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De Siano incontra Giosi, acque agitate sulla “super partecipata” ad Ischia

DI GAETANO FERRANDINO

ISCHIA – Per adesso sono questioni che restano ancora lontano dai riflettori, anche perché il periodo festivo non ce lo siamo messi alle spalle. Ma ad Epifania celebrata, e quando le luci di Natale saranno spente (e quelle hanno catalizzato non poco l’attenzione, bisogna riconoscerlo, facendo dimenticare o passare in secondo piano questioni parimenti se non più serie), ecco che per l’amministrazione comunale di Ischia, guidata dal sindaco Giosi Ferrandino, ci sarà il brusco ritorno alla realtà. Fatta, al netto di comunicati e note trionfalistiche su iniziative più o meno di sostanza, anche di una serie di contrapposizioni interne che vanno gestite in maniera decisamente oculata per evitare che il giocattolo si rompa proprio nel momento peggiore: quando, cioè, mancano praticamente cinque mesi alle elezioni amministrative e dunque al ritorno alle urne. E i nodi da risolvere sono tanti, e vanno al di là della semplice scelta del candidato a sindaco. Ma in ogni caso, è proprio da qui che intendiamo partire. Perché, negli ultimi giorni dell’anno solare che ci siamo messi alle spalle, c’è stato un nuovo incontro tra Giosi Ferrandino ed il senatore Domenico De Siano, gli artefici dello storico caularone che lavorano in prospettiva per bissare l’esperimento certamente fruttuoso sotto l’aspetto elettorale, decisamente meno per i risultati portati al paese. Nell’occasione sembra che Mimì non abbia ancora sciolto la riserva che riguarderebbe una sua personale discesa in campo. Attenzione, però, non ha detto “sì” ma nemmeno ha pronunciato un definitivo “no”. L’imprenditore lacchese resta tra color che son sospesi, cercando di capire se deve continuare la sua esperienza politica nei palazzi romani o è giunta l’ora di andare alla conquista del palazzo municipale di via Iasolino. La logica direbbe che la seconda soluzione continua ad essere poco praticabile ed anche noi restiamo di questo avviso: ciò detto, le vie della politica sono infinite ed allora tutto può succedere. Una cosa è certa, qualcuno nel centro destra scalpita e non poco. E non parliamo soltanto di Gino Di Meglio, pronto a ricandidarsi a sindaco dopo la drammatica e beffarda esperienza del 2002 (che lo vide sconfitto al cospetto di Peppe Brandi per appena un voto) ma anche di alcuni esponenti politici più o meno marginali che vedono trascorrere giorni e settimane importanti senza mettere in moto una macchina organizzativa che ormai non può attendere più di tanto.

Detto che allo stato dell’arte un eventuale caularone difficilmente potrebbe prevedere l’investitura e l’appoggio all’attuale vicesindaco Enzo Ferrandino (anche se per i ragionamenti appena fatti a priori non può essere escluso neppure questo) passiamo a quelli che sono gli immancabili mal di pancia nella truppa giosiana. In questo momento si parla molto delle partecipate e nello specifico si “racconta” delle difficoltà nel chiudere la transazione con la Maggioli per rilevare anche l’altra quota della Genesis oltre che di una situazione di Ischia Ambiente che dal punto di vista finanziario non sarebbe delle più solide. Ma in realtà la questione sarebbe decisamente diversa e se vogliamo molto meno complessa. Le voci di dentro, infatti, raccontano di una certa ritrosia e di un marcato ostracismo di gran parte della maggioranza nella realizzazione della cosiddetta “super partecipara”, anche andrebbe a mettere insieme le precitate Ischia Ambiente, Genesis e Ischia Risorsa Mare, presumibilmente sotto la direzione generale dell’attuale liquidatore dell’Evi, Pierluca Ghirelli. Una  soluzione, questa, osteggiata per il timore che potrebbe consolidare ancor più il potere attualmente esercitato in seno alla maggioranza dal consigliere Ottorino Mattera e dal suo fido Luca Spignese: dopo una serie di “conquiste” messe in atto dai due, il controllo delle partecipate acquisite proprio nell’imminenza delle nuove elezioni amministrative sarebbe visto come uno “smacco” terribile da parte degli altri compagni d’avventura. Il problema, tutt’altro che irrilevante, è che la nascita di un organismo del genere deve essere approvata dal consiglio comunale ma è chiaro che con questi chiari di luna difficilmente troveremo la questione inserita in qualche ordine del giorno. Giosi Ferrandino è cosciente che la sua stessa maggioranza boccerebbe proposta ed iniziativa, gli farebbe rimediare una figura barbina dinanzi alla pubblica opinione e creerebbe uno “squarcio” terrificante in un momento in cui non bisogna assolutamente commettere errori, o quantomeno occorre limitarli al minimo sindacale.

E chiudiamo con un altro “rumor”  che arriva direttamente dal municipio di Ischia. In un momento in cui il sindaco e l’attuale maggioranza si stanno sbizzarrendo a fare assunzioni con la pala, non poteva mancare l’ennesima voce di corridoio. Secondo la quale, detto per inciso, un funzionario già in carico alla pianta organica comunale potrebbe essere inserito a fare da supporto all’ufficio di Piano. Ovviamente, con bonus retributivi suppletivi rispetto a quelli per i quali attualmente risulta già stipendiato dall’ente pubblico. Se fosse vero, e con quello che sta succedendo ultimamente certo non ci meraviglieremmo, la menata di confetti continuerebbe. E maggio, ahinoi, è ancora terribilmente lontano.

 

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