Per De Siano Summit in vista delle urne
Oggi il leader dell’attuale minoranza dovrebbe chiudere il cerchio tra metodo e scelte: composizione della lista (con qualche esclusione eccellente), candidatura a sindaco. Insomma, all’ombra del Fungo arriva un incontro che potrebbe segnare una svolta decisiva e definitiva

A Lacco Ameno la campagna elettorale per le amministrative di maggio sembra già consumata prima ancora di entrare nel vivo. Secondo quanto filtra dagli ambienti politici locali, la vera partita si starebbe giocando lontano dai riflettori, nelle stanze dove si costruiscono le liste, si pesano i pacchetti di voti e si definiscono gli equilibri di potere futuri. Il sindaco uscente Giacomo Pascale avrebbe già scelto la strada della continuità, confermando la propria candidatura e puntando su una squadra riconoscibile, convinto che la stabilità amministrativa rappresenti un valore elettorale. Più complessa e incerta appare invece la situazione nello schieramento che fa capo a Domenico De Siano, attraversato da tensioni, dubbi e manovre interne. Un passaggio decisivo è atteso per oggi 11 marzo, data di un incontro politico in cui De Siano dovrebbe chiarire metodo e scelte: composizione della lista, candidatura a sindaco e modello di potere da costruire. Un confronto che potrebbe segnare una svolta definitiva. Nel suo campo cresce il timore che la lista venga costruita attorno a candidati deboli elettoralmente, funzionali più al controllo interno che alla reale rappresentanza.
Secondo alcune interpretazioni, la strategia sarebbe quella di lasciare i voti “liberi di scorrere”, utilizzando la candidatura a sindaco come elemento trainante per candidati privi di un consenso autonomo. Uno schema che rischia di svuotare politicamente la lista, trasformandola in un contenitore eterodiretto. Non tutti però sarebbero disposti ad accettarlo: figure storiche e gruppi strutturati temono un vero suicidio politico. A rendere il quadro ancora più fragile è il ricorso a promesse di incarichi futuri e ruoli di potere come strumento di mediazione, alimentando l’idea di una trattativa permanente più che di un confronto politico. Anche le cosiddette candidature eccellenti appaiono in bilico, sostituite talvolta da nomi di compromesso. Sul fondo di tutte le manovre resta il porto turistico, vero baricentro del potere locale: un tema centrale nelle trattative, più che nel dibattito pubblico. In questo clima, prende corpo anche l’ipotesi di un terzo polo, espressione dei delusi di entrambi gli schieramenti. La sensazione diffusa è che la partita decisiva sia già stata impostata e che il voto rischi di diventare solo l’atto finale di una vicenda politica lontana dagli interessi reali della comunità. Come andrà a finire? Chi saranno i candidati? Vedremo…






Manovre in vista per il Senatore (COME DENOMINATO IN PASSATO) il quale cerca il consenso usando “le armi e le conoscenze” della terra ferma e dell’isola che voi tutti ben conoscete. Adesso assisterete alla solita retorica sul referendum che si rifà alla canzone di Fiorello “SI o NO”, i soliti attacchi all’amministrazione di Lacco Ameno, il solito modo di gestire il cd ” turismo di partito” con la terra ferma e le solite menate giornalistiche per distrarre la gente e far acquisire consenso. ASTENETEVI DAL VOTO E DALLE ATTIVITà PARTITICHE