CULTURA & SOCIETA'

Dal camice bianco al tock, stasera in scena la Live Tribute Lenny Kravitz Band

Appuntamento a Casamicciola: Marco Campione e Max Madda vivono una vita parallela tra professione medica e una straordinaria passione per la musica. E così, insieme ad altri tre amici, è nato il singolare progetto

Giusto due anni fa, ad agosto sbarco’ ad Ischia Lenny Kravitz, in giro per isole e fu catturato dalla magia della baia di Cartaromana, con vista sul Castello Aragonese. Stasera, sulle sue orme si esibiranno “The circus“, live tribute Lenny Kravitz band. Dal camice bianco al rock, è questa l’originalità di questa band, i componenti, due per la precisione, Marco Campione e Max Madda sono medici e vivono una vita parallela fra la professione e la passione per la musica.

E di mezzo c’è sempre il mare e proprio circondati dal mare che si sono incontrati, entrambi con la musica che scorre nelle vene, ed entrambi ad indossare un camice bianco. Di studiare non si finisce mai, sia per la professione che svolgono che per la musica ed è da qui che nasce l’idea di concretizzare la passione che li unisce. Sono molti anni che Marco Campione lavora ad Ischia,nell’Ospedale Rizzoli, specializzato in chirurgia generale ed endoscopia, anni di traversate da casa, a Caserta dove vive, per l’Ospedale Rizzoli e viceversa e di mezzo c’è sempre il mare, “l’isola mi ha catturato da sempre ho visto albe e tramonti che accendono o spengono colori che non si possono spiegare ma solo ammirare e come dico sempre il viaggio vale sempre il prezzo da pagare, ed è solo così che il sacrificio diventa lieve, dietro un camice si nasconde comunque un uomo che vive quotidianamente la gioia, o il dolore, restando estranei alle emozioni, e la musica mi aiuta anche a liberarmi dalle negatività accumulate sul lavoro. In Ospedali come il Rizzoli, carenti di personale e tanto altro, i turni sono massacranti, ma amo il mio lavoro e il legame con Ischia è forte e mi fa pesare meno la distanza e la difficoltà per raggiungere Ischia ma il mare in tempesta, anche quello ha il suo fascino, oltre a trascinare i pensieri, isola ancora di più e ti rendi conto di quanto è importante essere presenti per chi ne ha bisogno”.

L’incontro con Max Madda è stato casuale, anche se da sempre hanno vissuto una vita parallela fra l’essere medico e l’essere musicista. Madda spiega: “Sono cresciuto in una famiglia dove si ascoltava musica e si suonava. Mio padre anche lui medico suonava il piano ed era appassionato di jazz. Fin da piccolo sono stato attratto dal genere funky e Soul e ho iniziato a suonare il basso. Nonostante gli studi in medicina e poi la specializzazione in dermatologia non ho mai rinunciato alla passione per la musica. Ho suonato in vari gruppi per il piacere di suonare e poi per caso un giorno ho conosciuto Marco Campione anche lui grande appassionato di musica ed anche lui medico. Dopo circa un anno di collaborazione ad un certo punto ci è saltato in mente l’idea di fare un tributo a Lenny Kravitz, eclettico musicista americano che racchiude nella sua musica tutto quello che mi piace suonare”. La band inoltre si avvale di veri professionisti della musica come, Alfredo De Rogatis, Giuseppe Arena, Antonio Di Maio e Ciro Cirillo, spesso si sostituiscono poiché hanno tutti una “vita parallela” e suonano più strumenti. “Ho iniziato a suonare la chitarra affascinato dalle sonorità di band come Queen, Deep Purple, AC/DC, Led Zeppelin, Iron Maiden. Ricordo ancora le suonate durante le occupazioni scolastiche con le band di quel periodo. Con il tempo scopro i guitarheros e mi innamoro di artisti come Satriani, Steve Vai, Vinnie Moore ed altri. Nel 2001 alcuni amici desiderano che io entri a far parte del loro progetto chiamato Metharia, esperienza di cui vado fiero e grazie al quale ho la possibilità di sperimentare sonorità diverse con chitarre a 7 corde e detuned. Molti anni dopo un amico “virtuale” con il quale ho in comune la passione per i Dream Theater mi contatta chiedendomi di entrare a far parte di una band di cover, i Timless, cosa che accetto di fare con molto entusiamo”, continua Peppe Arena, avvocato rock!

Antonio Di Maio invece afferma: “Sono cresciuto a pane, Pink Floyd, musica classica e cantautori italiani grazie ad un padre cool! Mi avvicino alla chitarra con diffidenza verso i 14 anni e ho suonato praticamente di tutto e con varie band costituite quasi sempre da amici passionari quanto me. Il rock è stato, comunque, un amore a prima vista… Pink Floyd, Genesis, Deep Purple, PFM insieme ai grandi classici del genere erano e sono ancora il mio pane quotidiano…ho conosciuto delle persone fantastiche un paio di anni fa… delle persone che mi hanno ridato la carica sopita dopo qualche anno impegnato a fare il papà ideale…”. L’anima della band, è tenuta insieme dal ”chirurgo batterista, i cosi’ mi definisco il medico e il musicista, in perfetto equilibrio. L’indirizzo universitario per la facoltà di medicina fu quasi naturale e dopo la specializzazione in chirurgia, iniziai da subito a lavorare ma contemporaneamente la musica mi ha sempre accompagnato. Già da piccolo iniziai a studiare pianoforte poi nel tempo mi avvicinai alla chitarra al basso e iniziarono le prime esperienze con amici suonando in rock band. Il rock e il progressive rock e’ stata sempre la mia passione. il mio mentore mi ha fatto avvicinare allo strumento. Insieme a Max e Peppe inizia l’esperienza con i Timeless, un progetto che dura molti anni Ma la realizzazione del mio sogno si concretizza con i Rock of Ages e i Circus, le nostre band in cui suoniamo quello che veramente ci piace”. Per la serie eravamo 5 amici al bar, Ciro Cirillo afferma: “Il basso e’ il mio amico di sempre, .già a scuola. il rock metal era quello che insieme ai miei amici ho sempre ascoltato e suonato . Sono impiegato alla Fiat e da buon padre di tre figli cerco di non far mancare mai la nota musicale in casa mia!La musica unisce, fa crescere giorno dopo giorno la mia famiglia, non potrebbe mai mancare!” E infine l’unico insegnante di musica Alfredo , ”La musica e’ il mio spirito guida: suono per passione, per sentire le emozioni nei testi delle canzoni, e per regalare emozioni . Ho suonato da sempre, fin da piccolo la chitarra e canto molti generi musicali,dal rock al funky al soul,.la musica mi piace nella sua pienezza. Insegno ai ragazzi a cantare ma a cantare prima di tutto con il cuore: quando si suona si canta, vi e’ l’espressione dell’anima in primis, poi la tecnica”. La musica è il loro collante, riescono a collaborare con stili diversi e ad arrangiare pezzi anche con strumenti diversi e la vera bellezza sta che la musica riesce a mantenere viva la loro amicizia. Vale la pena ascoltarli stasera all’Acquamarina a Casamicciola Terme, The Circus-Lenny Kravitz Tribute Band!

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