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Costi della politica, a Lacco Ameno il primato isolano

Nel Comune del Fungo le spese cosiddette istituzionali ammontano a 470.000 euro (98.49 ad abitante), la palma del più virtuoso spetta a Barano con la somma di 96.080.47 euro (9,55euro a residente)

Quanto si spende nei comuni isolani per le spese istituzionali, cioè per le indennità di sindaci, assessori e consiglieri comunali? Lo rivela uno studio della Fondazione Openpolis che ha pubblicato le somme messe a bilancio (al 2019) mettendole in correlazione al numero di popolazione residente, andando quindi a calcolare la spesa che ogni cittadino versa annualmente per i propri amministratori locali.

Nel dibattito pubblico riemerge periodicamente la questione legata ai costi della politica, un tema che negli ultimi anni è stato imposto in agenda soprattutto da alcune forze politiche.

Della razionalizzazione degli organi istituzionali, più o meno incisiva per le casse pubbliche, si è occupato l’ultimo referendum costituzionale, con il quale nel settembre scorso è stato sancito il “taglio” dei parlamentari italiani.

A livello territoriale, invece, l’attenzione si concentra talvolta su enti considerati istituzionalmente obsoleti (come le comunità montane) o sulla spinta all’unione delle amministrazioni con l’obiettivo di ridurre i costi.

In realtà il funzionamento degli organi elettivi (e non) dei comuni è strumentale al buon andamento delle amministrazioni locali, gli enti territoriali di prossimità fondamentali per la vita dei cittadini e delle cittadine, soprattutto nelle aree periferiche del paese.

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COSA SI INTENDE PER ORGANI ISTITUZIONALI

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Gli organi istituzionali dei comuni sono le strutture esecutive e legislative necessarie al funzionamento dell’ente. Nei bilanci c’è una voce interamente dedicata alle spese sostenute per tali organi, all’interno della missione “Servizi istituzionali, generali e di gestione”.  In questa voce vengono incluse le uscite relative all’ufficio del sindaco, agli organi di governo a tutti i livelli dell’amministrazione, come i consigli comunali e al personale consulente, amministrativo e politico assegnato agli uffici del capo dell’esecutivo e del corpo legislativo. Tra le spese per organi istituzionali vengono inoltre comprese le attrezzature materiali per il capo dell’esecutivo, il corpo legislativo e loro uffici di supporto, oltre a quelle per le commissioni e i comitati permanenti o dedicati. Infine, è in questa parte del bilancio che vengono riportate le uscite relative alla comunicazione istituzionale (in particolare in relazione ai rapporti con gli organi di informazione), ai cerimoniali e alle attività del difensore civico. I grandi comuni italiani possono allocare in bilancio somme dedicate a questo tipo di spese in misura maggiore o minore. Vediamo quali sono le amministrazioni che spendono di più e quelle che investono di meno.

I COSTI DEI COMUNI DELL’ISOLA D’ISCHIA

A spendere la somma più alta per le spese istituzionali è stato il Comune di Lacco Ameno con 469.717.98 euro che equivalgono a poco meno di 100euro (98.49 euro per la precisione) ad abitante. Netta la differenza con tutti gli altri enti isolani che hanno speso cifre di gran lunga inferiori. Ad Ischia, ad esempio, nel 2019 la spesa per gli organi istituzionali è stata di 378.685.33 euro pari a 18,71 euro pro capite. Quasi la stessa cifra di Forio dove sono stati spesi 358.875.26 euro pari a 19,91euro ad abitante. A Casamicciola i 133.612.4 euro spesi nel 2019 rappresentano 16.59 euro a cittadino. Somme inferiori per Serrara Fontana, i 50.585.33 euro rappresentano 16.27 euro ad abitante e Barano d’Ischia. È proprio questo il Comune isolano dove sono stati spesi meno soldi per gli organi istituzionali. Si tratta di 96.080.47 euro che rappresentano 9,55 euro ad abitante.

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