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De Magistris incontra incontra il mondo della scuola: «Siate uomini e donne libere»

Ieri mattina al Mennella un momento di confronto tra i Dirigenti Scolastici degli Istituti Superiori e il SIndaco Metropolitano

È iniziato con il taglio del nastro del nuovissimo laboratorio di simulazione di navigazione l’incontro tra la scuola ischitana e il Sindaco della Città Metropolitana di Napoli Luigi de Magistris.

All’appuntamento, svoltosi nella nuova sede del Mennella, hanno risposto tutti i Dirigenti degli Istituti Superiori dell’isola insieme a una rappresentanza di studenti. Ad accogliere il Sindaco de Magistris accompagnato dal consigliere metropolitano Marrazzo l’orchestra dell’istituto V. Mennella diretta dai Maestri Ungaro e Ricci. La Dirigente Di Guida, insieme con il Sindaco Enzo Ferrandino, il Comandante della Guardia Costiera Andrea Meloni e gli altri Dirigenti ha poi accompagnato il Sindaco Metropolitano nel nuovissimo laboratorio di simulazione. È stato il prof. Salvati a spiegare gli aspetti tecnici del macchinario per poi dare spazio a una simulazione dell’ingresso della Costa Vittoria nel porto di Genova. A esercitare la manovra ex studenti del Mennella che hanno già compiuto 12 mesi d’imbarco. “Tra un po’ diventeranno ufficiali e ci auguriamo di poter andare presto a bordo con loro al comando. La loro bravura dà lustro al nostro Istituto”. Ai posti di Comando: Regine Bruno, Vito Iaccarino,

Saurino Giovanni e Buono Gianluca.

La seconda parte della mattinata si è svolta, invece, nell’androne della scuola e ha visto seduti al tavolo dei relatori tutti i Dirigenti Scolastici dell’isola.

“La scuola si apre al territorio con questo primo evento importante – ha dichiarato la Dirigente Di Guida – non festeggiamo solo la conquista di un plesso scolastico, ma una perfetta sinergia istituzionale che, in un momento difficile come quello del terremoto, è riuscita a tirare fuori il meglio. Una sinergia non scontata, un’ operazione resasi possibile perché ci siamo trovati seduti intorno a un tavolo con grande senso di responsabilità ed etica”.

La Di Guida ha poi sottolineato l’operato del sindaco Metropolitano per aver messo al primo posto i giovani, gli studenti, le scuole e il lavoro.

“Nessuno credeva che il Mennella avrebbe avuto una sede, ma sapevo che qualcosa sarebbe accaduta e così è stato. Sono emozionata e orgogliosa di avere qui al mio fianco de Magistris, Marrazzo ed Enzo Ferrandino perché ci siamo capito subito. Prima di tutto il futuro, prima di tutto i giovani”.

Via via, il microfono è passato ai vari Dirigenti per un saluto. Il Dirigente del Mattei, Siciliano, si è detto vicino al Mennella per la situazione traumatica vissuta a causa del sisma. “Il Mattei

deve ringraziare de Magistris per la sensibilità che ha avuto per la scuola. Siamo stati più fortunati del Mennella, abbiamo riaperto dopo 8 mesi,quindi auguri al Mennella, a voi e per la struttura che vi permetterà di avere un ambiente di studio adeguato”.

Gianpietro Calise, dirigente del Liceo Statale Ischia, ha ringraziato tutti i colleghi per il lavoro sinergico svolto insieme auspicando che presto tutte le scuole possano trovare gli spazi idonei per accogliere al meglio gli studenti.

“Noi non siamo terremotati, siamo stati abbastanza silenti, ma al Telese sono 20 anni che gli studenti sono costretti ai doppi turni con rotazione. Mi rallegro, ma sottovoce chiedo che si cominci a ragionare sul risolvere i problemi per il Telese che per il territorio ha un valore di formazione aggiunta”. Ha esordito così Mario Sironi, dirigente dell’istituto Telese.

