POLITICAPRIMO PIANO

Così il voto per l’Europa ha cambiato l’isola

Tutto cominciò dalla scissione della maggioranza a Casamicciola, poi la discesa in campo per le europeee. Vi spieghiamo perché il voto per Bruxelles ha finito col cambiare la “geografia politica” ischitana

In principio era Casamicciola Terme. Le elezioni amministrative, Giovan Battista Castagna che si ricandida a sindaco, Arnaldo Ferrandino che mostra i muscoli per la quinta volta in carriera, l’addio alla maggioranza di Ignazio Barbieri e Loredana Cimmino, il sempreverde Luigi Mennella, la novità dei grillini per la prima volta in campo con tanto di simbolo. Insomma, ce n’era abbastanza per tenersi occupati e con lo sguardo rivolto nella cittadina termale, improvvisamente diventata epicentro della politica isolana.

Anche perché, manco a farlo apposta, la contesa casamicciolese vedeva presenti sia pure in maniera (più o meno defilata) anche i massimi rappresentanti politici della nostra isola: Domenico De Siano da una parte, Giosi Ferrandino dall’altra. Il primo al fianco di Castagna, il secondo a sostegno di Arnaldo. Insomma, piatto ricco mi ci ficco ma è chiaro che questi scenari hanno fatto probabilmente dimenticare al lettore medio quella che è stata una vera e propria rivoluzione nella politica di casa nostra, consistente in una ridefinizione della “road map” che presumibilmente è partita proprio da Casamicciola e che andrà inevitabilmente a configurarsi per la prima volta in un altro appuntamento elettorale in programma sempre domenica 26 maggio e ci riferiamo alle elezioni europee che vedono tra gli altri candidato – pare con ottime possibile di successo – l’eiurodeputato uscente del Pd, Giosi Ferrandino.

Ancora una volta tutto parte da Casamicciola. Cinque anni fa l’attuale maggioranza viaggia di pari passo con Giosi, che nella lista guidata da Castagna piazza pure qualche candidato. Adesso gli scenari sono cambiati: Ferrandino ha dato una mano a comporre la lista che fa capo all’omonimo Arnaldo, con risultati facilmente intuibili. La sua lista (Rispetto per Casamicciola) andrà a barrare simbolo del Partito Democratico e barrerà il suo nome, dall’altra parte della barricata ordini di scuderia perentori: tutti con Silvio (Berlusconi, ndr) senza se e senza ma, in fondo la connotazione forzista della lista “Per Casamicciola” è un po’ come la scoperta dell’acqua calda. Ed è proprio il riassetto politico della piccola comunità ferita dal sisma del 21 agosto 2017 che ha messo in moto un meccanismo particolare anche ad Ischia.

Come è noto, il leader di Ischia Cambia, Gianluca Trani, si è battuto a spada tratta per evitare che Ignazio Barbieri rimanesse fuori dai giochi e a un certo punto – dopo aver portato a compimento la propria mission – non ha nascosto le simpatie per la squadra arnaldiana, se è vero che ha partecipato dapprima a una cena di gruppo e poi era tra coloro che hanno seguito la presentazione ufficiale all’Hotel Manzi, accompagnato dall’inseparabile Ciro Cenatiempo. E questo ragionamento ci porta dritta a Ischia dove assistiamo ad una situazione inimmaginabile fino a qualche tempo fa. Il sindaco d’Ischia Enzo Ferrandino, al netto di quanto realmente si impegnerà per la causa, ha garantito il proprio sostegno a Giosi. Anche se ufficialmente non si è espresso a riguardo, pare che della stessa intenzione sia pure lo stesso Gianluca Trani. Insomma, avversari alle ultime elezioni amministrative, ma di nuovo insieme pare per sostenere l’ex primo cittadino col quale entrambi hanno condiviso momenti lieti e (nel caso di Gianluca) anche storiche e profonde rotture.

Ora è chiaro che come in un gioco dal curioso effetto domino, quello che succede a Ischia va a riverberarsi inevitabilmente anche a Barano. Non possiamo dimenticare l’asse che esiste tra Enzo Ferrandino e Dionigi Gaudioso, ma anche il fatto che lo stesso Gianluca Trani da quelle parti abbia rapporti – che definire cordiali è una “diminutio” o un eufemismo – con personaggi come Giampaolo Buono, Benito Trani, che certamente non possono essere definiti lontani da Dionigi Gaudioso e dalla sua stirpe. E così, anche nel Comune collinare potrebbe esserci una spintarella alla causa di Giosi Ferrandino. E Serrara Fontana? Ah già, quasi dimenticavamo: al Manzi domenica scorsa c’era seduto anche lui, e crediamo (con tutto il rispetto per Arnaldo Ferrandino & company) che il segnale fosse diretto soprattutto a Giosi: eccomi, rispondo presente, più o meno questo voleva essere il senso. Detto che a Lacco Ameno Pascale e i suoi girano per strada cantando l’inno di Forza Italia e dunque hanno ben chiaro il da farsi, non resta che fare un salto nella vicina Forio.

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Dove Stani Verde e il suo gruppo – stando ad alcune indiscrezioni – avrebbero resistito al canto delle sirene firmato da Giosi Ferrandino ed avrebbero deciso di non schierarsi ufficialmente con l’onorevole né con altri soggetti e schieramenti politici. Si resta in stand by, in attesa che il mercato proponga qualcosa di meglio. E il sindaco? Beh udite udite, Francesco Del Deo invece si è schierato eccome e lo ha fatto con la Lega Salvini, che pare gli abbia offerto la candidatura alle prossime elezioni regionali. Il “papa” starebbe sponsorizzando proprio il partito che fa capo al ministro degli Interni con le preferenze che potrebbero essere indirizzati a Lucia Vuolo e Giancarlo Cerrelli. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti. Nel frattempo in bocca al lupo e, sia detto senza ironia, buon divertimento a tutti. Nessuno escluso perché, in fondo, anche questa è par condicio.

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