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“Creativa…mente”: un murales per l’inclusione nella scuola che guarda oltre l’orizzonte

Gianluca Castagna | Forio Un murales aperto sull’orizzonte di Forio, uno dei più belli al mondo. Un intervento decorativo di uno spazio pubblico (la scuola) che rafforza l’amore per il bello e il rispetto per un bene collettivo. Ma anche un’importante opportunità di lavorare in gruppo, per favorire la socializzazione tra gli studenti e l’integrazione sia degli alunni dva (allievi diversamente abili) che di quelli con difficoltà di apprendimento e di comportamento.

Un progetto, quello dell’IIS “Cristofaro Mennella”, dal titolo chiaro ed eloquente: “Creativa…mente”. Perché è proprio di questo che si tratta: usare le “tecniche” espressive per potenziare la ricchezza della nostra mente e della capacità di comunicare con gli altri, di coinvolgere quanta più gente possibile in un laboratorio creativo che unisce l’aspetto artistico con quello del riuso e del riciclo dei materiali, la riqualificazione degli spazi con le strategia educative di inclusione. D’altro canto, la scuola (come suggerisce lo stesso dettato costituzionale), è oggi chiamata a trasmettere cultura intesa non solo come acquisizione di abilità fondamentali e competenze specifiche, ma soprattutto come mezzo di formazione dell’uomo e del cittadino, in particolar modo per gli alunni diversamente abili che necessitano di una piena integrazione attraverso la costruzione di un percorso formativo che superi la didattica concentrata sul deficit e tenga piuttosto conto di sviluppare al meglio le potenzialità di cui sono certamente portatori.

E quindi, impugnati pennelli, colori e fantasia, il muro adiacente alla segreteria del plesso di via Lavitrano sparisce e lascia posto al mare davanti alla Chiesa del Soccorso. Un orizzonte di bellezza, apertura e speranza.
Il progetto, curato dai professori Francesco Mattera, Pasquale Raimo, Annamaria Di Giovanni con i colleghi Gennaro Viola e Pierpaolo Mandl, si è svolto in orario curriculare, alternando gli alunni di classi e indirizzi diversi nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio. All’interno del gruppo di lavoro ognuno ha potuto esprimere la propria creatività e proporre suggerimenti sia sull’importanza del rispetto dell’ambiente scolastico, sia sulla realizzazione del murale.
«Per ogni gruppo» ci ha spiegato il Prof. Francesco Mattera, «abbiamo individuato alcuni ragazzi con particolare predisposizione per il disegno e le arti grafiche. Sotto la guida dei professori e dei loro compagni tutor, hanno realizzato un murale all’interno del cortile della scuola, anche per renderlo più vivibile, fruibile e accogliente. Insieme ai docenti hanno scelto un disegno simbolico per diverse ragioni. Comprese quelle tecniche, cioè dare profondità all’ambiente un po’ angusto. Lo hanno fatto scegliendo il porticato bianco tipico delle nostre architetture, la Chiesa del Soccorso sullo sfondo, quindi l’orizzonte aperto sul mare. Una scuola che guarda al territorio» ha continuato Mattera, «che sa abbattere i muri del pregiudizio, che schiude il proprio occhio anche verso persone in possesso di una diversa abilità. Proprio nell’ultimo anno, abbiamo accolto nella nostra comunità scolastica ragazzi diversamente abili con spiccate doti artistiche che subito abbiamo messo a frutto».

La capacità di ragionare, infatti, aumenta nella relazione con i compagni. Per raggiungere lo scopo, gli alunni di ogni gruppo hanno fatto affidamento gli uni sugli altri, alla pari e in modo interattivo. Ragazzi e ragazze che “si insegnano” a vicenda mentre i docenti diventano facilitatori, organizzatori e osservatori dell’ apprendimento e della crescita.
Insomma, dietro (e oltre) il murale realizzato dai 25 studenti del Mennella coinvolti nel progetto, tanti obiettivi e tutti importanti. Sviluppare e potenziare abilità pratico-manuali, integrare diverse potenzialità e abilità ai fini di un risultato comune, favorire il benessere scolastico degli alunni, in particolare degli alunni Dva e Dsa, educare i nostri giovani alla conoscenza ed al rispetto del patrimonio scolastico, approfondire la dimensione estetica e critica come stimolo a migliorare la vita, sviluppare la creatività, saper leggere un’immagine e ricopiarla, rafforzare la socializzazione e la condivisione, educare alla responsabilità nei confronti di se stessi e del territorio in cui si vive.
“Creativa…mente”, progetto curricolare del PTOF (Piano Triennale di Offerta Formativa), non resterà un caso isolato: all’IIS “C. Mennella” sono ancora molte le iniziative in dirittura d’arrivo per fare in modo che l’integrazione di ogni studente, con le sue debolezze e i suoi punti di forza, sia possibile ogni giorno.

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