CRONACA

Curcio: «L’assetto idrogeologico dell’isola è mutato»

Ieri mattina in videoconferenza l’audizione del capo dipartimento della Protezione Civile con la Commissione Ambiente della Camera: e alcuni passaggi sono stati estremamente significativi

Mercoledì pomeriggio era stato il turno dei sindaci Del Deo e Pascale, dei commissari Calcaterra e Legnini, di Vera Corbelli dell’Autorità di Bacino. Ieri mattina, la Commissione Ambiente della Camera, nell’ambito del decreto n. 186/2022 recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi verificatisi a Casamicciola lo scorso 26 novembre, ha svolto in video conferenza l’audizione del capo dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. Il quale ha in primo luogo ricordato che “la Protezione Civile ha emanato già una seconda ordinanza, sulla base dell’aggiornamento della situazione sull’isola d’Ischia, con il quale il direttore generale per i lavori pubblici della Protezione Civile della Regione Campania è stato nominato commissario delegato per gli studi e le analisi necessarie a definire la prima area di pericolosità, perché la frana ha anche causato un mutamento dell’assetto idrogeologico dell’area”.

Il capo dipartimento ha poi ricordato che “bisognerà pertanto definire le zone a maggior rischio per capire in quali sarà possibile consentire l’accesso ai cittadini e in quali non sarà possibile. Il commissario riunirà enti, università ed esperti che hanno già studiato e conoscono bene l’area per raccogliere tutte le informazioni utili a definire le zone a maggior rischio”. Poi Curcio ha proseguito: “Il Consiglio dei ministri del 27 novembre ha deliberato lo stato di emergenza per l’isola di Ischia e ha previsto lo stanziamento di 2 milioni di euro a valere sul fondo per le emergenze nazionali. Questa somma costituisce, però, solo il primo stanziamento finalizzato all’attivazione delle varie attività anche sotto il profilo contabile, come previsto dal codice della protezione civile. Faranno seguito ulteriori assegnazioni economiche da disporre mediante delibere del Cdm che saranno proposte dal dipartimento di Protezione civile e adottate su un quadro di fabbisogni che giorno dopo giorno diventa più chiaro”. Poi un altro passaggio estremamente significativo: “La situazione emergenziale di Ischia ha una peculiarità, perché vede la compresenza di tre fattori di rischio: la condizione preesistente di dissesto che deriva da caratteristiche geologiche dell’isola; ci sono poi attività in corso rispetto all’evento sismico del 2017, con interventi strutturali su alcuni edifici e, infine, l’evento di quest’anno. Questi tre fattori si integrano e offrono la visione di una situazione non paragonabile ad altre emergenze”.

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