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Ecco il decreto, condono “salvatutti” ma non solo

ISCHIA. Erano le 15.30 di ieri pomeriggio quando anche da Roma è arrivata la conferma all’indiscrezione che avevamo lanciato in anteprima nella tarda serata di lunedì sul nostro portale on line e poi sul giornale di ieri. L’ultima bozza di decreto per la ricostruzione post sisma, quella cui manca ormai soltanto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è stata redatta ed ultimata e salva le case devastate dal terremoto, anche quelle che rientrano nel terzo condono che vedranno esteso il beneficio degli immobili per i quali l’istanza era stava avanzata nel 1985 e nel 1994. Le richieste pressanti dei sindaci di Casamicciola e Lacco Ameno, Giovan Battista Castagna e Giacomo Pascale, in uno col “colpo di genio” dell’avvocato Bruno Molinaro, hanno consentito di modificare in maniera determinante e a questo punto definitiva l’art. 24, che ci riguarda da vicino. E che, non lasciando adito ad alcun dubbio, recita quanto segue: “Al fine di dare attuazione alle disposizioni di cui al presente decreto legge i Comuni di cui all’articolo 16, comma 1, definiscono le istanze di condono relative agli immobili distrutti o danneggiati dal sisma del 21 agosto 2017, presentate ai sensi della legge 28 febbraio 1985, n. 47, della legge 23 dicembre 1994, n. 724 e della legge 23 novembre 2003, n. 326, pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto. Per la definizione delle istanze di cui al presente articolo, trovano esclusiva applicazione le disposizioni di cui ai Capi IV e V della legge 28 febbraio 1985, n. 47. I comuni di cui all’articolo 16, comma 1, provvedono, anche mediante l’indizione di apposite conferenze dei servizi, ad assicurare la conclusione dei procedimenti volti all’esame delle predette istanze di condono, entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge. Il procedimento per la concessione dei contributi di cui al presente decreto è sospeso nelle more dell’esame delle istanze di condono e la loro erogazione è subordinata all’accoglimento di dette istanze”.

Un passo avanti innegabile, probabilmente decisivo, pur considerando che adesso il provvedimento passerà all’esame del Parlamento. Per la cronaca, sono state accolte anche tutte le istanze relative a contributi, assunzioni di personale e quant’altro. Certo, ci sono un paio di aspetti che dovranno essere soggetti ad emendamenti, ma rispetto a come si erano messe le cose di certo possiamo affermare che si tratta di dettagli che potranno essere aggiustati nel momento in cui nelle opportune sedi le forze politiche dovranno e potranno presentare una serie di emendamenti. Nel capitolo dedicato alle funzioni del commissario si parla ancora di quell’importante e indispensabile strumento rappresentato dalla microzonazione, ecco il passaggio in questione: “Il commissario straordinario opera in raccordo con il Dipartimento della protezione civile ed il Commissario delegato al fine di coordinare le attività disciplinate dal presente Capo con gli interventi relativi al superamento dello stato di emergenza;  presiede agli interventi di ricostruzione e riparazione degli immobili privati di cui all’articolo 19, nonché alla concessione ed erogazione dei relativi contributi;  provvede, d’intesa con il Dipartimento della protezione civile, alla redazione di un piano finalizzato a dotare i Comuni di cui all’articolo 16 degli studi di microzonazione sismica di III livello, come definita negli «Indirizzi e criteri per la microzonazione sismica disciplinando con proprio atto la concessione di contributi ai Comuni interessati, con oneri a carico delle risorse disponibili sulla contabilità speciale di cui all’articolo 18, entro il limite complessivo di euro 210.000,00, definendo le relative modalità e procedure di attuazione”

Gli altri articoli parlano della sospensione di una serie di tributi dovuti dai cittadini, tra cui il pagamento di imposte come quella sui rifiuti (per il mancato incasso il commissario Schilardi viene autorizzato a ristorare i Comuni con una somma massima di quattro milioni e mezzo di euro fino al 2021, sospeso anche il canone Rai fino al 31 dicembre 2020  Stesso discorso anche per settori come energia elettrica, acqua e gas, che vanno in “cantiere” per almeno dodici mesi, così come tutto quello che ha a che fare con i settori delle assicurazioni e della telefonia. Anche le notifiche delle cartelle di pagamento non potranno riprendere prima del 1 gennaio 2021. C’è anche una parte riservata agli interventi per la ripresa economica, indispensabile in una realtà come quella insulare che ha un’economia monotematica. Nel decreto si legge: “Al fine di favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché delle imprese che svolgono attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96, e dalle pertinenti norme regionali, insediate da almeno sei mesi antecedenti agli eventi sismici nei Comuni dell’Isola di Ischia, nel limite complessivo di 2,5 milioni di euro per l’anno 2018 e di 2,5 milioni di euro per l’anno 2019, sono concessi alle medesime imprese contributi, a condizione che le stesse abbiano registrato, nei sei mesi successivi agli eventi sismici, una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 30 per cento rispetto a quello calcolato sulla media del medesimo periodo del triennio precedente. I criteri, le procedure, le modalità di concessione e di calcolo dei contributi e di riparto delle risorse di cui al comma 1 tra i comuni interessati sono stabiliti con provvedimento del Commissario straordinario, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione”.

Gaetano Ferrandino

 

 

 

 

 

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