Così Ischia sarà fruibile a tutti
Presentato in sala consiliare il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Trenta giorni di tempo per osservazioni e proposte delle associazioni. Al centro del progetto il ridisegno dei percorsi urbani e dei luoghi pubblici per rendere Ischia più inclusiva e fruibile

Non un semplice documento tecnico, ma una vera e propria fotografia dello stato di accessibilità del territorio comunale e, soprattutto, una mappa delle azioni necessarie per renderlo più inclusivo. È stato presentato ieri mattina nella sala consiliare del Comune di Ischia il PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, redatto dall’architetto Andrea Mattera grazie al finanziamento ottenuto dall’ente municipale. All’incontro hanno preso parte il sindaco Enzo Ferrandino, l’assessore Adriano Mattera, il professionista incaricato della redazione del piano e numerose associazioni del territorio, chiamate a svolgere un ruolo attivo nel percorso partecipativo. Da questo momento si apre infatti una fase di confronto pubblico: per trenta giorni sarà possibile presentare osservazioni, suggerimenti e integrazioni che potranno contribuire ad arricchire il documento prima della sua approvazione definitiva.
UN PIANO CHE GUARDA AL PAESE REALE
Al di là degli aspetti normativi, il piano guarda soprattutto al paese reale, a quello vissuto ogni giorno da residenti, anziani, persone con disabilità, famiglie con passeggini e turisti. L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: trasformare Ischia in un territorio in cui spostarsi non rappresenti un ostacolo ma un diritto garantito a tutti. Per questo il lavoro svolto non si limita agli edifici pubblici ma prende in esame l’intero sistema urbano, dai marciapiedi alle piazze, dalle fermate del trasporto pubblico agli attraversamenti pedonali, fino agli spazi turistici più frequentati. La relazione individua infatti nel percorso urbano il vero protagonista del piano. Non basta che un edificio sia accessibile se il cittadino incontra ostacoli lungo il tragitto per raggiungerlo. Da qui la scelta di analizzare strade, marciapiedi, percorsi pedonali, spazi pubblici e collegamenti tra le diverse parti del territorio, costruendo una visione complessiva dell’accessibilità. Per comprendere le criticità e le potenzialità del Comune, il piano parte da una lettura approfondita del territorio. Ischia viene descritta come una realtà complessa e articolata, caratterizzata dalla presenza di due grandi poli urbani, Ischia Porto e Ischia Ponte, collegati da un sistema di strade, attività commerciali, servizi e aree turistiche che rappresentano il cuore pulsante della vita cittadina. Una città che nel corso dei decenni è cresciuta seguendo le esigenze del turismo e dello sviluppo economico, ma che oggi deve confrontarsi con nuove esigenze di inclusione e fruibilità universale.
DALL’AREA PORTUALE A VIA ROMA PASSANDO PER IL CORSO
Particolare attenzione viene dedicata proprio a Ischia Porto, individuata come una delle aree strategiche da cui partire. È qui che arrivano ogni giorno migliaia di persone provenienti dalla terraferma, ed è qui che si concentrano attività commerciali, uffici pubblici, strutture ricettive, servizi e trasporti. Il piano evidenzia come l’area del porto, pur essendo sostanzialmente pianeggiante, presenti numerose criticità legate alla presenza di ostacoli lungo i percorsi, attraversamenti non sempre adeguati, discontinuità nei marciapiedi e difficoltà di orientamento per persone con disabilità motorie o sensoriali. La Riva Destra, il Lungomare Cristoforo Colombo, piazza Antica Reggia, via Iasolino e l’intera fascia che si sviluppa verso piazza degli Eroi rappresentano nodi fondamentali sui quali concentrare gli interventi futuri. Tra i luoghi analizzati figurano anche le principali strade commerciali del centro, a partire da via Roma e corso Vittoria Colonna. Qui il continuo intreccio tra flussi turistici, attività economiche, dehors, occupazioni di suolo pubblico e arredi urbani rende spesso difficoltosa la piena accessibilità degli spazi. Il piano non si limita a segnalare le criticità ma propone un approccio basato sulla progressiva eliminazione degli ostacoli e sulla definizione di percorsi sicuri e facilmente riconoscibili.
