CRONACAPRIMO PIANO

Dal penale alla “nuova” assoforense, tutti gli interrogativi sulla giustizia isolana

Il Tribunale locale si presenta alla riapertura delle attività alle prese con le problematiche di sempre, a cui si aggiungono i dubbi sulla “vacatio” del settore penale. E a ottobre le elezioni designeranno il nuovo esecutivo dell’associazione degli avvocati isolani

Agosto volge al termine, e il piccolo mondo della giustizia isolana sta per riprendere contatto coi vari problemi di sempre. A questi, si è aggiunta anche la vicenda legata alle indagini che coinvolgono il dottor Alberto Capuano, giudice della sezione penale di Ischia del Tribunale. Al momento il magistrato è ancora ristretto nella casa circondariale di Poggioreale dopo il rigetto in sede di riesame del ricorso contro l’ordinanza di custodia cautelare. Anche in questo caso, si dovrà attendere il mese di settembre per eventuali nuovi sviluppi.

La forzata assenza del giudice è naturalmente foriera di nuove complicazioni per lo stato di “salute”, già tutt’altro che buono, del presidio locale. Si attende dai vertici del Tribunale di Napoli la nomina di un sostituto, che secondo alcune voci non dovrebbe avvenire in tempi brevi. Ci si chiede quindi cosa accadrà, in concreto, alla ripresa del calendario delle udienze tra pochi giorni. Con ogni probabilità il Got (giudice onorario di Tribunale) rinvierà le udienze già fissate in attesa dell’arrivo di un giudice penale. E se arriverà un sostituto, c’è il concreto pericolo che i processi già in corso debbano ricominciare da capo, salva la possibilità del consenso delle difese sull’utilizzabilità degli atti d’istruttoria già acquisiti. Una circostanza che metterebbe a rischio diversi processi per i quali il dibattimento è arrivato in una fase avanzata. Nodi che dovranno essere sciolti, nell’ambito dell’ennesima criticità che arriva laddove ce ne sono tante altre, come testimonia la cronaca quasi quotidiana, con la proclamazione mensile di astensione da parte dei penalisti isolani per tentare di sensibilizzare i vertici giudiziari sugli annosi e ben noti problemi in cui si dibatte la giustizia isolana: la mancata proroga del distacco dell’assistente giudiziario presso la cancelleria della sezione distaccata di Ischia dal Tribunale di Napoli; la mancata copertura del posto di funzionario vacante ormai da oltre due anni e mezzo presso l’ufficio del giudice di pace di Ischia; la mancata sostituzione dell’unico funzionario e presenza di un semplice assistente presso la cancelleria civile della sezione distaccata di Ischia; la mancata assegnazione di altri assistenti giudiziari vincitori del concorso; il prossimo pensionamento di un altro dipendente del giudice di pace di Ischia.

In ogni caso, la raggiunta proroga triennale garantisce “l’esistenza” della sede locale fino al 2022, ma l’autunno che incombe porterà anche alle elezioni per il rinnovo del direttivo dell’Associazione forense ischitana, dopo la tempestosa assemblea che a luglio ha di fatto sbarrato la strada a una possibile ricandidatura del presidente uscente, avvocato Francesco Cellammare. Il nuovo direttivo dovrà raccogliere il testimone nella continuazione dell’estenuante lotta a vari livelli per ottenere la sospirata stabilizzazione della sede, ma ancor di più per raggiungere a livello legislativo quello status di sede disagiata che probabilmente potrebbe ridurre in gran parte i disagi di cui soffre il presidio ischitano.

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