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Covid e impennata dei contagi, i medici: «Niente panico»

A Il Golfo due voci autorevoli e qualificate invitano a non dare troppo peso all’improvvisa recrudescenza del numero di positivi al coronavirus sul territorio isolano, dopo che negli ultimi tempi c’era stata una discesa netta che sembrava aver chiuso la quarta ondata

Il Covid continua a circolare ed i casi sono in aumento. Già nei giorni scorsi la Fondazione Gimbe aveva segnalato un notevole aumento di casi nell’ultima settimana (+32,4%, ovvero mezzo milione di casi in più in una settimana), arrivano conferme anche dal monitoraggio della Cabina di regia Iss-ministero della Salute sul Covid-19: nel periodo 2-15 marzo 2022, infatti, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,12 (range 0,87-1,44), in aumento rispetto alla settimana precedente e con un valore superiore sopra la soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: Rt=1,08 (1,05-1,11) al 15/03/2022 vs Rt=0,90 (0,88-0,93) al 8/03/2022.

Carmine Barile: «Dal prossimo autunno tratteremo il Covid come una normale influenza e il vaccino sarà eventualmente richiesto solo per anziani, immunodepressi e soggetti fragili»

Il documento evidenzia anche un aumento dell’incidenza settimanale a livello nazionale: 848 ogni 100.000 abitanti (18/03/2022-24/03/2022) vs 725 ogni 100.000 abitanti (11/03/2022-17/03/2022), dati flusso ministero Salute. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in lieve aumento (15% vs 14% la scorsa settimana). È stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (37% vs 37%), mentre è in lieve diminuzione quella dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (48% vs 49%). Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 4,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 24 marzo) vs il 4,8% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 17 marzo). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 13,9% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 24 marzo) vs il 12,9% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 17 marzo). È quanto emerge dal monitoraggio della Cabina di regia Iss-ministero della Salute sul Covid-19.

I medici: «Aumento dei contagi ma situazione stabile negli ospedali. Continuiamo a stare attenti»

Luigi Mattera mette un punto «Basta Covid. Dobbiamo Bisogna alleggerire e tornare a vivere. Le attenzioni osservate in questo lungo periodo, fortunatamente, sono servite. E a tanto»

«I contagi sono frutto dell’abbassamento della guardia», così esordisce Carmine Barile. E spiega: «Negli ultimi tempi un po’ tutti, con la convinzione che la pandemia fosse qualcosa di passato hanno abbassato le misure di sicurezza. E poi ci sono i bambini non vaccinati. È proprio tra loro che si concentra un gran numero di nuovi casi». Il medico ischitano però è fiducioso. «Stanno aumentando i casi positivi ma allo stesso tempo non stanno aumentando i casi di ospedalizzazione. Ciò significa che ci stiamo adattando al virus, così come il virus si sta adattando al nostro organismo». Barile già pensa al futuro. «Probabilmente il prossimo autunno tratteremo il Covid come una semplice influenza ed il vaccino sarà richiesto solo per immunodepressi, anziani e fragili». In chiusura il medico isolano lancia un appello: «Sarebbe il caso di continuare a mantenere i dispositivi di protezione individuale. Mantenere una mascherina in luoghi affollati costa poco ma continua a proteggerci ed aiuta a metterci questa pandemia alle spalle». Il peggio è passato «Sicuramente – conclude Barile – non assisteremo più a quanto successo nel 2020 con questo virus, ma dobbiamo continuare a proteggere i più deboli». Diversa l’opinione del medico Luigi Mattera in questi giorni a casa con il Covid. «Non c’è da preoccuparsi per l’aumento dei contagi di queste ultime settimane. Non appena la situazione metereologica sarà più stabile ed il tempo più clemente, i contagi caleranno a picco». Il medico isolano sostiene che «ormai il Coronavirus è poco meno di un’influenza anche grazie ai vaccini ed a tutte le attenzioni osservate in questo periodo di pandemia». «Ma adesso basta – chiosa Mattera- bisogna stemperare un po’ l’attenzione. Bisogna alleggerire e tornare a vivere. Ormai abbiamo imparato a convivere con il Covid».

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