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De Siano-Pascale, il giorno del giudizio

Si discute oggi al Consiglio di Stato il ricorso del senatore contro la decisione del Tar, che aveva riconosciuto la legittimità dell’elezione del “barone” già al primo turno

Ci siamo. La politica lacchese trattiene il respiro in attesa del responso del Consiglio di Stato sul ricorso del senatore Domenico De Siano contro il responso del Tar sul risultato delle elezioni di Lacco Ameno, ma anche sul ricorso incidentale inoltrato dal sindaco Giacomo Pascale. Parliamo della decisione con cui la magistratura amministrativa di primo grado aveva respinto il ricorso del parlamentare contro l’esito del primo turno, conclusosi in perfetta parità tra la lista di De Siano e quella di Pascale: un evento storico oltre che imprevedibile.

Anzi, il Tribunale amministrativo aveva accolto il ricorso incidentale proposto dai legali del sindaco di Lacco Ameno, decretando la vittoria di quest’ultimo già al primo turno con tre voti in più rispetto al senatore. Il coordinatore regionale di Forza Italia spera di ribaltare il verdetto dell’autunno caldo lacchese. Sull’altro fronte, Pascale spera di vedere definitivamente sancita la sua vittoria mettendosi al riparo da ulteriori contestazioni giudiziarie. Difficile fare pronostici anche sui tempi necessari a conosce la decisione che adotterà il Consiglio di Stato. In ogni caso, si tratta di uno snodo cruciale non solo per Lacco Ameno, ma anche per gli equilibri politici isolani.

Gli avvocati del parlamentare contestano i criteri utilizzati dal Tar nel responso di dicembre, che aveva accolto il ricorso incidentale di Pascale, ritenendo illegittima la sottrazione alla lista n.1 di 6 voti contestati e non assegnati nella Terza e Quarta sezione, e la mancata assegnazione di altri due voti dichiarati nulli nella Seconda sezione

Gli avvocati di Domenico De Siano chiedono ai giudici, in caso di dubbi sulla correttezza dell’interpretazione della modalità del voto fornita nel ricorso, di disporre un’istruttoria acquisendo le schede contestate, e nelle conclusioni affermano che “il ricorso incidentale proposto dalla controparte non è fondato, e quindi non dovevano sottrarsi alla lista 1 (Domenico De Siano) 6 voti”. Inoltre secondo i legali del Senatore il Tar Campania avrebbe errato “nel respingere il ricorso De Siano con la statuizione con la quale ha ritenuto che non andavano attribuiti i 6 voti (contestati e non assegnati nelle Sezioni n.3 e 4) e che non potevano essere assegnati gli ulteriori 2 voti dichiarati nulli dal Presidente della seconda sezione elettorale; – nel non accogliere la richiesta di espungere dalla lista 2, 12 preferenze”, mentre viene ritenuta corretta la decisione del Tar con cui alla lista di Pascale non sono stati assegnati tre voti. La richiesta finale è quindi quella di accogliere il ricorso annullando la decisione 6329/2020 del Tar “con conseguente annullamento degli atti impugnati in primo grado” con l’ulteriore conseguente correzione del risultato elettorale e la elezione a sindaco del Comune di Lacco Ameno di Domenico De Siano in luogo di Giacomo Pascale. I legali di quest’ultimo invece, riproponendo le argomentazioni accolte in primo grado dal Tribunale Amministrativo regionale, puntano a veder confermata la sentenza della Seconda sezione.

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