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D’Amore replica a Giosi: «Il mio impegno per Ischia sta nei fatti»

Il riconfermato direttore generale della Asl Na 2 Nord risponde in maniera garbata ma decisa alla nota indirizzata dall’eurodeputato al governatore De Luca, rispedendo le accuse al mittente

Una risposta garbata nella forma, ma forte e decisa nella sostanza. Il riconfermato direttore generale della ASL NA 2 Nord, Antonio D’Amore, il giorno dopo passa al contrattacco e replica punto per punto, in maniera minuziosa e senza tralasciare nulla. Nel mirino del manager, la nota idnrizzata dall’eurodeputato Giosi Ferrandino al governatore della Regione Campania, un lungo documento nel quale venivano elencate tutte le criticità della sanità sull’isola verde. Un’iniziativa, quella di Giosi, che era stata sintetizzata anche sui suoi canali social, dove l’europarlamentare – parlando proprio di D’Amore – riferiva che aveva svolto bene il suo operato in terraferma ma aveva lasciato decisamente a desiderare in quanto all’impegno profuso per l’isola.

E allora il direttore va dritto al punto ed esordisce così: “Voglio ringraziare l’On Ferrandino per l’attenzione prestata alle vicende della sanità isolana ma mi sento di tranquillizzarlo: mai come ora la sanità ad Ischia è oggetto delle massime attenzioni. Coi Sindaci e la Regione abbiamo tracciato un percorso di sviluppo e dialogo che ci permette di guardare con fiducia ai prossimi anni. Lo abbiamo detto più volte e ribadito a giugno scorso quando facemmo un punto su quanto fatto sull’isola e sui progetti futuri. La forza di quei numeri convinse tutti”. Insomma, affermazioni chiare e nette con le quali Antonio D’Amore lascia intendere che Ischia non è affatto lontana dai suoi pensieri, tutt’altro. E lo ribadisce anche nel passaggio successivo, quando risponde anche a un interrogativo che in tanti (dalle nostre parti ma non solo) si stanno ponendo: “I lavori del Rizzoli non sono potuti partire fino ad ora per la stessa ragione che in nessun altro ospedale della Campania si è potuto avviare gli interventi di ristrutturazione avvalendosi dei fondi per l’edilizia sanitaria. Quei lavori sono stati programmati nel 2017, ma solo ora sono stati resi disponibili dal ministero della Salute. Per questione di equilibri di Bilancio non avremmo potuto avviare i lavori. In ogni caso, su questa vicenda ci siamo già arrivati, avviando il dialogo con l’episcopato per l’acquisizione dei terreni utili a garantire l’ampliamento dell’ospedale”.

Il manager non ha digerito l’accusa dell’esponente politico, che lo ritiene responsabile di aver operato bene ma soltanto lontano dall’isola. E così tra Rizzoli, personale, ginecologia, trasporto dei pazienti in terraferma, Villa Mercede e tanto altro, rintuzza tutte le criticità contestate dal suo “accusatore”

Poi arriva la parte sostanziale del discorso, quella in cui il direttore generale della ASL NA 2 Nord risponde in maniera davvero minuziosa, come dicevamo, a tutte le criticità evidenziate da Giosi Ferrandino nel suo lungo documento che peraltro abbiamo illustrato nell’edizione di ieri D’Amore parte dalle carenze di organico del Rizzoli e scrive: “La mancanza di personale è ben nota a quest’azienda. Dal 2016 ad oggi sono entrati in servizio 22 medici, selezionati con ben 9 procedure dedicate alla sola Ischia. Purtroppo i pensionamenti e i licenziamenti volontari (11) hanno ridotto la portata dei nostri interventi. Il personale infermieristico è aumentato (+14 infermieri) e quello Oss si è incrementato del 57% (+9). Sono stati inviati migliaia di telegrammi per reclutare specialisti ambulatoriali, ma l’insularità non invoglia i professionisti a venire a lavorare ad Ischia. In una situazione di carenza di medici in tutte le strutture ospedaliere italiane, il non essere andati in emergenza per la mancanza di personale al Rizzoli è da considerarsi un successo”. Poi si passa ad un altro aspetto sul quale D’Amore precisa: “Tutte le operazioni di trasferimento dei pazienti vengono fatte in piena sicurezza, utilizzando l’elisoccorso o l’idroambulanza o – per i casi meno gravi – le ambulanze sui traghetti. Gli operatori della sanità sanno che la sicurezza dei pazienti è prioritaria. Al di là delle polemiche dichiarazioni pubbliche, la responsabilità della tutela della salute dei pazienti è solo di chi lavora in sanità. Chi ci lavora può testimoniare quanto stiamo facendo concretamente per il Rizzoli e per il personale tutto”.

D’Amore rintuzza poi anche l’accusa legata alla carenza di anestesisti e al conseguente rinvio di interventi chirurgici: “Ogni anno – spiega – per dare la massima priorità alla gestione dell’emergenza, gli interventi chirurgici rimandabili sono posticipati alla fine della stagione estiva. È una prassi normale in un ospedale inserito nella rete dell’emergenza regionale. Al momento gli anestesisti e i cardiologi sono sufficienti a gestire l’attività prevista”, poi risponde in maniera decisa anche relativamente alla paventata chiusura del reparto ginecologia del Rizzoli e sul delicato argomento dice: “I piani ospedalieri del 2016 e quello del 2018 hanno dichiarato l’ostetricia e ginecologia del Rizzoli in deroga all’obbligo di Legge che prevede la chiusura delle strutture con meno di 500 parti/anno. È stato fatto su nostra richiesta e su istanza della Regione. Finche il Ministero ci concederà la deroga, ad Ischia si continuerà a nascere. A riprova di ciò abbiamo riallestito con culle nuove la struttura”. Non poteva mancare un passaggio su una struttura al centro di mille polemiche, scioperi e malumori negli ultimi mesi: “Su molti aspetti della pregressa gestione di Villa Mercede – afferma D’Amore – ci sono indagini in corso da parte delle autorità competenti. L’Asl ha vinto i ricorsi al TAR (che l’on Ferrandino sostiene abbiamo perso) e sta procedendo ad effettuare la gara necessaria. Gli stipendi arretrati sono stati pagati grazie all’impegno dell’Asl”. L’ultima risposta è riservata alla psichiatria: “La riorganizzazione dei servizi psichiatrici è un percorso aperto su cui si sta lavorando con impegno e serietà. Abbiamo fatto tre diversi bandi per cercare una struttura idonea, in regola coi permessi urbanistici ma non è semplice ad Ischia trovare strutture simili. Nel frattempo tutti i pazienti sono assistiti adeguatamente, inseriti (per la prima volta) in percorsi terapeutici personalizzati”.

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Nel chiudere il suo intervento Antonio D’Amore rivendica la bontà del lavoro svolto: “La gestione ottimale sella sanità ad Ischia richiede l’impegno e la determinazione di tutti. È per questo che al termine della stagione estiva promuoveremo un nuovo incontro per fare il punto sulle priorità e le sinergie da attivare. In quell’occasione coinvolgeremo i Sindaci, le associazioni, i politici dell’isola e speriamo possa parteciparvi anche l’on Ferrandino; è questa infatti la strada maestra per costruire insieme un nuovo futuro per la sanità isolana”. Insomma, accuse rispedite al mittente ma mano tesa. Domani, in fondo, è un altro giorno.

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