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Cretaio, la rissa “infinita”: quel precedente di agosto

ISCHIA. Continuano le indagini e le valutazioni degli uomini del Commissariato di Polizia guidati dal vicequestore dottor Mannelli sull’episodio che nella serata di giovedì ha scosso via Cretaio a Barano. Una gigantesca e violenta rissa tra due gruppi familiari, dove sarebbero state impiegate anche pericolose armi “improprie”, come spranghe e bastoni di legno. Se il bilancio dal punto di vista “sanitario” non è particolarmente cruento (mezza dozzina di refertati, ma solo un soggetto ha riportato contusioni di una qualche rilevanza, guaribili in una settimana), resta tuttavia poco chiara la dinamica nei particolari. La Polizia è ancora alle prese col vaglio degli elementi raccolti (si cerca anche di ricostruire l’episodio tramite eventuali telecamere poste nella zona) per decidere se procedere o meno alla denuncia per rissa verso tutti i soggetti coinvolti. Del resto, i fatti di giovedì sono soltanto l’ultimo di una lunga serie di eventi d’ostilità reciproca tra le due famiglie, che sembra siano sul piede di guerra per le classiche beghe isolane: non tanto, o non solo, per questioni di confine, ma pare ci sia di mezzo anche una questione di eredità, anche future. Nei mesi scorsi erano già scattate alcune denunce, anche se dalla Procura non è mai giunto alcun provvedimento. Ad esempio, un episodio simile accadde già ad agosto.  Forse nelle prossime ore potrebbe esserci qualche sviluppo in merito a una situazione che, sebbene non ancora interamente ricostruita nei dettagli, è comunque chiarissima per quanto riguarda lo sfondo sul quale è maturata. O meglio, incancrenita.

 

 

 

 

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