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Covid, l’Esercito sull’isola: parla il Maggiore

Da domani i militari opereranno al casello drive-in nei pressi dell’Ospedale Rizzoli di Lacco Ameno per aumentare il numero di tamponi.

Nei giorni scorsi si è concretizzato l’arrivo dei componenti dell’Esercito italiano che si occuperanno dell’esecuzione dei tamponi per diagnosticare i positivi al Sars-CoV2 sull’isola d’Ischia, al casello drive-in all’ospedale Rizzoli. Era stato il direttore dell’Asl Napoli 2 Antonio D’Amore ad anticiparlo una settimana fa: «Grazie alla convenzione tra i ministeri della Salute e della Difesa – scriveva il direttore generale in una nota – sarà possibile destinare medici militari per lo screening dei soggetti potenzialmente positivi sull’isola e destinare i medici dell’ASL alla assistenza domiciliare ottimizzando così le risorse».

Da domani i tamponi saranno eseguiti tutti giorni da lunedì al sabato. L’operazione durerà verosimilmente due mesi, con possibilità di proroga

A inizio settimana era stato eseguito un sopralluogo presso la struttura realizzata dall’Asl all’esterno del Rizzoli ed utilizzata per effettuare i tamponi agli abitanti dell’isola che presentano i sintomi del covid o sono stati a stretto contatto con persone risultate contagiate, poi ecco arrivare i militari che hanno progressivamente preso la gestione del casello in accordo con gli addetti del vicino ospedale. In media al drive in del Rizzoli vengono effettuati 150 tamponi al giorno.

Adesso, col supporto dell’esercito, si punta a incrementare tale quantitativo, come ci ha spiegato un Maggiore dell’Esercito facente parte del contingente che opererà al casello, del quale non possiamo rivelare l’identità non essendoci tempi tecnici sufficienti a ottenere la relativa autorizzazione. «Il contingente – ci ha spiegato il Maggiore – è composto da due sottufficiali infermieri, marescialli della sanità, gestiti dal Comando logistico dell’Esercito, selezionati tramite apposito bando di concorso-Covid, per poi essere arruolati e inquadrati». Il contingente annovera anche un caporal maggiore. Il militare ha anche specificato il proprio ruolo: «La mia è quella funzione che in gergo viene definita come il responsabile della “inizializzazione” delle operazioni, in pratica farò da supporto di retroguardia all’attività che svolgeranno i due Marescialli. Le operazioni saranno seguite tramite la gerarchia delle varie sale operative, con cui viene gestito il flusso informativo e le rendicontazioni per il buon esito dell’iniziativa. Il mio reparto di appartenenza è il Reparto Comando supporti tattici della Brigata Garibaldi, che ha la responsabilità di tre siti dell’Asl, tra cui quello di Ischia. Ovviamente parliamo solo di una parte delle responsabilità,visto che l’operazione globale di supporto sui territori è molto ampia».

In quanto alla durata dell’operazione il militare ha spiegato: «Il tempo totale è ancora da definire. Per il momento la stima si attesta su un periodo di due mesi, naturalmente prorogabili per eventuali necessità». Il Maggiore ha quindi illustrato lo scopo dell’operazione: «Essenzialmente garantiremo un aumento della somministrazione dei tamponi. Il nostro quindi sarà un supporto per incrementare la capacità di tale somministrazione giornaliera, e aiutare quindi il sistema sanitario evitando il pericolo che esso non riesca a fronteggiare il ritmo delle operazioni». Si punta dunque a un “aumento di potenza” numerica nell’effettuare i tamponi, che saranno eseguiti ogni giorno, da lunedì al sabato, e non più solo tre giorni a settimana. In questo weekend i militari hanno “preso le misure” dell’iniziativa, col fattivo supporto dei medici e degli infermieri dell’Ospedale Rizzoli, mentre l’attività vera e propria comincerà lunedì mattina 16 novembre, come ci ha confermato il Maggiore della Brigata Garibaldi, che ha concluso: «Anche a nome dei colleghi ringrazio tutti gli isolani per la calorosa accoglienza riservataci, in un posto così bello».

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Il Maggiore: «Le operazioni saranno seguite tramite la catena delle varie sale operative, con cui verranno gestiti il flusso informativo e le rendicontazioni per il buon esito dell’iniziativa»

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Dunque da domani l’Esercito darà il suo sostegno alla struttura sanitaria, un contributo la cui importanza era stata del resto sottolineata anche dal sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale, il quale ha dichiarato sui canali social: «Occorre serietà e rigore, perché il virus sta galoppando e anche sull’isola aumentano i casi. Pertanto, come Amministrazione, siamo pronti a collaborare con gli enti superiori e ad adottare tutte le misure che servono, anche ulteriori, per frenare l’ondata.

Per questo motivo l’esercito affiancherà la nostra ASL, in questo momento così delicato per la nostra isola. I militari ci daranno una mano importante e quindi non posso che ringraziarli». Il primo cittadino ha infine ribadito: «Serietà e rigore sono le parole chiave in questo momento e la nostra Amministrazione sta dando il massimo. A voi chiedo di continuare con la massima responsabilità. Fatelo per voi, per i vostri figli, per i vostri genitori».

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