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D’Abundo fa visita alla squadra

Smentite enormi o meglio a caratteri cubitali arrivano dalla società isolana in merito alla situazione che oramai da troppo tempo si legge sui giornali e si vocifera tra i più. Non c’è nessun divorzio, nessuna separazione, nessun malcontento in casa gialloblù, anzi a quanto apre si procede concentrati per la partita di questa settimana che vedrà la compagine isolana impegnata col Pimonte mentre si attende l’ufficialità per quanto concerne il match di recupero con la Neapolis, che in via del tutto ufficiosa sembrerebbe essere stata fissata per il 13 marzo, ma il tutto sarà poi reso noto nel comunicato di giovedì da parte della Fogc. Nel frattempo sembrerebbe essere tornato il sereno in casa Ischia. Dopo il maremoto, non solo quello reale e che ha costretto la squadra di mister Bilardi a rimanere sull’isola e a non salpare verso la terra ferma per affrontare la Neapolis, ma anche e soprattutto quello mediatico creato sulle basi di voci che volevano uno spogliatoio non contento del proprio tecnico, sarebbero ieri state smentite. Anzi, per meglio dire, un malumore c’era ed è quello che spesso si respira tra i calciatori che magari giocano meno. Un qualcosa di risaputo che accade anche tra i professionisti ma che sul quale spesso ci si romanza troppa, rischiando di perdere di vista quello che è invece l’obiettivo principale, ovvero il raggiungimento degli spareggi. Per rimettere ordine o comunque per far sentire la sua voce e presenza, nel pomeriggio di ieri, subito dopo gli allenamenti e quindi intorno alle 16, il presidente Emanuele D’Abundo è salpato sull’isola e ha fatto  una visita ala squadra e al mister. Un incontro formale attraverso il quale a quanto pare il patron D’Abundo havoluto far sentire la sua presenza alla squadra, non tanto attraverso giornali e mass media, ai quali risulta a volte un po’ allergico e difficilmenterilascia interviste e/o dichiarazioni, quanto invece lì in prima fila a guardarsi occhi negli occhi con i suoi giocatori e a mettere le cose in chiaro, forse sia di chi comanda, sia di chi deve invece piuttosto che dar fiato alla bocca, alle gambe. Un atteggiamento che se davvero fosse stato questo e cosa che non c’è data sapersi visto sempre come già accennato l’atteggiamento restio alla stampa
del presidente, non sarebbe comunque del tutto sbagliato, soprattutto se si considera che siamo oramai a meno sette dal campionato e servono necessariamente i punti se si vuole provare almeno a entrare nei playoff. Con queste ultime polemiche sicuramente la squadra si è distratta non poco dal da farsu ed era ora che ritornasse sui giusti binari che potranno condurre ai
playoff. Playoff sognati e bramati dall’inizio di questa nuova avventura e che se all’inizio di questo girone di ritorno sembrava possibile auspicare addirittura al raggiungimento delle prime posizioni ora sembra decisamente più difficile anche solo provare a classificarsi 4/5. Una situazione che indubbiamente ha messo a dura prova Bilardi e i suoi ragazzi che forse hanno peccato un po’ di ingenuità lasciandosi prendere da ciò he si diceva, piuttosto che ragionare come squadra e non come singolo.Se oggi o comunque fino a qualche tempo fa, l’Ischia poteva vantarsi della sua grane difesa e dei punti raggiunti finora considerando soprattutto a come si
è partiti, beh non può che essere felice e cosa ancora più importante non può non asserire che tali conquiste sono merito dell’impegno e della dedizione dell’intera quadra, dove ognuno co le proprie possibilità e disponibilità ha dato qualcosa alla squadra, e quel qualcosa era ed è senza dubbio il meglio che poteva. L’incontro cl presidente di ieri è nato ed è stato voluto da patron D’Abundo in persona non solo per le varie problematiche
di questi ultimi tempi, ma anche e soprattutto per ricordare ai sui uomini che loro sono l’Ischia. A prescindere da ruolo che ognuno riveste hanno tutti la stessa maglia e per quella stessa maglia devono lottare. Secondo quanto riportatoci da fonti molto vicine all’Ischia, il suddetto incontro si sarebbe svolto al campo Mazzella ieri alle 16 dove il patron d’Abundo ha voluto incontrare l’intera squadra dopo l’abituale seduta di allenamento. Un’oretta se non anche qualcosa in più dove al squadra e il presidente hanno parlato a viso aperto anche e soprattutto del futuro. Un futuro che se vogliamo non è poi più così tanto lontano anzi, mancano appena sette gare alla fine della stagione. Certo nulla è impossibile ma imprevedibile sa essere la mente dei giovni e dell’umanità stessa. Ciò che maggiormente sarebbe emerso da questa definiamola lunga chiacchierata è il clima in piena serenità che si respira in casa gialloblù, nonostante quel che si dica o si voglia far credere alzando polveroni che ora come ora fanno solo male alla squadra stessa, ai gialloblù, ai suoi tifosi e alla società nonché a tutti coloro che amano questa maglia e questi colori, distogliendo tutti da quello che è ed è sempre stato l’unico obiettivo riuscire a centrare o playoff. Un biglietto che già in altre occasioni la compagine isolana ha pagato amaramente vedendosi tornare in dietro su quei binari che invece aveva intrapreso con tanto amore e passione.Quell’amore e quella passione che ci ha messo anche quest’anno e che sicuramente non si fermerà e non può fermarsi per delle malelingue.

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