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Cuotto, scoperti dai carabinieri due B&B abusivi

Due immobili di proprietà di un 85enne e di una 76enne erano stati trasformati in strutture ricettive, dotate complessivamente di nove camere e pubblicizzate anche su Airbnb e Instagram. Per i due anziani anche la denuncia all’autorità giudiziaria (stessa sorte per altri tre affittuari in nero) e 5.000 euro di multa

C’è un luogo comune che da sempre accompagna la nostra isola, per quanto riguarda numeri e statistiche legati al turismo. Si dice sempre che nel periodo caldo del mese di agosto se ci fosse il doppio dei posti letto disponibili, a Ischia li si riempirebbe tutti, tanto aumenta la richiesta di prenotazioni. Ecco, l’impressione è che negli ultimi tempi a questa semplice equazione debba accompagnarsi quel motto secondo il quale “l’occasione fa l’uomo ladro”, nel senso che a Ischia in molti hanno preso questa considerazione alla lettera e cercano di capitalizzare. In che modo? Semplice, dal momento che hotel, pensioni, B&B e anche abitazioni private sono sature e hanno raggiunto il cosiddetto overbooking ecco che allora si fitta la propria abitazione, garantendo posti letto all’utenza “affamata” di vacanze. Tutto questo senza alcuna autorizzazione ma con guadagni che – considerato il periodo di alta stagione – sono decisamente considerevoli. E attenzione, qui non ci limitiamo a semplici affittanze in nero della propria abitazione ma di un qualcosa di decisamente più industriale.

E’ quanto emerge dall’ennesima attività portata a compimento dai carabinieri della Compagnia di Ischia, guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione. I militari dell’Arma, tra l’altro, hanno denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria un bed & breakfast completo di tre camere, naturalmente completamente in nero. Dovrà fare i conti con la giustizia anche una donna classe 1946 che aveva avuto più o meno la stessa (insana) idea: aveva convertito per la stagione estiva la sua proprietà in una sorta di affittacamere. Aveva ottenuto sei distinti ambienti, trasformati in altrettante camere, che tra l’altro all’arrivo dei carabinieri erano tutti occupati da turisti in vacanza sull’isola. Gli immobili in questione, secondo quanto si apprende, insistono tutti nella zona del Cuotto, a Forio. Nessun dubbio sul fatto che in entrambi i casi fosse stata messa su una vera e propria attività imprenditoriale: entrambi i proprietari delle strutture infatti avevano pubblicato anche annunci on line che pubblicizzavano gli immobili e le tariffe in base al periodo, uno su airbnb e l’altro su instagram. Oltre alla denuncia è scattata anche una sanzione pari a 5.000 euro cadauno per violazione della legge regionale 5/2001 che disciplina e regola la normativa legata alle attività ricettive. E i guai non sono certo finiti, perché i soggetti in questione sono stati segnalati anche all’Agenzia delle Entrate per gli accertamenti di natura fiscale.

Non è andata meglio ad altre tre persone, proprietarie di altrettanti appartamenti riadattati per accogliere la massa di turisti che nei mesi più caldi dell’anno inondano l’isola verde. Durante il servizio sono stati controllati 33 appartamenti e 79 ospiti.

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