Corso Vittoria Colonna “gruviera”, al via la petizione
Il salotto buono di Ischia sempre più danneggiato e pericoloso a causa di buche e avvallamenti e così arriva la raccolta di firme che coinvolge anche i residenti di traverse stradali contigue come vico Ulisse, via Champault e via D’Aloisio. A firmare anche cittadini che vivono il disagio in prima persona

Ufficialmente è Corso Vittoria Colonna, ma sempre più persona tra residenti e turisti lo stanno ribattezzando Corso “gruviera”, per le tante buche che diventano vere e proprie trappole rischiando di creare pericoli per la pubblica incolumità e trasformando un tratto caratteristico di passeggiata in una vera e propria trappola. E’ per questo che il cittadino attivista Ennio Anastasio si è fatto promotore di una petizione – che per la verità ha già raccolto diverse adesioni e che continua a raccoglierne – indirizzata al sindaco d’Ischia Enzo Ferrandino ed al comandante della polizia municipale Chiara Romano. L’oggetto è chiaro, diretto e se vogliamo anche abbastanza scontato: “Segnalazione strada dissestata e richiesta di intervento per ripristino condizioni di viabilità”.
La richiesta è un intervento urgente per ripristinare la sicurezza e la viabilità del tratto in salita lastricato con sanpietrini
Il testo della petizione inizia così: “Preg.mo sig. Sindaco e preg,ma comandante della polizia municipale, con la presente i tantissimi residenti del corso Vittoria Colonna e traverse stradali contigue (vico Ulisse, via Champault, via D’Aloisio ) ma anche molti altri cittadini che vivono il disagio in prima persona, tutti firmatari, vogliono portare alla vostra attenzione la presenza del grave dissesto stradale che interessa il tratto in salita del sopra citato corso, dissesto che da tempo sta affliggendo in modo serio l’intera comunità. Il corso Vittoria Colonna, strada storica e di valore del nostro comune, presenta, come sicuramente a Voi già noto, un tratto in salita di circa trecento metri lastricato con i caratteristici sanpietrini in pietra lavica e su di esso si affacciano abitazioni, attività commerciali e la caratteristica Chiesetta di Maria SS. Addolorata, punto di incontro e ritrovo di preghiera della nostra comunità e quindi assiduamente frequentato. Con il passare degli anni ed anche per lavori di passaggio di tubazioni sotterranee si è assistito ad un lento ma sempre più progressivo sfaldamento dei grossi ciottoli che non hanno più mantenuto la loro posizione originaria ed anzi gli stessi si sono trovati disseminati sul piano stradale lasciando sempre più spazio a buche profonde e numerosi avvallamentiin diversi punti con la conseguente disomogeneità del calpestio stradale che causa notevoli disagi alla circolazione veicolare in quanto questo tratto in salita è diventato estremamente pericoloso soprattutto per gli scooteristi ma anche per gli stessi pedoni che spesso si trovano ad attraversarlo per giungere alla propria abitazione, oppure in Chiesa, o per fare degli acquisti nella vicina frutteria e salumeria”.
Le condizioni precarie penalizzano anche le attività commerciali locali, frequentate soprattutto da anziani. I firmatari chiedono il rifacimento completo del fondo stradale, rispettando la storicità del luogo


Poi la nota prosegue: “Si tenga infatti in debito conto delle serie difficoltà che incontrano le persone anziane che lamentano già di qualche caduta nella parte più alta del corso dove è veramente facile inciampare nei numerosi dislivelli sempre più accentuati. Nondimeno tale situazione influisce negativamente anche sulle attività commerciali che si trovano a fare i conti con tale problematica. Su quel tratto di strada esse rappresentano un servizio importante per una grande fascia di persone con età più avanzata negli anni, che ha smesso di guidare, e che quindi confida in queste piccole strutture per la spesa quotidiana. La situazione è diventata sempre più critica negli ultimi mesi in quanto le condizioni sempre più precarie di questo tratto in salita del corso Vittoria Colonna oltre a rendere difficile e pericoloso il transito veicolare e pedonale hanno anche causato danni ai veicoli con conseguenti riparazioni onerose ed è ormai da considerarsi un rischio concreto per la sicurezza di tutti gli utenti che transitano in quella strada. All’uopo vengono allegate n. 5 foto che pur riguardando solo alcuni punti e non l’intera situazione stradale in oggetto possono fornire a Voi autorità competenti una visione più chiara del grave disagio che l’intera comunità affronta da tempo su questa strada che riveste un’importanza vitale per la mobilità all’interno del nostro comune”. Poi si tirano le somme e si arriva alle conclusioni abbastanza inevitabili: “Alla luce di quanto esposto risulta evidente che ormai non è più rimandabile da parte dell’Ente, soprattutto per assicurare le necessarie condizioni di sicurezza e incolumità pubblica, un intervento che interessi il rifacimento del calpestio stradale del corso che andrà ad interessare l’intero tratto in salita per le condizioni dissestate in cui esso versa nel suo complesso. I firmatari sono consapevoli della complessità ed onerosità di tale intervento in quanto non ha ad oggetto un semplice rifacimento di tappetino di asfalto bensì un precisa ricostruzione del sottofondo e quindi il ricollocamento di tali caratteristiche pietre laviche nella loro posizione originaria con necessario incarico a ditte esperte del settore che curano sedi stradali di pregio e questo impegnerà risorse e tempo. Nondimeno può essere tralasciato il rispetto verso la storicità dei luoghi ed il corso Vittoria Colonna rappresenta di certo un luogo per eccellenza proprio per i segni sedimentati che raccontano la storia della nostra comunità. Pertanto gli stessi, confidando nella vostra sensibilità e competenza, sollecitano una vostra ispezione sui luoghi prima descritti allo scopo di poter in tempi rapidi attuare un programma di intervento volto al ripristino di questo tratto di strada e porre fine ad una problematica che, come si è già detto, incide fortemente in termini di sicurezza e di benessere dei cittadini”.






