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Covid e contagi, i Comuni isolani restano in “zona verde”

Il nuovo report diffuso dall’Asl evidenzia che attualmente a Ischia ci sono 116 positivi, 14 in più rispetto all’ultimo report della settimana scorsa: ma la settimana prossima i guariti potrebbero ulteriormente abbassare un dato comunque già confortante, come riconosciuto dall’ASL Napoli 2 Nord

Dopo un periodo di relativo silenzio, l’Asl torna a relazionare puntualmente sui dati della diffusione del Covid-19 nei territori di pertinenza dell’azienda sanitaria locale. E lo fa ad una settimana di distanza dall’ultimo report, arco temporale che lascia intendere come ovviamente non possano essersi verificati chissà quali stravolgimenti. Ma anche che, ringraziando il cielo, la situazione sulla nostra isola continua ad essere assolutamente sotto controllo. Insomma, i numeri del contagio restano più o meno invariati e con i tempi che corrono basta e avanza per tirare un sospiro di sollievo.

I positivi al coronavirus da 102 passano a 116 e risultano essere così divisi: 37 a Ischia, 33 a Forio, 29 a Barano, 8 a Lacco Ameno, 5 a Casamicciola e 4 a Serrara Fontana. Un altro dato confortante è quello che vede tutti i sei Comuni ischitani inseriti nella cosiddetta “zona verde” dell’ASL Napoli 2 Nord, quella nella quale vengono incluse le località che contano un rapporto minore tra il numero di positivi e la popolazione residente. Per la cronaca, andando a sviscerare meglio questo dato statistico, rappresentiamo che a a Casamicciola c’è un positivo ogni 1610 abitanti, a Serrara uno ogni 777, a Forio uno ogni 621, a Lacco Ameno uno ogni 596, ad Ischia uno ogni 547, a Barano uno ogni 304. Numeri che bene o male ricalcano il report di alcuni giorni fa e che sono decisamente invidiabili anche percentualmente se rapportate a diverse realtà della terraferma dove la situazione è decisamente peggiore ed in alcuni casi davvero pesante.

Diversa la situazione a Procida, dove si registra un contagiato ogni 182 abitanti con i casi complessivi che sono 57: una leggera impennata che aveva indotto il sindaco Ambrosino a differire la riapertura di scuole dell’Infanzia e Primaria

Un’altra buona notizia arriva anche dall’ospedale Rizzoli: nel nosocomio lacchese, alla data del 13 gennaio, continuano a non esserci ricoverati nel reparto Covid e questo consente all’unica struttura presente sul territorio isolano di poter essere pronta a reggere anche un’inversione di tendenza. E poi, per quello che vale, siamo davanti a un segnale che può lasciar pensare ad un cauto ottimismo pur partendo dal presupposto che non bisogna per questo rilassarsi né abbassare la guardia visto che dietro l’angolo aleggia sempre lo spettro della tanto annunciata ed altrettanto temuta “terza ondata”. Ma è chiaro che un quadro più verosimile della situazione sarà possibile soltanto a fine gennaio, quando potrebbe essere chiara anche la potenziale “conta dei danni” causata dalle festività natalizie, che potrebbero aver visto non tutti rispettare i suggerimenti e le regole imposte dal governo per evitare i cenoni “allargati”. Ritornando ai numeri non può mancare una considerazione che forse sfuggirà ai meno attenti: il mancato aumento eccessivo di contagiati (il saldo di + 14 tutto sommato ci può stare) farà in modo che da qui a sette giorni dovrebbe anche aumentare considerevolmente il numero di guariti, che per ovvia conseguenza dovrebbe abbassare (il condizionale è comunque d’obbligo) il numero degli attualmente positivi al covid.

Diamo infine uno sguardo anche alla vicina isola di Procida, che viene inserito nella zona di colore giallo. Il rapporto sull’isola di Arturo è di un positivo ogni 182 abitanti: attualmente sono infatti 57 i contagiati, in aumento rispetto alla scorsa settimana quando si erano attestati a 44. Un’impennata che ha probabilmente influito non poco nella decisione adottata dal sindaco Dino Ambrosino che ha firmato un’apposita ordinanza con la quale ha differito l’inizio delle attività in presenza per la scuola dell’Infanzia e le classi Prime e Seconde della scuola Primaria. Sette giorni di riflessioni prima di capire se è il caso di riaprire o meno i cancelli dei plessi. Di questi tempi, inutile sottolinearlo, la prudenza non è mai troppa.

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