Abbiamo molte cose da fare, spesso molte persone di cui occuparci, e quando possiamo stare fermi , è la nostra mente a continuare a correre. Ormai siamo così abituati a correre al punto tale da ricordarci di tutto e tutti dimenticandoci però di noi stessi. Ci viene chiesto costantemente, nell’arco di una giornata, di fare tutto e di farlo in fretta, dobbiamo, e sottolineo dobbiamo, svolgere una serie di mansioni perché nessuno lo farà al posto nostro.Lavorare, fare la spesa, portare o riprendere i bambini da scuola, occuparsi dei genitori anziani, gestire le faccende domestiche e tantissime altre cose. Matutto questo in che modo potrebbe essere collegato ad aspetti psicologici?

Vi invito a riflettere non su quello che fate o dovete fare durante la giornata ,ma su quello che SENTITE di dover fare. Proviamo ad analizzare non solo le nostre priorità, ma le convinzioni che abbiamo su come si debba vivere, e su come si debbano fare le cose. Spesso siamo così convinti di doverci occupare di tutto e tutti, prima di poterci occupare di noi stessi, che ci mettiamo in fondo alla nostra lista delle priorità. Per molti di noi è fuori discussione fare qualcosa per sé prima che per gli altri, o prima di altre cose. Alcuni pensano davvero di non avere il tempo per prendersi ciò di cui hanno bisogno; altri invece sono consapevoli di ciò che fanno, ma riferiscono che se provano a cambiare questa modalità ed a fare qualcosa per se stessi prima di dedicarsi ad altro, provano un forte senso di colpa o d’ansia. Allora, ecco che la risposta è affannarsi tra un impegno e l’altro, senza fermarsi mai: non c’è tempo per occuparsi dei propri bisogni, e questo è quanto.

Questo accade perché fin da bambini, apprendiamo una serie di regole , spesso rigide che ci consentono di adattarci all’ambiente, alla realtà nella quale siamo cresciuti. Queste regole, o schemi restano , però, in vigore anche quando le condizioni mutano, facendo si che la persona, ormai adulta, sia di fatto vincolata a modalità non più idonee alla realtà attuale. Ad esempio, possono avere interiorizzato un messaggio che impone loro di fare molte cose e rapidamente, senza permettersi troppo di soffermarsi su qualcosa, senza curarsi di ciò che hanno bisogno per crescere, con un eccessivo senso di responsabilità. Un altro messaggio che può esser sotteso a questa modalità di funzionamento, può aver radici ancora più profonde, e dunque conseguenze più difficili da modificare. Alcune persone possono infatti crescere in un contesto in cui non vi è spazio, per diverse possibili ragioni, per i loro bisogni, materiali e affettivi. Sviluppano di conseguenza un grande senso di responsabilità, sentendo che devono comportarsi come se non avessero bisogno di nulla, insomma come piccoli adulti. Possono avvertire la necessità di prendersi cura di membri della famiglia in forte difficoltà, investendo in questo tutte le loro energie.

Diventano così degli adulti per cui è del tutto normale occuparsi solo degli altri, e spesso non avvertono nemmeno di avere bisogni insoddisfatti, fino a che non interviene una forma di malessere che li costringe ad interrogarsi su cosa stia accadendo. Quando siamo consapevoli dicorrere tra un impegno e l’altro senza fermarci su noi stessi, ma non riusciamo a cambiare modalità di comportamento, probabilmente abbiamo interiorizzato questo messaggio, questo schema, in un momento non troppo precoce della nostra infanzia. Se invece manchiamo totalmente della consapevolezza, è probabile che ci siam dovutiadattare a questo modo di “sopravvivere” nella primissima infanzia, quando, per l’appunto, la necessità di essere accettato e riconosciuto era vitale, di primaria importanza. FERMATI, OSSERVA,RESPIRA dedica del tempo di qualità a te stessa/o, perché una cosa è certa: i TUOI bisogni (di cura, di riconoscimento, di svago, di creatività…) non potranno più essere ignorati, e si faranno sentire in modo prepotente. Potrai avvertire ansia o angoscia, oppure ti sentirai bloccato da un forte senso di colpa o di inadeguatezza quando proverai a fare qualcosa per te. Lo so è veramente impegnativo e faticoso concentrarci su noi stessi, soprattutto se non siamo stati abituati a farlo, ma è importante iniziare a farlo , non oggi, non domani ma ORA. Concediti del tempo, il tuo tempo. È importante che tu possa prendere consapevolezza di tutto ciò ed abituarti gradualmente ad una realtà nuova, che includa anche te nella TUA lista delle priorità.

Liberamente” è curata da Ilaria Castagna, psicologa, laureata presso l’Università degli Studi de L’Aquila, specializzanda presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva Comportamentale di Caserta A.T. Beck

Tel: 3456260689

Email: castagna.ilaria@yahoo.com

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