Corse notturne, giù del 50% i costi di prenotazione
La protesta della New Atec approda a Palazzo Santa Lucia e produce un primo intervento concreto. Dopo la nota dell’avvocato Raffaele Bernardo per conto degli autotrasportatori, la Regione ha disposto la drastica riduzione dei costi di prevendita per i mezzi pesanti. La misura decorre da ieri e comprende le corse Caremar delle 4.00 e delle 5.50 e quelle Medmar poi precisate dalla stessa Regione

Dalla denuncia dei rincari alla riduzione del 50 per cento dei costi di prenotazione. Nel giro di pochi giorni cambia il quadro per gli autotrasportatori dell’isola d’Ischia costretti, dopo l’emergenza bradisismica e le limitazioni introdotte a Pozzuoli, a utilizzare collegamenti marittimi rimodulati e in parte trasferiti sul porto di Napoli. Dopo l’iniziativa della New Atec e l’esposto trasmesso dall’avvocato Raffaele Bernardo, la Regione è intervenuta sulla voce che aveva provocato le maggiori proteste, quella relativa alla prevendita dei biglietti, disponendone la riduzione della metà per i mezzi pesanti sulle corse interessate dal dispositivo emergenziale. Il provvedimento porta la data del 7 settembre, la Direzione Generale per la Mobilità ha comunicato a New Atec, Caremar e Medmar, e per conoscenza all’assessorato regionale ai Trasporti e alla Prefettura di Napoli, che dall’8 settembre e sino alla scadenza dei servizi temporanei il costo della prevendita sarà ridotto del 50 per cento per i soli mezzi pesanti, vale a dire i veicoli con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate e lunghezza superiore a otto metri.
UN DIETROFRONT DOPO IL CASO SOLLEVATO DA UN ESPOSTO
È l’ultimo passaggio, almeno per il momento, di una vicenda cominciata nelle settimane precedenti e direttamente collegata agli effetti del bradisismo nell’area flegrea. Dopo gli eventi sismici del 31 luglio, il sindaco di Pozzuoli aveva adottato l’ordinanza numero 439 del 14 agosto, introducendo il divieto di transito in alcune strade cittadine per i mezzi con massa superiore alle 3,5 tonnellate e lunghezza maggiore di otto metri. Una limitazione che aveva avuto conseguenze immediate sull’accesso all’area portuale e quindi sul sistema di approvvigionamento delle isole di Ischia e Procida. La Prefettura di Napoli aveva convocato un tavolo di monitoraggio al quale avevano preso parte istituzioni locali, Regione, autorità marittime e Autorità di Sistema Portuale. Proprio nel corso degli incontri del 17 e 18 agosto erano state individuate le soluzioni temporanee per garantire la continuità dei collegamenti commerciali con le isole. La Regione aveva quindi reso operative alcune corse in via sperimentale e temporanea, tra cui il collegamento Caremar con partenza da Ischia alle 4.00 e arrivo a Napoli Porta di Massa alle 5.30, seguito dalla partenza da Napoli alle 5.50 e arrivo a Ischia alle 7.20. È proprio nella fase successiva alla rimodulazione del servizio che era esplosa la questione dei costi. Il 2 settembre l’avvocato Raffaele Bernardo, in qualità di legale della New Atec, aveva inviato una formale richiesta di chiarimenti alla Regione Campania, alla Prefettura di Napoli e a Medmar. Il documento contestava il rincaro registrato dagli autotrasportatori sulle corse in convenzione trasferite sullo scalo napoletano e ricordava come, durante il confronto istituzionale, fosse stato rappresentato che la Regione avrebbe sostenuto i maggiori costi provocati dalla nuova organizzazione dei collegamenti.
