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De Siano: «Un’esperienza esaltante, ora pronti a guidare il paese»

Il senatore e candidato sindaco di Lacco Ameno racconta le emozioni di una campagna elettorale che si chiude stasera. E non manca di rivolgere un ultimo appello ai suoi concittadini

La campagna elettorale si chiuderà ufficialmente stasera, poi sarà l’ora del silenzio. Cosa ha rappresentato per lei rituffarsi nel clima delle amministrative, arena nella quale mancava da parecchio?

«E’ stata un’esperienza magnifica, davvero. Ho sempre pensato che la vera campagna elettorale è quella delle elezioni comunali, quando hai a che fare con la tua gente, faccia a faccia, ogni giorno in quei passi che poi ti accompagnano al responso delle urne. Abbiamo parlato alla gente di Lacco Ameno del progetto che abbiamo per rilanciare il paese e speriamo di aver fatto breccia. Abbiamo le idee chiare su come far ripartire la nostra terra. Attendiamo fiduciosi il responso delle urne».

Adesso che li ha visti tutti all’opera, cosa le piace di più della lista approntata?

«La lista composta è una vera squadra, sono convinto che in questo momento storico non serve il politico forte che imponga la propria linea, ma un uomo che sappia condurre un gruppo che abbia un programma chiaro ed univoco. Noi stiamo dimostrando di possedere questi requisiti, abbiamo candidati che hanno voglia di proporsi e misurarsi con il paese. Io ho un compito preciso, quello di coordinarli anche in virtù della mia esperienza passata. Sì, quella che stiamo vivendo è davvero un’esperienza entusiasmante. Qualcuno pensa che la mia candidatura rappresenti quasi un passo all’indietro visto il mio curriculum politico, la verità è che per me è un onore essere candidato sindaco della mia Lacco Ameno. Che per me, come ho sempre sostenuto, viene prima di ogni altra cosa».

Un’idea di paese in grado di guardare ai prossimi 25 anni: è chiaro, dunque, che toccherà alle nuove generazioni proseguire il progetto che lei e la sua squadra volete iniziare. Ma lei, nelle nuove leve, quanto confida?

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«Mi pongo un obiettivo, quello di riuscire a creare una nuova classe dirigente, che dovrà essere protagonista già dalla prossima competizione. Riconosco che in passato ho commesso degli errori non riuscendo a creare un tale scenario. Ormai gli attori sulla scena politica siamo sempre gli stessi, e questo accade da oltre vent’anni e francamente non è più pensabile. Bisogna lavorare a questo progetto ma sono certo che il nostro paese dispone di professionalità ed energie in grado dii comprendere che bisogna operare per l’interesse collettivo e non personale. Mi sia consentito di essere fiducioso».

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Domenico De Siano diventa sindaco: cosa non vorrebbe più vedere rispetto a quello cui assiste adesso girando per Lacco Ameno?

«Tante cose. Quando dico che il paese così non va, che è fermo e va ripensato, sto dicendo una cosa seria. Dobbiamo pensare ad una Lacco Ameno con una mobilità diversa, un paese che sia il più ecologico possibile, che sappia fare turismo attenendosi alle esigenze moderne. Tutte queste cose vogliamo farle, creeranno ricchezza, occupazione: insomma, i nostri concittadini vivranno più serenamente ed è questo l’obiettivo al quale bisogna ambire».

Su ricostruzione e terremoto si è fatto un gran parlare.

«Il terremoto è stato un momento tragico per la nostra comunità, ha segnato una sofferenza indicibile per tante famiglie e io ritengo non bisognasse speculare su una tragedia del genere. Personalmente, sostengo si poteva fare di più, ma abbiamo tempo per recuperare. Dobbiamo creare le condizioni perché si arrivi a una ricostruzione concreta e sicura: abbiamo bisogno di interlocuzione dell’ente con il commissario e con il governo. Con il governo perché noi abbiamo la necessità di fare una ricostruzione oculata nel momento in cui si apportano una serie di correttivi dio natura normativa. Vanno evitati corti circuiti e sovrapposizioni tra enti, ad esempio tra sovrintendenza e comune o commissariato per la ricostruzione. Va creato un meccanismo di regole certe e veloci per iniziare un processo con regole valide per tutti».

Adesso che la campagna elettorale è ormai finita, cosa vuol dire Domenico De Siano agli elettori?

«Il momento delle elezioni amministrative è importante, il cittadino nel momento in cui esercita il diritto al voto si assume la responsabilità di essere compartecipe della decisione su chi dovrà amministrare un paese e questa è comunque una decisione significativa e non di poco conto. L’invito che rivolgo anche ai miei sostenitori e agli avversari è questo: il voto è una cosa seria, e allora prima di apporre il segno sulla scheda e pensate a cosa è il paese, come vorreste che fosse e chi più degli altri è in grado di amministrarlo come merita».

Che cos’è per te Lacco Ameno?

«Io sono innamorato del mio paese e dell’isola d’Ischia. Vivo a Lacco Ameno, da qui sono partito politicamente, dove con la mia famiglia siamo cresciuti imprenditorialmente. Non potrei non essere invaghito di Lacco Ameno, lo dimostra la mia vita di tutti i giorni: io ho tantissimi impegni, ma la sera cerco sempre di tornare a casa. Perché qui ho i miei rapporti affettivi e di amicizia: insomma, sono un lacchese e resto un isolano, e ne faccio motivo di vanto e orgoglio».

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