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Corse clandestine, di notte le strade di Ischia si trasformano nel set di “Fast & Furious”

Partiamo da un presupposto: ognuno di noi può fare ciò che meglio crede della propria esistenza. Fatta questa necessaria premessa, ci sia consentito di citare Martin Luther King, che ispirandosi ad una frase attribuita a Voltaire affermò: «La mia libertà finisce dove comincia la vostra». Con ciò vogliamo dire che l’uomo ha diritto a mettere in atto le proprie azioni, purché esse non danneggino il prossimo. Questo concetto – spiegato con una semplicità disarmante da due grandi uomini del passato – non sembra essere molto chiaro a coloro che, invece di dormire, trascorrono le notti a organizzare e prendere parte a corse clandestine. Queste “gare”, oltre ad essere illegali, sono anche molto pericolose non soltanto per gli emuli di Brian O’Conner e Dominic Toretto (protagonisti della celeberrima serie cinematografica “Fast & Furious”), ma anche e soprattutto per coloro che, passando lungo il “circuito” sito nel Comune di Ischia, potrebbero essere letteralmente colti in pieno da questi bolidi infernali.

I “CIRCUITI” PRESCELTI PER LE GARE. Nulla si sa ancora circa l’identità di questi delinquenti che si divertono a sfrecciare a folle velocità lungo le strade del Comune capofila, e l’auspicio è che gli stessi vengano presto assicurati alla giustizia dai tutori della legge che operano sul territorio isolano. Benché i volti di questi manigoldi siano sconosciuti sia alle forze dell’ordine che all’opinione pubblica, dalle testimonianze che abbiamo raccolto siamo riusciti a individuare con una certa precisione le zone maggiormente utilizzate come circuito da parte degli aspiranti Michael Schumacher della notte. La “pista” più gettonata tra le 2 e le 4 del mattino è sicuramente la centralissima via Michele Mazzella, che collega il cuore del Comune di Ischia alle zone più periferiche del paese. Ad essere battute con frequenza nella medesima fascia oraria – generando il comprensibile malumore degli abitanti della zona – sono anche la famigerata Sopraelevata (soprannominata “la strada della morte”) e la località Pilastri, al confine tra i Comuni di Ischia e di Barano.

LE TESTIMONIANZE DEI RESIDENTI. A raccontarci nel dettaglio quello che sta accadendo negli ultimi dieci giorni a Ischia è stato Giovanni Cricco. Il giovane attivista isolano, promotore del blog e della pagina Facebook “Ischiacosanonfunziona”, ha denunciato senza mezzi termini il preoccupante fenomeno delle corse clandestine, che non si limitano alle sole automobili, ma anche alle due ruote: «Gli abitanti del luogo – ha esordito Cricco – sono davvero stanchi. Da circa dieci giorni, infatti, dalle 2 alle 4 del mattino in via Michele Mazzella si svolgono puntualmente delle gare automobilistiche: con ogni probabilità si tratta di auto modificate, almeno a giudicare dal rumore che le stesse producono. I cittadini si svegliano a causa del fortissimo rombo del motore di queste auto. Anche il sottoscritto – prosegue l’attivista ischitano – deve segnalare che alcune sere dei motociclisti fanno a gara utilizzando l’arco sito in località Pilasti come punto di partenza. Sotto all’arco fanno rombare i motori tipo MotoGP per poi percorrere come i pazzi tutta via Vincenzo Di Meglio fino al primo curvone. Mi preme evidenziare anche le corse che avvengono in continuazione sulla Sopraelevata. Gli abitanti del posto me l’hanno segnalato, e inoltre sono state avvertite le forze dell’ordine, che al momento non hanno ancora messo in atto adeguate misure volte a reprimere questo fenomeno. Mi auguro che questa mia denuncia serva a smuovere qualcosa». Infine, riferendosi ai corridori clandestini, ha affermato: «Spero che la smettano: sono una manica di incivili!».

Sulla medesima linea di pensiero si è posto anche il signor V.P., che visibilmente infuriato per quello che sta avvenendo ha dichiarato al nostro quotidiano: «Fuori casa mia sembra il Gran Premio di Formula 1: quasi tutte le notti dalle 2 alle 4 è un inferno continuo. Queste maledette auto sembrano piombarti in casa, qualche notte rischiamo di trovare qualcuno nel muro. Io e mia moglie saltiamo dal letto, per non parlare di mia figlia piccola che si sveglia e inizia a piangere a causa del rumore. Siamo stanchi, ci vogliono controlli e appostamenti da parte di polizia e carabinieri». Facendo nostre le giuste istanze dei residenti di via Michele Mazzella, della Sopraelevata e della località Pilastri, chiediamo a carabinieri e polizia di attivarsi affinché questo genere di episodi non si verifichino mai più anche perché – come giustamente affermato dal signor V.P. – presto o tardi potrebbe scapparci il morto. Sono ancora vivide negli occhi di tutti noi le strazianti immagini relative ad incidenti stradali avvenuti sulla nostra isola, e che hanno purtroppo causato la morte di tanti giovani ragazzi. Memori di queste tragedie, speriamo che le forze dell’ordine – di concerto con le istituzioni politiche – cooperino non soltanto per estirpare questa autentica piaga sociale, ma anche per trasmettere ai cittadini (e in particolare a quelli più incoscienti) dei sani valori civili.

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