LO SPROPOSITATO AUMENTO DELLE TARIFFE
A sostegno della contestazione, Bernardo aveva allegato anche alcuni titoli di viaggio. Il raffronto indicato nell’esposto riguardava lo stesso mezzo commerciale, lungo fino a 17 metri. Sulla precedente corsa Pozzuoli-Casamicciola il costo indicato era pari a 181,80 euro per il mezzo, 1,20 euro per la prevendita e 2,40 euro per il conducente, per un totale di 185,40 euro. Sul collegamento Napoli-Casamicciola, invece, il prezzo del mezzo risultava di 199,10 euro, quello della prevendita di 23,90 euro e quello del conducente di 3,60 euro, con un totale di 226,20 euro. La differenza complessiva denunciata era dunque di 40,80 euro a viaggio, circa il 22 per cento in più. A pesare soprattutto era proprio la voce della prevendita, passata da 1,20 a 23,90 euro. Su questo punto New Atec aveva chiesto alla Regione di chiarire modalità e consistenza della copertura dei maggiori costi promessa durante il confronto istituzionale e di intervenire sugli oneri che, secondo l’associazione, erano finiti a carico degli autotrasportatori. A Medmar era stato invece chiesto di spiegare il fondamento dell’aumento e, in particolare, l’incremento della prevendita, mentre alla Prefettura era stato domandato di vigilare sull’attuazione degli impegni assunti e, se necessario, di convocare un nuovo incontro. La richiesta è stata acquisita agli atti e dopo pochi giorni è arrivata la risposta della Direzione Generale per la Mobilità. Palazzo Santa Lucia ha innanzitutto operato una distinzione tra la tariffa vera e propria del trasporto e gli ulteriori importi richiesti dalle compagnie per servizi quali prevendita e prenotazione. Secondo la Regione, infatti, il maggiore esborso evidenziato da New Atec non era riconducibile a un aumento della tariffa regionale, ma al prezzo del servizio aggiuntivo di acquisto anticipato del biglietto. Nella stessa comunicazione la Regione ha sostenuto di avere rispettato integralmente l’impegno economico assunto durante il tavolo prefettizio. Lo spostamento delle corse Medmar da Pozzuoli a Porta di Massa, viene spiegato, ha determinato una maggiore percorrenza marittima e quindi un incremento dei costi di esercizio, che sarebbero stati interamente coperti dagli uffici regionali e imputati al bilancio della Campania. Allo stesso modo la Regione ha dichiarato di essersi fatta carico del costo della corsa sperimentale e temporanea affidata a Caremar.
IL NODO LEGATO ALLA PRENOTAZIONE
Rimaneva però il nodo della prenotazione. La Regione ha osservato che il servizio di acquisto anticipato viene normalmente offerto all’utente per garantirsi l’imbarco nei periodi di maggiore affollamento. Dai report settimanali trasmessi dalle compagnie, però, il cosiddetto “load factor” delle corse emergenziali non avrebbe fatto emergere una situazione di sovraffollamento tale da rendere particolarmente critica la disponibilità di posti. Da qui la decisione, dopo avere acquisito la disponibilità di Caremar e Medmar, di intervenire proprio sul costo della prevendita. Il risultato è la riduzione del 50 per cento a partire dall’8 settembre. Non viene quindi modificata la tariffa base del trasporto, ma viene dimezzato il costo del servizio di prevendita applicato ai mezzi pesanti sulle corse temporanee individuate dalla Regione per affrontare le conseguenze delle limitazioni imposte a Pozzuoli.Sul perimetro esatto delle corse interessate è stato necessario anche un secondo intervento degli uffici regionali. Il giorno successivo alla prima comunicazione, infatti, la Direzione Mobilità ha trasmesso un’“errata corrige” per precisare il collegamento Medmar al quale deve essere applicata la riduzione. La Regione ha chiarito che si tratta della corsa Casamicciola-Napoli via Procida con partenza alle 1.30 e della Napoli-Casamicciola via Procida delle 3.40. La precisazione si è resa necessaria perché nella prima nota erano state richiamate, per Medmar, corse diverse nell’ambito della ricostruzione del dispositivo attivato dopo il tavolo prefettizio. Resta invece confermato il collegamento sperimentale Caremar con partenza da Ischia alle 4.00 e quello di ritorno da Napoli alle 5.50, inserito tra le soluzioni adottate dalla Regione per garantire il traffico commerciale dopo le limitazioni di Pozzuoli.






