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Dal Consiglio di Stato stop alla requisizione, l’asilo della Sentinella torna alla Diocesi

ISCHIA. Nuovo capovolgimento di fronte nel lungo braccio di ferro tra il Comune di Casamicciola e la Diocesi di Ischia che dallo scorso autunno si contendono la disponibilità dell’edificio scolastico sito in località Sentinella, nella parte alta del comune termale. Dopo la pronuncia interlocutoria di inizio giugno, che appariva favorevole al Comune, il Consiglio di Stato ha infine respinto il ricorso dell’ente del Capricho, di fatto legittimando la sospensione cautelare, disposta dal Tar, della requisizione dell’immobile firmata dal sindaco Giovan Battista Castagna. Un duro colpo per il Comune, che contro la maggior parte dei pronostici si vede ora costretto a cedere il possesso dell’immobile, e a dover trovare comunque una soluzione per ospitare i bambini della scuola dell’infanzia, a poche settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico.

Il Presidente facente funzioni della Quarta sezione del Consiglio di Stato, dottor Fabio Taormina, i consiglieri Giuseppe Castiglia, Daniela Di Carlo, Giovanni Sabbato e Roberto Caponigro hanno firmato l’ordinanza che sancisce la provvisoria vittoria, almeno in questa fase cautelare, della Diocesi: «considerato che – come si legge nel provvedimento – nella sede di prima delibazione propria della presente fase cautelare, non emergono ragioni per la riforma dell’impugnata ordinanza cautelare, in quanto le risultanze istruttorie acquisite non appaiono adeguatamente convergenti nel senso dell’agibilità della struttura oggetto di requisizione», e «rilevato, infatti, che dalla relazione prodotta a seguito dell’incombente istruttorio emerge che l’immobile, a fronte della destinazione scolastica alla quale esso è da sottoporre, presenta un rischio sismico superiore al 50 %», i giudici amministrativi di secondo grado hanno «ritenuto pertanto che l’appello sia da respingere con compensazione delle spese di fase».

Decisiva è stata la sintetica ma chiara e articolata memoria redatta dall’avvocato Molinaro. In essa si legge che «con relazione di perizia del 18 giugno 2018, depositata in pari data, l’ing. Orlando Marano, all’uopo incaricato dal comune di Casamicciola Terme, ha dichiarato “l’idoneità statica dell’edificio denominato Asilo infantile Maria SS. Immacolata”. Nella stessa relazione viene, peraltro, chiarito che la struttura esistente presenta valori del rischio sismico superiori al 50% (in particolare pari al 54,8%), sicché la stessa, solo per tale aspetto, risulta oggettivamente inidonea dal punto di vista sismico». La memoria continua affermando che «da un esame anche sommario del predetto elaborato emerge, comunque, che il giudizio di idoneità statica della predetta struttura è stato formulato ai sensi delle NTC 2008 (normativa all’epoca vigente). Senonché, come emerge dalla relazione asseverata dell’ing. Benito Trani depositata in pari data, la normativa applicabile, in base alla quale deve essere redatta la valutazione della sicurezza di una costruzione esistente, che ha come scopo principale proprio quello di garantire un uso in sicurezza della stessa, pone una serie di obblighi sia di natura tecnica che procedurale». Tra questi obblighi vi è quello stabilito dall’art. 11 del Regolamento Regionale n. 4/2010 (Decreto del Presidente della giunta regionale della Campania n. 23 del 11 febbraio 2010 – regolamento per l’espletamento delle attività di autorizzazione e di deposito dei progetti, ai fini della prevenzione del rischio sismico in Campania), il quale prevede l’effettuazione di una valutazione della sicurezza di una costruzione esistente, valutazione che deve essere presentata in triplice esemplare, ai sensi dell’articolo 2, comma 5, della legge regionale n. 9/1983, al settore provinciale del Genio civile competente per territorio, che ne attesta l’avvenuta presentazione e ne restituisce due esemplari. Uno di questi va trasmesso al Comune. Ebbene, come spiega l’avvocato Molinaro nella memoria, nel caso in esame «la valutazione della sicurezza dell’immobile in via Castanito del Comune di Casamicciola Terme, redatta dall’ing. Orlando Marano e dall’ing. Sabato Polzone, non risulta né presentata né depositata presso il competente Ufficio del Genio Civile di Napoli. Tale evidente carenza, ai sensi della richiamata normativa, di certo rende, allo stato, la costruzione inagibile, ovvero inutilizzabile». La celebrazione del giudizio di merito, ricordiamo, è fissato al prossimo dicembre.

Francesco Ferrandino

 

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