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CPL, il pm chiede condanna a 6 anni per Giosi e a 3 per Arcamone

Due ipotesi di corruzione e il rischio di essere condannato a sei anni e quattro mesi di reclusione. Questo è quanto ha chiesto il pm Celeste Carrano per Giosi Ferrandino, ex sindaco del comune di Ischia, arrestato il 30 marzo del 2015 nell’ambito dell’inchiesta sulla Cpl e sulla metanizzazione dell’isola. Tre anni sono stati chiesto per l’ex capo dell’ufficio tecnico, Silvano Arcamone, che risponde di un solo caso di corruzione. Per l’ex primo cittadino, eletto per due volte alla guida del comune di Ischia, c’è stata una contestazione suppletiva per la quale Ferrandino ha scelto di essere processato con il rito abbreviato, mentre per la prima ipotesi di corruzione, è sotto processo con rito ordinario davanti alla prima sezione penale del Tribunale di Napoli. Secondo l’accusa, che nel marzo di due anni fa, portò ad undici ordinanza cautelare, il coop «rossa» emiliana Cpl concordia «si impegnò a erogare oltre trecentomila euro all’albergo della famiglia Ferrandino». 

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