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Crisi idrica, Futuro Nazionale chiede i ristori

L’emergenza che ha lasciato senz’acqua Ischia e Procida dopo il blackout alla centrale di sollevamento di Mugnano continua a produrre disagi soprattutto nelle zone più alte del territorio. A Casamicciola Terme diverse utenze attendono ancora il completo ritorno alla normalità

Il guasto è stato risolto, l’acqua ha ricominciato il suo percorso verso Ischia e Procida, ma per una parte del territorio il ritorno alla normalità si è rivelato più lento e complicato del previsto. A distanza di ore dall’emergenza che ha interessato le due isole del Golfo di Napoli, restano infatti disagi soprattutto nelle zone poste a maggiore altitudine, dove la progressiva rimessa in pressione della rete non avrebbe ancora consentito di ripristinare regolarmente il servizio in tutte le abitazioni. Una situazione che ha riguardato anche Casamicciola Terme e che ha provocato la presa di posizione di Futuro Nazionale. Il Comitato Costituente Isola d’Ischia-Casamicciola Terme, attraverso il referente Vitale Pitone, interviene sulla crisi idrica chiedendo non soltanto il completo e immediato ripristino della fornitura, ma anche ristori economici per i danni che sarebbero stati subiti dalle famiglie e dalle attività turistico-commerciali. All’origine dell’emergenza c’è il blackout elettrico che nella giornata di venerdì 7 agosto ha impedito l’alimentazione della centrale di sollevamento idrico di Mugnano, determinando l’interruzione dell’invio dell’acqua dalla terraferma attraverso le condotte sottomarine che riforniscono Ischia e Procida. Una criticità particolarmente pesante in piena estate, quando la popolazione presente sulle isole aumenta sensibilmente per effetto dei flussi turistici e, di conseguenza, cresce anche il fabbisogno idrico.

Futuro Nazionale, attraverso il referente isolano Vitale Pitone, attacca la gestione delle infrastrutture e annuncia iniziative per chiedere ristori economici a favore di famiglie e attività danneggiate

Dopo il ripristino dell’alimentazione elettrica alla centrale, avvenuto nel pomeriggio, è iniziata la complessa fase di riattivazione del sistema. Il ritorno dell’energia, infatti, non comporta automaticamente l’immediata disponibilità dell’acqua in tutte le utenze: occorre riavviare l’invio nelle condotte sottomarine e successivamente procedere alla progressiva messa in carico delle reti isolane. Un processo nel quale le zone più alte possono risentire maggiormente dei tempi necessari al recupero delle normali condizioni di pressione. Ed è proprio su questo aspetto che si concentra la protesta di Futuro Nazionale. Secondo quanto riportato dal comitato, nelle aree alte dell’isola e in particolare nella parte alta di Casamicciola Terme il servizio non sarebbe stato ancora completamente ristabilito, lasciando famiglie e attività commerciali alle prese con l’assenza di un servizio essenziale. Nel documento firmato da Pitone la vicenda viene ricondotta a un problema più generale legato alla tenuta delle infrastrutture e alla capacità del sistema di fronteggiare situazioni di emergenza. Il referente contesta il fatto che un guasto verificatosi sulla terraferma possa determinare conseguenze così rilevanti sulle isole e punta l’attenzione sulla necessità di disporre di adeguate riserve e soluzioni capaci di limitare gli effetti di eventuali interruzioni dell’approvvigionamento.

«È inaccettabile che un problema sulla terraferma debba ripercuotersi in modo così devastante e immediato sui territori insulari, privi di adeguate riserve di emergenza», si legge nella nota, nella quale viene evidenziata la condizione delle utenze che ancora attendono il ritorno dell’acqua. La protesta assume anche un risvolto economico. Il comitato annuncia infatti l’intenzione di valutare iniziative finalizzate a ottenere un ristoro per le conseguenze provocate dall’interruzione. L’attenzione è rivolta sia ai residenti sia al tessuto produttivo, con particolare riferimento alle attività turistiche e commerciali che in questi giorni di agosto lavorano nel periodo di massimo afflusso dell’anno. «Pretendiamo il ripristino immediato del servizio – sostiene Futuro Nazionale – e annunciamo fin d’ora che muoveremo ogni azione necessaria per richiedere un adeguato ristoro economico per i gravissimi danni subiti dai residenti e dal comparto turistico-commerciale». La crisi idrica, dunque, non si esaurisce con la riparazione del guasto elettrico che l’ha originata. La fase successiva riguarda il completo ritorno dell’acqua nelle reti e soprattutto nelle aree più difficili da raggiungere attraverso il sistema di distribuzione. Ed è proprio da Casamicciola, dove i disagi nelle zone alte risultano tra quelli maggiormente segnalati, che parte adesso la richiesta di fare luce anche sulla capacità delle infrastrutture di garantire continuità al servizio e di individuare eventuali forme di ristoro per chi ha subito le conseguenze dell’emergenza.

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