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Crociata antiabusivi, Pezzullo: «Ne passa uno ogni 5 minuti, i turisti minacciano di non tornare»

Mentre da Capri sottolineano come il fenomeno è stato sconfitto da una presenza assidua e puntuale dei vigili, il presidente isolano di Confesercenti sottolinea come la piaga stia mettendo in ginocchio gli esercenti del territorio. E non solo…

Ondeggiano a passo lento e sicuro come dei veri equilibristi. Portano con sé un carico pesante e variegato, un campionario che comprende ogni tipo di oggettistica. Dagli accessori elettronici, degni di un piccolo negozio hi-tech, a capi d’abbigliamento dalle fogge variopinte che fanno pendant con articoli di bigiotteria ed elementi etnici (o che ne fanno le veci, sperando che gli articoli che vengono spacciati per made in Africa non vengano invece direttamente dalla Cina). Tutto il necessario, insomma, per chi in spiaggia ha bisogno di un powerbank, un telo mare o un indumento.

Ormai da qualche anno esercenti, commercianti e alte cariche dello Stato sembrano aver fatto quadrato e individuato nella categoria degli ambulanti il vero pericolo per la crescita economica delle località turistiche. La loro vendita di prodotti di ogni genere sulle spiagge è sempre più indicata come una delle cause della fatica che stringe in una terribile morsa i negozi che faticano a far quadrare i conti.

Stop all’abusivismo, niente più prodotti contraffatti. Ad ogni offerta elargita in spiaggia da un venditore improvvisato un commerciante onesto annaspa. Ma non solo. Si mette a repentaglio anche la salute dei cittadini e il buon nome delle località turistiche. Il ministro degli Interni, Matteo Salvini ha le idee chiare sulla faccenda e ritiene che buona parte dei problemi che stanno subendo i commercianti nelle località marittime sia dovuto proprio a questa situazione. Gli fanno eco i rivenditori isolani, quelli che possono permettersi di sventolare regolare licenza e che non hanno dubbi. In tempi di crisi la vendita effettuata da un abusivo può fare la differenza. In negativo per i registratori di cassa dei regolari negozi. A ribadirlo è Francesco Pezzullo che continua la sua personale crociata contro i venditori abusivi nelle spiagge isolane. Dopo la denuncia dell’ ‘invasione” dei venditori di ogni tipo di oggettistica fin dentro gli alberghi, con una velata allusione a una connivenza da parte degli albergatori che non ha mancato di far storcere il naso ad alcuni addetti ai lavori.

Ma le testimonianze sono chiare e l’attenzione per certe dinamiche, che forse in altri periodi non suscitava tutto questo fastidio, vengono analizzate fin nei minimi dettagli. Come ricordato da Lino Ferrara che sottolinea come in poco meno di 4 ore il numero di venditori clandestini passati nei pressi degli stabilimenti balneari abbiamo raggiunto almeno il numero di 40 unità. 10 all’ora, almeno uno ogni 6 minuti. “Se le spiagge fossero presidiate nello stesso modo da agenti di Polizia Municipale e Guardia Costiera” ricorda l’opinionista che spesso commenta le vicende isolane, lasciando intendere che forse a Ischia esiste una politica del laissez faire che non è in linea con le direttive del Ministero dell’Interno, né tanto meno con le grida di protesta dei commercianti che chiedono interventi forti e decisi per liberare le spiagge dall’abusivismo. A Capri – ricorda il giornalista Giuseppe Catuogno – c’è un controllo fisso di Polizia Municipale tutti i giorni grazie anche ai fondi del ministero interno per il progetto Spiagge Sicure. Non si vede ombra di venditori ambulanti che sanno benissimo che verrebbero allontanati da Capri a calci nel sedere. Perché a Ischia non si può fare lo stesso?

Domanda retorica che solleva la pronta risposta di Francesco Pezzullo, presidente isolano di Confesercenti che dichiara: «Il comune di Forio lascia delinquere,permette che entrino negli alberghi L’anno scorso nonostante il contributo di “spiagge sicure” nulla è cambiato, figurarsi adesso. L’amministrazione è assente e scollegata dal territorio».

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