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POLITICA

«Da domani si inizia a lavorare», la parola al parlamentare europeo Giosi Ferrandino

«Ho capito che ce la avrei fatta alle 8 di ieri, tra i miei impegni per Ischia quello di convincere la UE a equiparare da un punto di vista fiscale le piccole isole del Mediterraneo alle Canarie»

Domani è giù qui per Giosi Ferrandino. Subito dopo al capolista, l’ex procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti c’è proprio lui, l’ ex sindaco di Casamicciola prima e di Ischia poi, il più votato in assoluto. In queste ultime elezioni europee  Ferrandino ha ottenuto un vero e proprio exploit raccogliendo tantissimi voti in Campania e ancora di più in Calabria, Molise e Basilicata. Un buon risultato anche quello ottenuto in Puglia. Il parlamentare uscente e membro della Commissione Turismo ha riportato a Ischia il Partito Democratico al primo posto ed ha ottenuto una notevole quantità di voti anche a Casamicciola.

Il capolista Franco Roberti nella circoscrizione Italia Meridionale del Partito Democratico ha ottenuto nel capoluogo campano 146.298 voti seguito da Giosi Ferrandino con  82.142 voti, Andrea Cozzolino (80.123 voti) e Giuseppina Picierno (77.935 voti). “Una notte assurda, interminabile. Emozioni, tensione, speranza. Ce la abbiamo fatta, davvero. Grazie a tutti, di cuore. Adesso un po’ di riposo. E da domani si inizia a lavorare”. E’ questo il commento che l’ischitano eurodeputato Giosi Ferrandino ha lasciato sui suoi contatti social. Sono le prime ore del mattino di un lunedì che di certo non dimenticherà facilmente, né lui, né tutta la sua squadra che ha trascorso la notte nella sede del comitato napoletano al suo fianco, contando voti, preparando caffè e aspettando l’alba delle conferme. Nella foto, postata dai suoi supporter, un Giosi sorridente al telefono, ma stanco.  Ora tocca a lui.

I messaggi degli amici si susseguono, in tanti esprimono soddisfazione per il risultato ottenuto, in tanti contano su di lui per riportare il Pd al primo posto tra i partiti in Italia. “Dobbiamo lavorare ancora, ma è un buon inizio”. Questo il commento del già Sindaco dalle grandi aspirazioni. Ed è un Giosi Ferrandino soddisfatto, e come potrebbe essere altrimenti, quello che trapela dall’intervista rilasciata al nostro quotidiano, la prima da neo eletto al Parlamento europeo. Tra i ricordi più belli di questa lunga e difficile campagna elettorale? Il contatto con le persone. Un po’ di scaramanzia e l’impressione di avercela fatta che diventa una certezza quando ormai la notte è bella che andata. La promessa che, ora, si fa impegno soprattutto verso gli ischitani. I voti dell’isola gli hanno permesso di blindare un’elezione che resterà nella storia politica dell’isola.

Secondo solo a Roberti un grande risultato quali le prime impressioni?

«Una bella soddisfazione che premia il lavoro di un anno. È stata durissima, la circoscrizione è enorme e richiede spostamenti lunghi e difficili, con uno sforzo fisico e mentale importante. Per fortuna è andato tutto nel migliore dei modi».

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Il ricordo più bello di questa campagna elettorale

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«Ne ho diversi, ma scelgo il contatto con le persone. Ovunque sia stato, da L’Aquila a Reggio Calabria, ho incontrato uomini e donne che non hanno smesso di farmi sentire il loro sostegno. Mi hanno trasmesso una carica ed una energia incredibili».

Quando è stato il momento in cui hai capito che ce l’avresti fatta?

«Sono scaramantico, ho capito che ce la avrei fatta alle 8 di ieri, quando ormai mancavano poche centinaia di sezioni da scrutinare ed il vantaggio su Cozzolino restava stabile».

Ischia in Europa davvero era il tuo slogan. Cosa farai per l’isola?

«Proverò a fare quanto spiegato in campagna elettorale, cioè convincere la UE a equiparare da un punto di vista fiscale le piccole isole del Mediterraneo alle Canarie. Credo sia un provvedimento non più procrastinabile. Mi concentrerò anche sui finanziamenti europei, mettendo in piedi una struttura in grado di accompagnare pubbliche amministrazioni, associazioni e professionisti in ogni fase, dalla progettazione alla rendicontazione».

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«La gente si lascia sedurre a chi sa parlare alla pancia, ma io intravedo anche segnali importanti nel recupero del rapporto tra il partito democratico e il suo elettorato. La strada è quella giusta, dobbiamo continuare a lavorare».

Soddisfatto del risultato ottenuto sull’isola?

«Sì, sia in termini assoluti sia perché il voto dell’isola questa volta mi ha permesso di blindare l’elezione. Spesso in questo mese ripetevo ai miei che Ischia è la nostra settima regione. Avevo ragione e ne sono felice, oltre che onorato».

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