Si è perso il conto dei turisti inciampati e caduti nelle ultime due settimane
Marco Albanelli chi sa se qualcuno di loro abbia denunciato il comune per risarcimento dovuto a quelle cadute accadute per l’incuria delle strade. La meriterebbero una bell lezione quelli seduti sulle poltrone a palazzo
Si parla del salotto buono di Ischia. Ma non è una vergogna dire così? Ischia è tutto un salotto per tutte le bellezze che ci sono. Solo che queste bellezze sono trascurate. E purtroppo nessuno fa niente. Tutte le strade, stradine e vicoletti dovrebbero essere mantenute nel modo migliore.
Sul comune dormono ca zizza mocc pensano solo a ingrassare e ad organizzarsi per le prossime elezioni un un chiu puork e nat la ngopp nde muort skamazzat e mbuttunat e chi le stramuort sta gent e fugnatur munnezz e parassit……………………..!!!!!!!!!!!!!!!tutt lutamm
La stessa cosa dicasi della “Pozzolana”
La zona del Corso …da via Pontano….fino all’incrocio con via Francesco Sogliuzzo non interessa all’Amministrazione….è periferia…..Non si sa fino a che punto di degrado bisogna arrivare per far scattare i lavori di rifacimento……Un tratto di sanpietrini lato sinistro salendo verso la chiesa dell’Addolorata ….. per una ventina di metri erano letteralmente saltati……furono accatastati sul marciapiedi. per qualche mese…..furono riutilizzati in quei venti metri…..ma tutte le altre buche sono rimaste…..insieme con le nuove…..Perchè di nuovo ci sono solo altre buche……E QUANDO non ci sono buche ci sono…. crepe… con avvallamenti…e con i sanpietrini…..
Dalla traversa che va dall’ imbocco di Ischia ponte , passando per il pontano, Mandra, salita della Addolorata, fino all’ incrocio del cinema Excelsior. È una zona abbandonata in tutti i sensi. Poi la Mandra aimé sempre stata abbandonata. Mai nessuno ci ha messo qualcosa x migliorarla. Nei mesi estivi poi è terra di nessuno. Eppure ci vorrebbe un attenzione particolare. Io sono nato alla Mandra. Metà anni 50. Vi posso dire che a quei tempi era meglio di oggi. Vi dico di più . Allora in quel luogo che menzionato sopra, vi erano 13 esercizi commerciali. Un bar. Un tabaccaio . Due fruttivendoli , un panettiere quattro salumerie. Un macellaio. Un macellaio che vendeva d’inverno solo carne di maiale. Mi sono dimenticato . Due sarti. È un altro barbiere , l’amico Peppino e suo fratello Nello.
Oggi solo il tabacchino secolare dei Pirozzi. Un piccolo fruttivendolo e la storica salumeria Oncini, Baldino. Sindaco Ferrandino. Penso che dopo anni di abbandono, quel luogo occorrono interventi di somma urgenza. X non dire di priorità assoluta. Non pensate che tanto ci votano comunque. La gente sta aprendo gli occhi. Fate come il compianto Enzo Mazzella. È per non parlare del grande sindaco Vincenzo Telese. Voi siete gli eredi della DC. Che tanto benessere a portato negli anni ad Ischia.
Fatevi un giro in VIA AMICIZIA
Io farei pagare ai bus di linea che scavano dei veri fossi con i loro mezzi pesanti
Invece di mettere ztl da tutte le partite riparate le strade
Meglio aggiustare le strade anziché pagare x una caduta di qualcuno!!!già molti turisti sono caduti in strade dissestate ed il comune d’Ischia a pagato fior di milioni speriamo che non succeda!!!
Fatevi un giro anche nella pineta Mirtina un degrado ,anche le stradine principali pericolose con tubi di ferro che escono fuori.