Covid sull’isola, nuovo report dell’ASL: si contano 435 positivi
Come ogni giovedì sono stati diffusi i dati che evidenziano la curva del contagio sulla nostra isola: il quadro resta stazionario, tutti i Comuni in ogni caso restano in “zona verde”

Un appuntamento settimanale divenuto ormai consuetudinario e che ha la capacità di far capire “termometro” e curva del contagio da Covid-19 sulla nostra isola. Ancge ieri, come accade con svizzera puntualità (e questo è doveroso sottolinearlo) è arrivato il report diffuso dall’ASL Napoli 2 Nord relativo alla diffusione del coronavirus sul territorio locale. E diciamo subito che i numeri sono tutto sommato confortanti rispetto a quelli diffusi lo scorso 2 dicembre.

Nei sei Comuni isolani, il numero di attuali positivi è in crescita rispetto alla scorsa settimana: sono 435 i positivi isolani al 9 dicembre, mentre al 2 dicembre erano 394. Ma è chiaro che la differenza è davvero minima e tra l’altro anche molto relativa, come spiegheremo a breve. 164 attuali positivi sono nel comune di Ischia (che per la seconda settimana consecutiva mantiene questo poco invidiabile primato), 120 a Forio, Barano 62, Lacco Ameno 34, Casamicciola 35, Serrara Fontana 20. I comuni isolani continuano ad essere i meno colpiti della Napoli 2, tant’è che ad Ischia c’è un positivo ogni 123 persone, a Lacco Ameno uno ogni 140, a Forio uno ogni 150, a Serrara Fontana uno ogni 155, a Barano uno ogni 162; Casamicciola uno ogni 230 e risulta essere il comune meno colpito se si rapporta il numero di attuali positivi alla popolazione ISTAT. I dati come al solito comprendono anche eventuali residenti formali e quindi persone che non sono fisicamente presenti sull’isola. In ogni caso i nostri territori sono quelli che restano perennemente in zona verde, a dimostrazione di come le cose vadano molto meglio che altrove.
Nell’ultima settimana sono stati registrati appena 35 nuovi casi, mentre sono pochissimi i guariti. Ed è proprio questo il dato che va evidenziato perché potrebbe rendere il dato imperfetto ed in parte “inquinato” (e lo capiremo la prossima settimana). In effetti, se si considera per esempio il numero di attuali positivi di Serrara Fontana (20), in realtà questo numero non sembra essere aggiornato. Lo si evidenzia anche dai bollettini abitudinari che il sindaco Rosario Caruso pubblica sui suoi canali social, e che evidenziava dati ben diversi da quelli contenuti nel report.
Il maggior numero di positivi è ancora nel Comune di Ischia (164), seguito a ruota da Forio (120). Ma all’appello potrebbero mancare diversi guariti, che potrebbero abbattere la prossima settimana il numero dei contagiati. Migliora anche la situazione all’ospedale Rizzoli, dove non si registrano nuovi casi “interni”
Una circostanza, questa, che evidenzia come la registrazione dei guariti spesso finisca a “referto” anche con un paio di settimane di ritardo, un differimento che per ovvi motivi finisce col mutare complessivamente gli scenari: perché se non si può dire che ci sia stato un calo vertiginoso rispetto alla scorsa settimana, probabilmente la verità è che i numeri sono più o meno stabili così come in Campania e in Italia e non di certo in aumento. Non si esclude, però, che possa accadere anche quanto abbiamo visto due settimane fa, ovvero un dimezzamento del numero degli attuali positivi, che fece tanto scalpore dovuto proprio ad una registrazione massiccia dei guariti.
Anche la situazione dell’Ospedale “Rizzoli” mostra dei primi segnali di miglioramento. Innanzitutto non ci sono stati nuovi contagi legati al focolaio del reparto di chirurgia. E’ anche vero che il numero non irrilevante di positivi tra il personale sanitario rappresenta un problema per la gestione dell’intero nosocomio. Il personale continua a lavorare sotto stress non tanto per il numero di pazienti covid (che anzi è in leggero calo), ma per la carenza del personale stesso. Al momento un solo paziente è in terapia intensiva covid. Circa 15 i ricoverati in totale nel reparto covid. Saranno decisivi a questo punto i dati della prossima settimana. Poco prima di Natale sapremo se l’isola sarà finalmente ritornata sotto quella soglia pericolosamente superata tra fine ottobre e novembre o se invece la situazione sarà ancora critica. Servirà saperlo non solo per una tranquillità dell’intera comunità, ma anche per la valutazione su un possibile rientro a scuola – seppur graduale – di bambini e ragazzi.






