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Corso Vittoria Colonna, la speranza è un ripristino che rispetti la storicità del luogo

Egregio direttore Ferrandino,

nel ringraziarla in primo luogo per lo spazio dedicato dal suo quotidiano “Il Golfo” alla problematica della sede stradale di corso Vittoria Colonna mi permetta un ulteriore chiarimento a nome non soltanto mio che ne sono abituale frequentatore, ma anche di tanti cittadini residenti nella zona che da circa due anni, vivono di persona i continui smottamenti che la strada subisce in più punti nella parte dove è lastricata con i caratteristici “cazzimbocchi”. Si tratta di quasi trecento metri  in salita diventati nel tempo dei veri punti “killer” non soltanto per l’instabilità verosimilmente dichiarata ma anche per il continuo trovarsi tra i piedi (o tra le ruote dell’auto) i grossi ciottoli di pietra lavica che di continuo si distaccano dalla loro sede e diventano notevolmente pericolosi non solo per la viabilità ma anche per l’attraversamento della strada. Qualche intervento “riparatore” da parte dell’Ente comunale, alquanto raffazzonato, per sincerità di espressione, non ha mai permesso la risoluzione di un problema che ha radici ben profonde, fino a quando si è arrivati, all’incirca dieci giorni fa, alla profonda “buca” di circa un metro di diametro nei pressi della Chiesa dell’Addolorata con i grossi ciottoli disseminati nei paraggi  che le foto hanno ben illustrato.

Con molta diligenza e senso civico molti di questi ciottoli “vaganti” sono stati rimossi dai residenti e accantonati  sopra al marciapiede prospiciente e nel lato interno di esso in modo da non essere da intralcio, con la convinzione di un repentino intervento che riguardasse il corretto riposizionamento con malta cementizia da parte degli operai comunali. Sappiamo bene invece come è andata a finire dopo oltre una settimana di attesa: due secchi di asfalto. Già, proprio quelli, messi lì su un fondo instabile e sabbioso che continua a muoversi, con lo svantaggio di un effetto per niente consono all’importante strada storica che da Ischia Ponte conduce in Piazza Antica Reggia; parliamo del vero “salotto” di Ischia come ha ben evidenziato l’acuta giornalista Sara Mattera nel suo articolo su “Il Golfo” di sabato 20 maggio. Corso Vittoria Colonna non merita di essere trattata come un centro di  raccolta spazzatura dove si riempie con l’asfalto un buco provocato dai mezzi pesanti e non sto qui a raccontarle i malumori e le numerose espressioni di disgusto e disapprovazione delle tante persone che conosco e vivono nella zona. Così come non meritano di essere trattati  da “fantocci” quelle persone, cittadini del Comune di Ischia, che con spirito di collaborazione e senso civico hanno spostato i pesanti ciottoli dalla sede stradale aspettando un  eguale segno di civiltà, di organizzazione, di bene per le cose comuni. Già, quelle “cose” che non sono soltanto dei sassi, anzi, rappresentano il nostro viver sociale, il nostro stare insieme, l’essere parte di qualcosa che ci appartiene, quello che forse si può riassumere in un legante forte dal nome  “comunità”.

Nel mentre corso Vittoria Colonna si sfalda e non si pone un sano rimedio, appena un pò più sopra dalla buca “rattoppata” e sempre lungo la strada, sono apparsi dei grossi vasi in pietra di spigolo vivo, nati come funghi dopo un temporale tra le strisce blu delle auto. Cosa succede in corso Vittoria Colonna? a cosa serviranno in piena strada tra i posti auto quei grossi vasi rettangolari ricolmi di terra, pesanti e taglienti? ci sbatteremo contro con la vettura di sera o ci taglieremo attraversando la strada? ed in particolare come possono combaciare con i futuri progetti che prevedono l’eliminazione di una gran parte delle barriere architettoniche per rendere l’isola più vivibile non solo per i nostri cittadini ma anche per un turismo che sia accessibile a tutti? Ad essere onesti è come se qualcuno ci avesse sbattuto una porta in faccia dopo aver permesso, un attimo prima, di poter dare una “sbirciatina” ad uno spettacolo bellissimo : quello di un’isola più vivibile, dove il cittadino deve venire prima di tutto. La nostra protesta, egr. Direttore, che arriva al suo giornale attraverso questa  lettera aperta, merita ascolto da parte degli uffici comunali e non rappresenta in alcun modo una critica distruttiva,ma vuole essere il sollecito ad un ripristino manutentivo degno di nota, che rispetti  il valore storico di corso Vittoria Colonna, essendo viva la speranza di molti residenti di un “ritorno” alla loro sede dei caratteristici cazzimbocchi di pietra lavica portati via,proprio quelli che, ad uno ad uno, hanno dato pregio e stile architettonico ad una delle più belle strade del nostro Comune.

Con cordialità,

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Ennio Anastasio

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