CRONACA

Così parlò Enzo Ferrandino: «È iniziata la rivoluzione green»

Parla il sindaco di Ischia che si mostra fiducioso in un futuro diverso in tema di mobilità: «Gradualmente stiamo dando vita al cambiamento»

Nel solo Comune di Ischia sono 20.199 i veicoli. E sull’intera isola 64.377. Oltre mille in più rispetto all’anno prima. Il 31 dicembre 2017, infatti, erano 63.101 i veicoli tra auto, bus e motocicli. Un aumento considerevole. Un dato che abbiamo sottoposto al sindaco di Ischia Enzo Ferrandino. «La verità è che gli ischitani amano la propria auto, anzi c’è una vera e propria forma di idolatria verso la propria macchina». Facciamo notare al primo cittadino che ogni abitante residente nel Comune più grande dell’isola possiede un veicolo.  Tra gli abitanti sono inclusi anche coloro che non possono guidare alcun tipo di veicolo, neonati, minorenni, gli anziani, i disabili non guidatori e coloro che non hanno la patente per scelta o perché ancora non l’hanno conseguita. Dati allarmanti soprattutto se li parametriamo ad un territorio di poco più di 8 chilometri quadrati. 

Come si fa a far disinnamorare l’ischitano dalla propria auto?  

«È necessario promuovere ed incentivare sistemi di mobilità alternativi. La grossa sfida da affrontare e vincere è quella di far cambiare la mentalità, la cultura a tutti gli ischitani. Bisogna capire che tenere ed utilizzare la propria auto costa tanto. Utilizzare, invece, un mezzo alternativo quale potrebbe essere il trasporto pubblico, conviene sia dal punto di vista economico che in termini di salute». 

Che cosa state facendo di concreto per dare una svolta green all’isola? 

«Con l’Eav – Ente autonomo Volturno – stiamo cercando di far partire la seconda linea di Zizì. Si tratta di un servizio navetta gratuito che disincentiva l’uso delle automobili. Abbiamo scelto il nome di una cicala, per evocare in modo onomatopeico, il suo frinire, proprio con lo scopo di riappropriarci dei suoni della natura, quelli di un tempo. Per farlo dobbiamo lasciare l’auto lontane dal centro: se vogliamo riqualificare l’immagine di Ischia dobbiamo tendere ad attuare una serie di iniziative volte a recuperare quei profumi e quei suoni che appartengono al nostro passato, avendo l’intelligenza e la responsabilità di ridurre e razionalizzare l’utilizzo dei tanti veicoli che occupano il nostro territorio. Non è finita qua». 

Che cos’altro c’è in programma? 

«Stiamo cercando di disegnare la prima pista ciclabile ad Ischia. Speriamo di sperimentarla per il prossimo autunno. Siamo convinti che contro la piega dell’incremento dei veicoli si debba dar vita ad una rivoluzione culturale fatta a piccoli passi. Da parte nostra, come amministrazione comunale, c’è un lavoro continuo e costante per dar vita ad una serie di servizi di mobilità alternativa. Pedibus, taxi collettivi e ztl sono i piccoli passi che stiamo cercando di fare per riportare la nostra isola ad una mobilità ‘normale». 

In autunno ci sono state anche le giornate ecologiche. Qual è il bilancio? 

«È stato bello vedere il nostro paese senza auto. Giornate in cui il paese è stato chiuso al traffico veicolare. Si è trattato di un evento positivo in quanto sono state create delle occasioni per far capire come è possibile lasciare l’auto a casa e vivere il paese. Queste giornate saranno ripetute da settembre in poi».  

La nuova piazza degli Eroi è nata con l’idea di dedicare più spazio ai pedoni? 

«Esatto.  Attraverso l’aumento dell’area dedicata ad i pedoni e la diminuzione delle aree di sosta abbiamo puntato alla sostenibilità di questa zona». 

Come sono cambiate le abitudini degli ischitani negli ultimi anni?  

«Quando abbiamo istituito la zona a traffico limitato ai varchi c’erano i vigili, poi le transenne ed ora ci sono solo le telecamere. Ciò significa che in primis i nostri concittadini hanno capito il provvedimento e lo rispettano. Una limitazione che dura non solo nel periodo estivo, ma tutto l’anno».  

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