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CRONACA

Covid, l’appello dei Termalisti: «Vaccino ai lavoratori del turismo»

La richiesta è di Peppino Di Costanzo, che ha indirizzato una nota al governatore Vincenzo De Luca, ad Antonio D’Amore e ai sindaci isolani: obiettivo, frenare la crisi del settore

La vita è fatta di priorità, come recitava un antico adagio. Ed è chiaro che in un momento così delicato per tutti i settori, la velocità nelle vaccinazioni e soprattutto la cronologia delle stesse può davvero significare tanto. E così a far sentire la propria voce, per il tramite del presidente Peppino Di Costanzo, è l’Associazione Termalisti dell’Isola d’Ischia. Una nota è stata trasmessa al governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, all’assessore alle Attività Produttive Antonio Marchiello, al Turismo Felice Casucci, al manager dell’ASL Napoli 2 Nord Antonio D’Amore e ai sindaci dell’isola d’Ischia.

Il documento, che ha come oggetto “Calendario vaccinazioni anti Covid – settore produttivo” e tocca un argomento decisamente delicato che viene estrinsecato in maniera chiara e diretta. Partendo dalle prime battute nelle quali si legge: “Facendo riferimento alla recente pubblicazione, da parte del Ministero della Salute, del Calendario delle Vaccinazioni anti-Covid, con l’ordine delle priorità previste, con la presente si intende portare all’attenzione di tutte le autorità competenti la necessità di recepire le istanze che provengono dai territori. Se è assolutamente doveroso e condiviso l’impegno di proteggere le fasce della popolazione più deboli e a rischio, per età e condizioni di salute, e le categorie di lavoratori in prima linea nelle operazioni di contrasto alla diffusione del virus; è altresì essenziale una riflessione sulla importanza di prevedere interventi che coinvolgano, sin dalle fasi iniziali della campagna vaccinale, anche il mondo della produzione e dei servizi”.

Peppino Di Costanzo, poi, rivolgendosi ai suoi interlocutori, va dritto al punto: “Nello specifico – aggiunge – vorremmo che trovasse ascolto la richiesta avanzata, in modo sempre più pressante, dal comparto turistico, alberghiero e termale. Per scongiurare il protrarsi di una crisi che rischia di diventare irreversibile, in un settore che più di altri ha pagato il prezzo della pandemia ancora in atto, sarebbe davvero fondamentale che il piano vaccinale prevedesse, nelle sue prime fasi, anche la possibilità di vaccinazione per le categorie di lavoratori operanti nel settore turistico, così da favorire la ripresa, certamente lenta ma finalmente in sicurezza (tanto per gli ospiti quanto per la forza lavoro coinvolta), di un comparto essenziale per l’economia del paese. Venire incontro a tale esigenza si rivelerebbe ancora di più vitale per i territori campani a spiccata vocazione turistica e in particolare per l’isola d’Ischia che da sempre unisce all’accoglienza alberghiera la cultura del Wellness e, grazie alle proprietà delle sue acque termali, una qualificata e unica offerta terapeutica”. La nota del presidente dell’Associazione Termalisti si chiude con il rituale e tutto sommato scontato appello: “Un intervento delle autorità competenti che accogliesse la richiesta qui formulata – scrive Peppino Di Costanzo – si qualificherebbe come iniziativa non solo opportuna, ma lungimirante, in considerazione delle importanti ricadute sociali che esso avrebbe su un territorio che nel turismo stava trovando, prima dell’evento pandemico, un volano per una solida crescita economica e culturale. Fiduciosi che tale richiesta possa essere recepita in sede decisionale porgiamo i più cordiali saluti”.

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