CRONACA

Dal 15 luglio è vietato fumare in spiaggia: multe fino a 500 euro

Dopo le pressioni del Codacons l’ordinanza nelle Marche, e se questa misura venisse adottata anche sull’isola d’Ischia?

“Pesaro: vietato fumare sulla battigia in spiaggia e in acqua. L’ ordinanza per la spiaggia smoking free sarà attiva a partire dal 15 luglio”. Accade nelle Marche dove, nel secondo Comune per popolazione dell’intera Regione, il Sindaco Matteo Ricci ha emesso un’ordinanza che pone, di fatto, il divieto di fumare in riva al mare e in acqua. Saranno installati cartelli e allestire con posaceneri gli ombrelloni lontani dalla battigia. L’ obiettivo? Ridurre una delle cause peggiori di sporcizia delle spiagge e di inquinamento del mare. Il divieto includerà la battigia e i 200 metri d’ acqua prospicienti la riva, una battaglia importante che non riguarda solo la tematica ambientale, ma anche uno dei temi fondamentali come la salute.

Le sanzioni amministrative? andranno da 25 a 500 euro. Il tema è tornato con forza alla ribalta di recente, dopo la comunicazione da parte del Codacons di una diffida ai prefetti perché rendano effettivo il divieto di fumo sulle spiagge di tutta Italia. I bagnini hanno accolto favorevolmente questa iniziativa anche se hanno fatto notare che questo segnale deve essere il primo passo, per poi ampliare il divieto anche nella zona sotto gli ombrelloni, dove alla sera raccolgono con i retini tanti mozziconi. All’ ordinanza dovranno inevitabilmente seguire controlli per pizzicare i trasgressori. Previste multe anche per chi getta per terra scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare. Nei mesi successivi all’ introduzione della normativa sulla Green Economy, negli stabilimenti balneari e negli esercizi del centro e della zona mare erano stati posizionati 150 posaceneri. Ed era stata ripetuta la campagna di distribuzione di 6mila posaceneri tascabili. E se questa misura venisse adottata anche sulle spiagge dell’isola d’Ischia? Sarebbe di certo una gran bel segnale, quello che partirebbe dall’isola verde, votata sempre più a una svolta green. Risale a gennaio di due anni fa la messa al  bando di detersivi e detergenti non biodegradabili in tutta l’ isola d’Ischia. Tutti i sei comuni dell’isola hanno disposto il completo divieto per chiunque, privati e aziende, di usare, commercializzare e importare nel territorio “saponi, detersivi, detergenti e qualsiasi tipo di prodotto solido, liquido, in polvere, in pasticche, in crema e sotto qualsiasi forma destinati ad attività di lavaggio e pulizia, al bucato a mano o in lavatrice”.  Un divieto che però, sembra “complicato” da far partire e, soprattutto, rispettare.

Qualche mese fa, l’ordinanza che vieta l’uso della plastica, una necessità rispetto a ciò che sta accadendo ai nostri mari. Perché non introdurre anche quest’altro divieto salutista?  I mozziconi di sigaretta sono dei rifiuti a bassissima biodegradabilità e le spiagge ne son piene. Un mozzicone di una sigaretta  senza filtro impiega 6/12 mesi per dissolversi, perché è fatto di sola carta (cellulosa) e fibre vegetali di tabacco, insomma è  biodegradabile, ma la maggior parte delle sigarette in commercio sono dotate di filtro che, composto di un materiale chimico sintetico,  è davvero molto resistente. Dunque, in condizioni normali, saranno necessari dai 5 ai 12 anni di tempo per distruggerlo e il pericolo non è solo quello di sporcare  la spiaggia ma anche, magari, quello di soffocare un pesce se mai dovesse ingoiarlo.Lo scorso anno l’iniziativa partì da Bibione, località balneare San Michele al Tagliamento, in provincia di Venezia che introdusse per le sue spiagge, per la prima volta in Italia, il divieto assoluto di fumare. Il lido al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia da qualche anno stava attuando politiche contro il tabagismo: il divieto di fumare sulla battigia è già operativo dal 2011, ma dall’estate di quest’anno si estenderà a tutta la spiaggia. L’idea, era ed è,  quella d’introdurre, più che un divieto, l’opportunità a chi sceglie di trascorrere le sue vacanze lì da loro di respirare l’aria pulita del mare senza dover tollerare sostanze inquinanti e pericolose per la salute. Un modo per promuovere insieme ai loro ospiti una cultura basata sul rispetto. E così, per chiunque butterà mozziconi di sigaretta in spiaggia, ci saranno multe fino a 300 euro. Tuttavia, ai fumatori, sarà comunque concesso frequentare la spiaggia in quanto,  lungo tutti gli otto chilometri di litorale, verranno create delle aree attrezzate, realizzate con il legno di recupero degli alberi caduti durante il maltempo che ha colpito il nordest lo scorso novembre. Il divieto di fumo non comprenderà i chioschi sulla spiaggia dove si potrà fumare guardando il mare e sorseggiando un aperitivo.

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Un commento

  1. Il Messaggero (ed. Nazionale) del 17/06/19 pag. 16
    Il divieto di fumo sulle spiagge
    Lo scorso 13 giugno il comune di Tarquinia ha emesso un’ordinanza che vieta di fumare nelle spiagge A Marina Velka, mio personale luogo di vacanze, c’è uno stabilimento attrezzato di ombrelloni con posacenere. Per altre spiagge esiste la possibilità di munirsi di posaceneri portatili. Perché vietare il fumo e non solo l’atto di gettare cicche a terra? Silvio Pammelati Roma

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