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Dad sì dad no, la didattica a distanza divide i dirigenti

Per il preside del Mattei presto potrebbe esserci un’alternanza tra le lezioni in presenza e quelle on line. Chiara Conti, dirigente dell’istituto di Forio, esclude l’ipotesi di fare scuola al computer

Percorsi obbligatori, sanificazione, gel, mascherine, possibili contagi, lavoratori fragili, circolari, norme e decreti. Questi i meandri in cui i dirigenti scolastici di tutte le scuole si stanno districando. In periodo di Coronavirus le norme hanno incentivato la possibilità per la scuola di applicare quell’autonomia didattica e organizzativa spesso sbandierata, ma in realtà difficilmente applicata. E quindi flessibilità negli orari, negli strumenti, nelle scelte metodologiche e didattiche, negli spazi da utilizzare, rimodulare, creare, riutilizzare.

Da questa ratio le opzioni date: riconfigurazione del gruppo classe in più gruppi di apprendimento; articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi o da diversi anni di corso; frequenza scolastica in turni differenziati, anche variando l’applicazione delle soluzioni in relazione alle fasce di età degli alunni e degli studenti nei diversi gradi scolastici. Nell’organizzazione del tutto, il rispetto delle regole sul distanziamento è stato determinante: 1 metro di distanza tra le rime buccali degli alunni seduti, 2 metri di distanza tra l’insegnante e i banchi e la distanza ottimale di 80 cm tra i banchi, secondo una direzione delle file, per garantire la via di fuga in caso d’emergenza.

A circa tre settimane dall’inizio dell’anno scolastico abbiamo ascoltato i dirigenti scolastici per capire lo stato dell’arte. «I ragazzi sono davvero bravi. Stanno rispettando tutti le regole senza creare ulteriori preoccupazioni ed allarmismi», afferma il dirigente scolastico Gianpietro Calise che è alla guida dell’istituto Mattei dal primo settembre. «Nella giornata di oggi (ieri per chi legge ndr) la ditta ci ha avvisato che venerdì saranno consegnati i famosi banchi con le rotelle. Questa sarà un’altra prova che affronteremo e ci aspettiamo, anche in questo caso, dai ragazzi tanta collaborazione e disciplina». Alcune novità per il Mattei di Casamicciola potrebbero arrivare a partire dalla prossima settimana. «Abbiamo in programma – conferma il preside Calise – un collegio dei docenti nel corso del quale discuteremo della famosa dad – didattica a distanza». «Sono davvero tanti – ci spiega – i genitori che ci stanno sollecitando ad introdurre ed alternare la didattica in presenza con quella on line a distanza. Per arrivare a scuola, infatti, i ragazzi prendono i mezzi pubblici che spesso sono affollati oltre misura».

Ma non solo dad. «Nei prossimi giorni – incalza Calise – ci saranno dei nuovi docenti e nuovo personale Ata. Attingeremo dai cosiddetti ‘contratti Covid’ per avere un numero maggiore di personale scolastico». Le difficoltà e criticità vengono affrontate giorno per giorno e pianificare diventa pressocchè impossibile. «In ogni caso – assicura in chiusura Ginapietro Calise – cerchiamo di mettere in campo tutte le soluzioni possibili. Siamo consapevoli che questo è un anno scolastico davvero difficile. Remando tutti, docenti, scuola, famiglie e ragazzi, nella stessa direzione, ce la faremo». Se al Mattei di Casamicciola presto potrebbe tornare la didattica a distanza, non rientra, invece, nei programmi della dirigente dell’Istituto Comprensivo di Forio Chiara Conti. «Alla media non abbiamo problemi di alcun tipo. Ci sono le aule per tutti e tutti i ragazzi sin dal primo giorno stanno frequentando regolarmente le lezioni». Situazione diversa, invece, per la scuola primaria. «dove abbiamo una carenza di aule», spiga la dirigente.

«In ogni caso abbiamo organizzato la presenza in classe a giorni alterni con una giornata di 7 ore di lezione. Un sacrificio per i docenti e per i ragazzi che però ha permesso di cominciare l’anno scolastico con regolarità». Ogni giorno, regolarmente, gli spazi dei plessi dell’istituto comprensivo di Forio vengono igienizzati con disinfettante «quello che viene utilizzato nelle sale operatorie». «Abbiamo ripreso anche il servizio di mensa scolastica», conferma con orgoglio la dirigente Conti. «Come ha detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina: il virus non sta a scuola. Credo che i nostri ragazzi, così come in tutte le scuole, in classe siano davvero protetti. Bisogna avere la stessa attenzione che abbiamo a scuola anche fuori». Certamente l’attenzione predicata dalla dirigente scolastica è più semplice da porre in essere per i bambini della scuola dell’infanzia e per una parte dei ragazzi delle scuole medie. Diverso, invece, il discorso per i ragazzi che frequentano le superiori per i quali i genitori, spesso, perdono il controllo. Almeno dell’uso della mascherina. «Dobbiamo essere fiduciosi. La scuola non deve chiudere. Sarà ed è per tutti un anno difficile. Le regole ci sono (e spesso sono anche troppe). Con la collaborazione di tutti dobbiamo portare avanti questo anno scolastico. In presenza».

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Teresa

Con i primi avvisi di garanzia cambieranno idea…..

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Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
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