CULTURA & SOCIETA'

Curiosità della candelora sull’isola

“Quando vien la Candelora de l’inverno semo fora; ma se piove o tira il vento de l’inverno semo dentro.” Questo indica che se il giorno della candelora si avrà bel tempo, si dovranno attendere ancora poche settimane perchè l’inverno termini ed arrivi la primavera. Al contrario, se il giorno della candelora fa brutto, la primavera tarderà a venire. Questo passaggio dall’inverno alla primavera viene celebrato attraverso la purificazione e la preparazione alla nuova stagione. A Ischia da sempre il detto più corrente è sempre stato “A Cannelora, Estat Rint e Viern Fora”. Quando naturalmente le condizioni del tempo non contraddicono la saggezza popolare.

Alla Candelora sono legati vecchi riti osservati sull’isola dalle donne del primo novecento. Si racconta che in abitazioni di famiglie timorate di Dio del centro storico di Ischia Ponte e di Forio, nel giorno della Candelora la donna più anziana di casa, girasse per le stanze con una candela bianca accesa fra le mani per la purificazione della casa stessa e per la invocazione della luce sull’ambiente familiare.

I gay celebrano questa festa con un grande evento, definito la “Festa dei femminielli”. A Montevergine si ricorda il 2 febbraio del 1256, quando “Mamma Schiavona” (la Madonna di Montevegine) il giorno della Candelora salvò due amanti omosessuali condannati a morire sbranati dai lupi, incatenati sulla montagna. Commossa dal loro sentimento, li salvò scaldandoli con la sua luce.

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