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Cretaio, lavori per la Chiesa del Crocifisso

Affidamenti diretti e fondi pubblici per la messa in sicurezza del luogo di culto:il Comune di Barano avvia la doppia fase tra lavori e servizi tecnici. Ma restano interrogativi sui tempi di attuazione

La messa in sicurezza della Chiesa del Crocifisso, nella località Cretaio, entra finalmente nella fase operativa. Con due determinazioni adottate il 24 giugno 2026, la n. 139 e la n. 140, l’amministrazione comunale ha dato il via sia all’affidamento dei lavori sia ai servizi tecnici necessari per la loro esecuzione, scegliendo di ricorrere a procedure dirette previste dal nuovo Codice dei contratti pubblici. Ma andiamo con ordine e leggiamo gli atti. Un passaggio atteso, soprattutto alla luce del contesto emergenziale che ancora segna l’isola dopo gli eventi del 26 novembre 2022. Le norme speciali e le deroghe introdotte per accelerare gli interventi sembrano aver trovato qui piena applicazione.Il progetto complessivo riguarda opere per un importo pari a 46.945,03 euro, inclusi gli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso. A questa cifra si affiancano ulteriori 5.500 euro destinati ai servizi di direzione lavori, coordinamento della sicurezza e certificazione della regolare esecuzione. Due livelli complementari, dunque: da un lato l’intervento materiale sulla struttura, dall’altro la gestione tecnica dell’appalto. Entrambi affidati tramite procedura diretta.La scelta non è casuale. Il legislatore, con il D.Lgs. 36/2023, consente infatti affidamenti diretti sotto determinate soglie: fino a 150.000 euro per i lavori e 140.000 euro per servizi e forniture. Condizioni che il Comune guidato da Dionigi Gaudioso ha ritenuto pienamente soddisfatte.

LA CORSA ALLE PROCEDURE SEMPLIFICATE

Le determinazioni mostrano chiaramente l’intenzione dell’ente di ridurre al minimo i tempi burocratici. Per i lavori si è optato per un affidamento diretto senza consultazione preliminare di più operatori economici, come consentito dalla normativa vigente. Analoga impostazione per i servizi tecnici, affidati con trattativa diretta tramite piattaforma telematica, nel rispetto del principio di rotazione e delle norme sulla trasparenza. Una scelta che si inserisce nella più ampia strategia nazionale di semplificazione, soprattutto nei territori colpiti da calamità. Tuttavia, la riduzione dei passaggi amministrativi solleva anche interrogativi sulla selezione degli operatori e sulla reale concorrenza. Figura centrale dell’intero procedimento è il Responsabile unico del progetto, individuato nel geom. Antonio Di Costanzo. È lui a seguire tutte le fasi: programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione.  Accanto a lui, il settore tecnico guidato dall’architetto Agnese Cianciarelli, responsabile del V Settore, che ha approvato e reso esecutivi i provvedimenti. Il sistema appare quindi fortemente accentrato, con una responsabilità diretta e continua sullo stesso soggetto, in linea con il modello delineato dal nuovo Codice dei contratti.

LE RISORSE: FONDI NAZIONALI E BILANCIO COMUNALE

Il finanziamento dell’intervento proviene da fondi statali, in particolare dalle risorse previste dalla legge di bilancio 2017 per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio. Le somme sono state allocate sul bilancio comunale, senza necessità di inserimento nel programma triennale degli acquisti, visto l’importo contenuto dell’appalto. Un dato importante: l’obbligazione giuridica è legata a esercizi già passati, con liquidazioni che potranno protrarsi fino al 2025. Segno che il progetto si inserisce in una pianificazione finanziaria già avviata ma non ancora completata. Se da un lato l’avvio delle procedure rappresenta un segnale concreto, dall’altro resta aperta la questione dei tempi effettivi di realizzazione. Le determinazioni non indicano una data precisa di inizio o conclusione dei lavori, limitandosi a disciplinare l’affidamento e le modalità contrattuali. Un elemento che lascia spazio a possibili ritardi, soprattutto considerando le complessità tipiche degli interventi su edifici esistenti. Il Comune dichiara il rispetto di tutti gli obblighi previsti in punta di norma. La stipula dei contratti avverrà tramite scrittura privata, con l’obbligo per gli affidatari di comunicare i dati necessari alla tracciabilità.

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UN INTERVENTO SIMBOLICO PER IL TERRITORIO

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La Chiesa del Crocifisso, situata nella località Cretaio, rappresenta non solo un edificio da mettere in sicurezza, ma un simbolo del territorio e della sua fragilità. L’intervento si inserisce nel più ampio quadro delle opere necessarie per la prevenzione del rischio e il ripristino delle condizioni di sicurezza nell’isola di Ischia.Al di là degli aspetti tecnici, resta una domanda centrale: la velocità garantita dalle procedure semplificate sarà sufficiente a evitare nuovi ritardi?La scelta dell’affidamento diretto, pur legittima, riduce i tempi ma concentra le decisioni. Una strategia efficiente in fase emergenziale, ma che richiede attenzione sul piano della trasparenza e del controllo.Barano d’Ischia accelera sulla messa in sicurezza della Chiesa del Crocifisso con affidamenti diretti e fondi già disponibili. Il cantiere è pronto a partire, ma la vera sfida resta quella dei tempi e della realizzazione concreta.

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