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CRONACA

De Luca tra Procida, Ischia e la zona gialla “no relax”

Il presidente della giunta regionale della Campania ha parlato anche di vaccini e della riapertura delle scuole

Ha parlato anche delle isole di Ischia e Procida nel corso della consueta diretta del venerdì il presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca. «Procida Capitale della Cultura 2022 è una bella notizia», ha esordito. «Dobbiamo fare in modo – ha detto ancora – che questa diventi un’occasione di promozione non solo di Procida ma di tutto il nostro territorio cominciando da Ischia, Pozzuoli, Campi Flegrei e dalle tante incomparabili bellezze che dobbiamo promuovere nel nostro territorio. Inoltre dobbiamo fare in modo che Procida Capitale della Cultura 2022 sia un momento di promozione turistica per recuperare i colpi che abbiamo ricevuto in questi mesi drammatici di pandemia». Questo il riferimento alle nostre isole. Per il resto la diretta social ha visto il presidente De Luca dissertare sulla questione vaccini e sul rientro a scuola “imposto” dai giudici del Tar.

«Campania penalizzata, mercato nero dei vaccini»

«Dobbiamo fare in modo che questa diventi un’occasione di promozione non solo di Procida ma di tutto il nostro territorio cominciando da Ischia, Pozzuoli, Campi Flegrei e dalle tante incomparabili bellezze che dobbiamo promuovere nel nostro territorio»

Sui vaccini De Luca ha sottolineato come «il Governo ha fatto un piano che abbiamo contestato dall’inizio considerandolo fortemente squilibrato e penalizzante per la Regione Campania. Il Governo indica due parametri: il numero dei dipendenti nelle strutture sanitarie ed il numero di anziani ospitati nelle residenze sanitarie assistite. Le motivazioni che ci hanno dato sono inaccettabili e totalmente sbagliate. Se avessimo voluto distribuire i vaccini sulla base dei dipendenti della sanità non avremmo avuto squilibri di decine di migliaia di vaccini. I presupposti del piano sono completamente sbagliati e tutto quello che è venuto dopo è rapportato a quel piano. La conseguenza è: Campania 135mila vaccini, Emilia Romagna 185mila, Lazio 179mila, Lombardia 304mila vaccini, Piemonte 170mila vaccini, Veneto 164mila. Nessuno mi dica che ci sono criteri oggettivi, abbiamo assistito al mercato nero dei vaccini. È arrivato il tempo di un’operazione verità e di finirla con le manfrine. Arriveremo a chiedere l’invalidazione del piano di distribuzione approvato dal Governo 20 giorni fa. L’unico criterio è un vaccino per ogni cittadino».

«Vaccinare tutti entro il 2021»

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De Luca poi annuncia il cronoprogramma per la campagna vaccinale. «Completeremo per il mese di gennaio e per gli inizi di febbraio, se abbiamo quello che ci manca, le somministrazioni della seconda dose. Dopodiché dovrebbe iniziare la distribuzione sulla base della popolazione residente. Quindi riequilibriamo con quello che non abbiamo avuto. Intendiamo completare la vaccinazione di tutta la popolazione campana entro il 2021, presupponendo l’arrivo dei vaccini. Stiamo lavorando in queste ore per attrezzare per la fase 2 in tutta la Regione 145-150 punti per la somministrazione dei vaccini. Dovremo avere entro l’estate la disponibilità di almeno 9 milioni di dosi di vaccini. L’obiettivo è fare 55-60mila vaccinazioni al giorno, è uno sforzo gigantesco ma non abbiamo alternative».

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Scuola: «Ricorsi al Tar come se epidemia non esistesse»

«I vaccini? È arrivato il tempo di un’operazione verità e di finirla con le manfrine. Arriveremo a chiedere l’invalidazione del piano di distribuzione approvato dal Governo 20 giorni fa. L’unico criterio è un vaccino per ogni cittadino»

Sulle scuole De Luca ha sottolineato come «abbiamo deciso di riaprire sulla base dell’epidemia, così si ragiona tra persone serie. Avevamo l’obiettivo di scavallare il mese di gennaio per verificare se l’epidemia dopo Natale e Capodanno riprendeva. Comunque, siamo arrivati a raggiungere il nostro obiettivo. Il 25 dovrebbero riaprire le scuole primarie, poi dal primo febbraio cominciamo le attività nelle secondarie». E sul ricorso al Tar ha replicato «chi fa i ricorsi li fa prescindendo completamente dall’epidemia, come se non esistesse. Considero sconcertante il non tenere in considerazione i due elementi: riprendere la scuola in presenza e garantire la sicurezza. Dobbiamo controllare che nelle scuole non ci siano focolai».

Screening su personale delle superiori

«Abbiamo raggiunto un accordo con i medici di medicina generale per fare i tamponi antigenici al personale scolastico delle superiori. Così potremo riaprire in una condizione di maggiore serenità. Questo il lavoro che stiamo facendo»

Le scuole conferma la ripresa in presenza dal 1 febbraio anche per le superiori. «Abbiamo raggiunto un accordo con i medici di medicina generale per fare i tamponi antigenici al personale scolastico delle superiori. Così potremo riaprire in una condizione di maggiore serenità. Questo il lavoro che stiamo facendo».

Positivo 7-8% dei tamponi: «Siamo zona gialla ma nessun rilassamento»

Per quanto riguarda i dati sui contagi abbiamo un «tasso di positivi che oscilla tra il 7 e l’8% rispetto ai tamponi, 14-15mila al giorno. Per avere una situazione di tranquillità dobbiamo scendere al 5%. La Campania è in zona gialla. Non si sarebbe detto, pensando alle tante, troppe campagne di sciacallaggio mediatico di questi mesi. Dobbiamo essere più attenti degli altri perché abbiamo tra i 900 ed i 1200 positivi al giorno. Ma dobbiamo essere attenti, più degli altri».

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