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Cpl Concordia, parlano i testi dell’accusa

Riprende stamane il processo sulle presunte tangenti per la metanizzazione dell’isola d’Ischia. Dinanzi alla  prima sezione del Tribunale di Napoli, collegio B, presieduto dal giudice Pellecchia, sfileranno diversi testimoni indicati dal pubblico ministero, tra cui la sorella dell’ex sindaco di Ischia, Anna Ferrandino, oltre ad Antonio Pinto, Marcello Misurelli, e vari coimputati del ramo “modenese” dell’inchiesta: Nicola Verrini, considerato il vero braccio destro di Casari, presidente della Cooperativa, Francesco Simone, grande esperto di pubbliche relazioni per conto della Cpl (fu lui a organizzare la visita di Massimo D’Alema a Ischia)  e Maurizio Rinaldi, che in diverse occasioni era stato sull’isola. Nomi che sono venuti alla ribalta diverse volte nel dipanarsi del processo, anche durante le testimonianze rese finora e nelle intercettazioni esaminate. Lo scorso marzo fu ascoltato tra gli altri anche l’ingegnere Pino Di Meglio il quale  sottolineò la leadership politica dell’ex primo cittadino sull’isola all’interno del Partito democratico. Un passaggio importante, con il quale il professionista intese spiegare perché anche il sindaco di Barano contasse sulla collaborazione di Giosi e lo avesse come riferimento quando c’erano questioni da concordare tra i due Comuni.

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