Presente per un saluto anche il Comandante della Guardia Costiera di Ischia Andrea Meloni.

“La giornata di oggi – ha detto, invece, il Sindaco Enzo Ferrandino deve essere di contentezza, ma anche concretezza. Dobbiamo continuare a essere ottimisti per l’ulteriore tragitto da compiere. Il Telese è un’istituzione importante per il territorio, ma da sempre non ha abbastanza aule. Un disagio lo vivono pure i nostri liceali, divisi in due sedi in due comuni diversi. Si può effettuare un’operazione di incastro, c’è la disponibilità da parte del comune di dare un’ala del Polifunzionale dove sistemare il biennio del liceo e dare una risposta al Telese che potrà allocarsi a Lacco Ameno”.

Scuole sicure, accessibili e dall’offerta formativa varia, un’opportunità per gli studenti ischitani che si trasforma in un dare un valore in più a questi territori minori solo sulla carta.

Al consigliere Marrazzo il compito di tracciare il punto della situazione e il futuro delle strutture scolastiche sull’isola.

“Nei prossimi mesi qui al Mennella verranno appaltati i lavori di completamento dell’impianto elettrico. Il problema del Telese è precedente al terremoto, ma nel maggio 2018 fu approvata una mozione che prevedeva l’acquisto di un immobile, da giugno con una delibera di integrazione per l’acquisto di immobili c’è anche il Comune di Ischia. Venerdì scorso c’è stato un confronto con il Sindaco per l’acquisto degli immobili, abbiamo chiarito l’iter: il comune ha un immobile dove sarà allocato il liceo che lascerà Lacco Ameno dove sono ospitate sei classi del Comprensivo e ne ospiteremo sette. L’ Istituto di Lacco Ameno si libererà e sarà affidato al Telese affinché i ragazzi non facciano più i doppi turni”.

Una soluzione che, si spera, possa mettere tutti d’accordo. Un discorso accorato e pieno di passione quello dell’ex magistrato de Magistris che, dopo essersi complimentato per l’acquisto del simulatore che fa del Mennella una scuola all’avanguardia, ha parlato con lo sguardo attento ai ragazzi.

“Abbiamo messo in atto la più importante opera di finanziamento pubblico per l’edilizia scolastica, ma tutto questo va’ difeso. Per Ischia ci abbiamo messo un’ ulteriore dose di cuore: sappiamo cosa significa il terremoto, quando tutti discutevano ci siamo guardati negli occhi e ci siamo chiesti potevamo fare noi. Quando c’è la sinergia si vincono gli scudetti.

Da Roma non arriva nulla se non guai, il Sud o se lo riprende il Sud non se lo riprende nessuno, finiamola di lamentarci di dire che non cambia mai niente. Qui a Ischia – ha continuato De Magistris – c’è il clima buono per lavorare insieme e solo così si va lontano. Fare il sindaco a Napoli ti riempie di passione: odio che noi dobbiamo andare via perché qualche altro lo ha scelto per noi. Dobbiamo attuare una rivoluzione culturale e sconfiggere i camorristi no gli extracomunitari. Parlai a scuola la prima vota a 26 anni da magistrato in un paese vicino Crotone. Il giorno dopo mi chiamò la dirigente: avevo scatenato una situazione incredibile i figli del boss avevano messo in atto un conflitto a casa accusando la loro famiglia di non aver offerto loro un’alternativa.

Possiamo cambiarle le nostre terre, io ci ho creduto, ci ho messo la faccia, sono stanco, ma ho la stessa energia per fare qualcosa per la mia terra.

Non si può tradire la propria comunità se si ha onestà, coraggio, libertà, passione e amore. Vi auguro di essere sempre uomini e donne liberi perché essere liberi è straordinario: si sceglie con la propria testa, si segue il proprio cuore”.

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