IL SISTEMA SPIAGGE E L’INCLUSIONE NEGLI ARENILI
Ampio spazio viene dedicato anche al sistema delle spiagge e del litorale. Dal Lido alla spiaggia di San Pietro, dalla spiaggia dei Pescatori fino alla zona della Mandra, il PEBA sottolinea l’importanza di garantire una fruizione più inclusiva degli arenili e delle aree di accesso al mare. Negli ultimi anni sono già stati compiuti passi significativi con la realizzazione di strutture e servizi dedicati, ma il piano individua ulteriori margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda i collegamenti tra la città e le aree balneari, la continuità dei percorsi e la disponibilità di attrezzature accessibili. Un altro elemento considerato strategico è la pineta di Ischia Porto. Questo grande polmone verde, frequentato da residenti e visitatori, viene indicato come uno spazio dalle enormi potenzialità inclusive. I percorsi immersi nel verde, lontani dal traffico cittadino, possono rappresentare un’opportunità importante per garantire momenti di svago e socialità a tutti, purché siano eliminati gli ostacoli che ancora limitano la piena fruizione di alcune aree.
I CONTESTI RESIDENZIALI E COLLINARI E IL BORGO DI ISCHIA PONTE
Il piano guarda poi alle zone residenziali e collinari del Comune, da Campagnano a Sant’Antuono, da San Michele fino alle aree che si sviluppano verso Cartaromana. Si tratta di contesti profondamente diversi dal centro urbano, caratterizzati da una morfologia più complessa e da pendenze che rendono più difficile il superamento delle barriere. In questi casi il documento suggerisce interventi calibrati sulle specifiche caratteristiche dei luoghi, privilegiando soluzioni compatibili con il contesto paesaggistico e urbanistico. Particolarmente significativa è l’attenzione riservata a Ischia Ponte e al Castello Aragonese. Il borgo storico rappresenta uno dei simboli identitari dell’intera isola ma, proprio per la sua conformazione urbanistica e per il valore storico-architettonico degli edifici, presenta problematiche complesse. Vicoli stretti, dislivelli, pavimentazioni storiche e vincoli monumentali richiedono soluzioni attente e compatibili. Il piano riconosce che l’accessibilità in questi contesti non può essere affrontata con interventi standardizzati, ma necessita di progetti specifici capaci di coniugare tutela del patrimonio e diritto alla fruizione. Analogo discorso riguarda il Castello Aragonese, dove la particolare conformazione morfologica impone un lavoro accurato per individuare percorsi e sistemi che consentano una maggiore accessibilità senza alterarne il valore storico e paesaggistico. Tra le indicazioni operative contenute nel documento figurano la realizzazione o l’adeguamento di marciapiedi e rampe, la sistemazione delle pavimentazioni sconnesse, l’installazione di percorsi tattili per non vedenti, l’adeguamento degli attraversamenti pedonali, la collocazione di nuova segnaletica, l’introduzione di arredi urbani inclusivi, il miglioramento delle fermate del trasporto pubblico e l’incremento dei posti auto riservati alle persone con disabilità. Grande attenzione viene inoltre dedicata alla necessità di eliminare ostacoli spesso sottovalutati come pali, fioriere, cartellonistica, elementi di arredo o occupazioni improprie che finiscono per restringere il passaggio sui marciapiedi.
UNO STRUMENTO DESTINATO AD AGGIORNARSI NEL TEMPO
Uno degli aspetti più innovativi del PEBA riguarda però il metodo. Il piano non viene concepito come un elenco statico di opere ma come uno strumento destinato ad aggiornarsi nel tempo. Le criticità rilevate saranno monitorate periodicamente e gli interventi potranno essere programmati in funzione delle risorse disponibili e delle priorità individuate dall’amministrazione. In questa prospettiva il coinvolgimento delle associazioni e dei cittadini assume un valore decisivo. Le osservazioni che saranno presentate nelle prossime settimane potranno infatti contribuire a migliorare ulteriormente il quadro conoscitivo e a definire con maggiore precisione le esigenze del territorio. La sfida che il Comune di Ischia si appresta ad affrontare non riguarda soltanto l’abbattimento di gradini o l’installazione di rampe. Il PEBA propone una visione più ampia, nella quale l’accessibilità diventa parte integrante della pianificazione urbana e della qualità della vita. Una città accessibile, sottolinea il documento, non è una città pensata esclusivamente per le persone con disabilità, ma una città migliore per tutti: più sicura, più accogliente, più facile da vivere e da attraversare. Un obiettivo che richiederà tempo, investimenti e programmazione, ma che segna un passaggio importante nel percorso verso una Ischia più inclusiva e moderna.









