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Dalla Wildside un regalo per il nostro mare: ecco il “seabin” per ripulire il porto d’Ischia

ISCHIA – Il Comune d’Ischia ha ricevuto un bel regalo da scartare sotto l’Albero di Natale. A consegnarlo la
Wildside, società di produzione di “Men in black” che, alla fine della scorsa estate, ha girato alcune scene del film, che andrà sul grande schermo a giugno 2019, tra Ischia Ponte e Sant’Angelo.
Da sempre attenta alle tematiche ambientali, la Wildsideha quindi donato all’isola un “Seabin”, tradotto letteralmente un “bidone del mare”, un semplice dispositivo nato dall’idea di due surfisti australiani, Andrew Turton e Pete Ceglinsk che hanno dato vita a una startup e che ora distribuisce il seabin in tutte le parti del mondo con lo slogan: “Se abbiamo cestini a terra, perché non in mare?”.
Da posizionare in un ambiente chiuso, come può essere un porto, il Seabin lavora 24h su 24 e può catturare circa 1,5 kg di detriti galleggianti al giorno (a seconda del tempo e dei volumi di detriti), comprese le microplastiche fino a 2 mm di diametro.Galleggiando, l’orlo resta appena sotto la superficie e, in questo modo, l’acqua che entra viene filtrata ed espulsa mediante una pompa elettrica mentre i rifiuti, anche le fibre più piccole, restano all’interno del contenitore.
Il dispositivo riesce a pompare fino a 25.000 litri d’acqua all’ora e la manutenzione è abbastanza semplice, va svuotato ogni due settimane circa. Un solo bidone è in grado di raccogliere fino a 500 chili di plastica in un anno. Il Seabin, omaggio particolarmente gradito all’amministrazione comunale di Ischia, a testimonianza del proficuo rapporto di collaborazione con la casa produttrice romana, sarà impiegato per migliorare il livello di pulizia dell’acqua all’interno del porto di Ischia.
Progettato senza intaccare la sicurezza della fauna marina, Seabin si comporta come una sorta di aspirapolvere galleggiante: dotato al suo interno di un sacchetto in fibre naturali, il cestino è azionato da una pompa ed è in grado di raccogliere i rifiuti che galleggiano in acqua di superficie, comprese le microplastiche e i mozziconi di sigaretta. Non potendo essere installato in mare aperto, proprio perché richiede un collegamento elettrico, il cestino mangia rifiuti risulta straordinariamente efficace in aree come i porti.La benefit corporation italiana LifeGate ha deciso così di lanciare la campagna “Plasticless” e promuovere l’uso di questi bidoni per ripulire i porti italiani. L’iniziativa è partita la scorsa estate: “Quello delle plastiche e delle microplastiche è un tema molto sentito – spiega Enea Roveda, Ceo di LifeGate – e in collaborazione con il Seabinproject stiamo mettendo questi cestini nei porti ma lavoriamo anche per poterli usare anche in altri ambiti, attaccati alle boe o alle navi che solcano il mare”. Seabin è già operativo a Santa Margherita Ligure (GE), nell’Area Marina Protetta di Portofino (GE), nel Porto delle Grazie a Roccella Ionica (RC) e a Venezia Certosa Marina (VE); dopo Fano e San Benedetto del Tronto, sarà la volta anche di Marina di Cattolica (RN), Marina di Varazze (SV) e un secondo dispositivo per il Venezia Certosa Marina (VE). Anche Ischia quindi rientra nella rosa di nomi che usufruiranno di questo moderno pulisci mare. Obiettivo di Lifegate è quello di posizionare il maggior numero possibile di dispositivi Seabin, per farlo sta creando una rete di aziende e persone che possano sostenere la sfida della raccolta dei rifiuti plastici nei mari italiani, dove finiscono circa 90 tonnellate di plastica ogni giorno (dati Unep).Grazie agli sponsor del progetto, la percentuale di plastica raccolta, riutilizzabile a scopo industriale, debitamente integrata con altra plastica riciclata proveniente anche dagli oceani, potrà essere utilizzata da LifeGate per produrre ad esempio teli mare e felpe.

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