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CRONACA

Dalla “Capraro” solidarietà a Rosa Maria Dell’Aria: «Sospendeteci tutti»

Dirigente scolastica, docenti e personale Ata, in una nota inviata al Ministro Busetti, manifestano la loro vicinanza e solidarietà alla docente e agli alunni dell’Istituto industriale Vittorio Emanuele III di Palermo

Dura presa di posizione di tutto il personale del 1° Circolo Didattico “A. Capraro” di Procida che interviene pubblicamente per fare sentire la propria voce di solidarietà e vicinanza alla docente Rosa Maria Dell’Aria, insegnante di italiano, che lo scorso 11 maggio è stata sospesa per due settimane dall’ufficio scolastico provinciale di Palermo – con conseguente dimezzamento dello stipendio – perché non avrebbe «vigilato» sul lavoro di alcuni suoi studenti di 14 anni dell’istituto industriale Vittorio Emanuele III i quali, durante la Giornata della memoria, avevano presentato un video nel quale accostavano la promulgazione delle leggi razziali del 1938 al “decreto sicurezza” del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Una decisione che sembra rispecchiare il clima piuttosto confuso che regna nella scuola italiana, e non solo, che sta facendo molto discutere in quanto in tanti intravedono in questa decisione il voler mettere in discussione la libertà di insegnamento di una agenzia educativa di primaria importanza per forgiare le giovani generazioni che poi sono il futuro di una nazione.

E proprio in questo contesto ieri, in una lettera inviata ieri al MIUR al Ministro on. Ministro Bussetti, docenti, dirigente e personale Ata della “Capraro” scrivono: “I docenti tutti, la dirigente scolastica e il personale ATA  dell’I.C “1° C.D.Capraro” di  Procida, in merito alla sospensione della docente Rosa Maria Dell’Aria, colpevole di aver permesso ai suoi  alunni l’esercizio  di comportamenti di “cittadinanza attiva” – competenza chiave europea –  esprimono piena solidarietà alla docente e chiedono l’immediata cancellazione della sanzione comminata.

Dichiariamo, inoltre, che: compito della scuola è permettere l’esercizio del libero pensiero e il confronto attivo: i docenti non sono tenuti alla “vigilanza” sul pensiero degli alunni, per verificare se in linea con il “sentire” del Governo di turno; la libertà di insegnamento è garantita dalla nostra Costituzione: “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento” (art. 33 Costituzione).

Rendiamo noto e pubblicamente denunciamo che all’I.C. “1° C.D. Capraro” di Procida sarebbe successa la stessa cosa, come all’Istituto Beccari di Torino: i docenti dell’Istituto Capraro consentono ai propri studenti di esprimere le loro opinioni ed incentivano il libero pensiero, anche quando questi non sono condivisi e anche quando non sono allineati al pensiero dominante.

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In virtù di quanto sopra, tutti i docenti, compresa la dirigente scolastica sono ugualmente colpevoli.

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Sospendeteci tutti. Solidarietà a Rosa Maria Dell’Aria. Solidarietà agli studenti”.

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