Cosa fare se un veicolo di una persona disabile subisce un “fermo amministrativo”

A cura dell’Avvocato Lelio Mancino
Il procedimento di fermo amministrativo è uno strumento con cui Agenzia delle Entrate‑Riscossione (AeR) può iscrivere un vincolo su un veicolo, per garantire la riscossione di cartelle esattoriali non saldate. Tuttavia, la normativa prevede un’eccezione fondamentale: i veicoli adibiti o destinati all’uso da parte di persone con disabilità — ovvero mezzi adattati per il trasporto o la guida di persone diversamente abili — non dovrebbero essere soggetti a fermo amministrativo. Di conseguenza: se arriva un preavviso di fermo per un veicolo di questo tipo, è possibile chiedere l’annullamento del preavviso; se il fermo è già stato iscritto, è possibile chiedere la sua cancellazione. Per farlo, va utilizzato lo specifico modulo predisposto dall’Agenzia: il Modello F3 – “Istanza di annullamento preavviso / cancellazione fermo bene ad uso persona diversamente abile”.
Come compilare la domanda: Modello F3
Nel Modello F3 va dichiarato, sotto la propria responsabilità (art. 46 e 47 del DPR 445/2000), che il veicolo (targa, marca, modello) è destinato all’uso da parte di una persona con disabilità. Nel modulo si deve indicare se si chiede: l’annullamento del preavviso di fermo (se il provvedimento non è ancora diventato esecutivo), oppure la cancellazione di un fermo già iscritto. L’istanza può essere presentata: direttamente presso gli sportelli dell’Agenzia, oppure via raccomandata A/R, oppure tramite PEC — nei casi previsti.
Documentazione da allegare
Alla richiesta con Modello F3 va obbligatoriamente allegata documentazione che attesti concretamente che il veicolo è adibito al trasporto o all’uso di persona con disabilità. In particolare, solitamente vanno allegati: Carta di circolazione / libretto di circolazione da cui risulti che il veicolo è dotato di dispositivi prescritti per la guida o per l’uso da parte di persona con disabilità (adattamenti, guida speciale, ecc.). Fattura di acquisto del veicolo, preferibilmente quella che evidenzi l’acquisto sfruttando le agevolazioni previste per disabili (ad esempio quelle concesse in base alla Legge 104/1992). Se disponibile, contrassegno per disabili (targa o permesso comunale), che dimostri che il veicolo era destinato al trasporto di persona invalida. Copia del documento di identità del richiedente, specialmente se la domanda viene inviata tramite raccomandata o via PEC. Se la domanda viene presentata da un delegato, copia del documento del delegante e del delegato, con delega scritta, oltre ai documenti sopra.
Quali risultati si ottengono
Se l’istanza viene accolta prima dell’iscrizione del fermo (o dopo preavviso), il provvedimento viene annullato e non viene apposta la misura cautelare sul veicolo. Se il fermo è già iscritto, l’ente – dopo verifica – provvede alla cancellazione dell’iscrizione al registro, rendendo di nuovo possibile la circolazione e qualsiasi atto sul veicolo (vendita, passaggio di proprietà, uso, ecc.).
Consigli pratici
1. Appena ricevi un preavviso di fermo, controlla subito se il veicolo è registrato come ad uso disabile: se sì, scarica e compila il Modello F3 senza indugio.
2. Prepara con cura tutta la documentazione probatoria (libretto con adattamenti, fattura acquisto, eventuale contrassegno disabili).
3. Invia la domanda mediante canale tracciabile, meglio tramite raccomandata A/R o PEC, e conserva la ricevuta.
4. Se il fermo è già iscritto, valuta anche una visura PRA per verificare lo stato del veicolo e, al ricorrere dei presupposti, chiedere la sua cancellazione.
5. In caso di difficoltà o di rifiuto della domanda, puoi considerare un ricorso presso le competenti sedi — ma questo scenario riguarda casi anomali o contestati: in genere, quando la documentazione è completa, la richiesta viene accolta.





