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Decreto, nel pomeriggio scoppia la grana sui condoni: i sindaci oggi a Roma

LACCO AMENO. Dopo la partenza del primo ministro Conte, la lunga giornata  è continuata presso il Municipio di Lacco Ameno con una videoconferenza dove la carne al fuoco non era poca. E com’era prevedibile ci sono state scintille. Esponenti delle amministrazioni di Lacco e Casamicciola hanno discusso a distanza dapprima con il Ministero dell’Istruzione per chiarire una volta per tutte il destino dei fondi per le scuole. Sono stati infatti sbloccati 2 milioni e 600mila euro per gli istituti di Lacco Ameno, l’edificio dell’ex liceo Scientifico e il plesso Principe di Piemonte, ma per Casamicciola al momento sono pronti soltanto 94mila euro, segnatamente destinati all’istituto Enrico Mattei. La circostanza tecnicamente potrebbe essere ascritta al fatto che l’istruttoria del Ministero per quanto riguarda Casamicciola non è ancora conclusa. Tuttavia lo stato dei fatti ha provocato una reazione piuttosto dura da parte dell’amministrazione del Capricho, rinnovando un “malinteso” strisciante col Miur che va avanti da un anno. A quanto si apprende, i 3 milioni e mezzo destinati alle scuole di Casamicciola servirebbero per i plessi scolastici danneggiati, mentre al Ministero sospettano che servano per lavori e fitti presso strutture private. Su questa divergenza l’istruttoria sembra al momento bloccata. Oggi dovrebbero giungere sull’isola due tecnici del Miur per alcuni sopralluoghi, nel tentativo di sbrogliare la matassa e gettare acqua sul fuoco.

Ma non è tutto: c’è stato un collegamento video anche per discutere del nodo-condoni, coi sindaci impegnati a far includere anche il “terzo condono” nella bozza di decreto, ma la riunione a distanza è poi naufragata: nella bozza del documento, infatti, erano assenti molte delle istanze dei Comuni, e discutere via video su temi così delicati è sembrato inopportuno oltre che difficilmente gestibile, visto che alcuni interlocutori erano impossibilitati a partecipare. Ma il punto fondamentale che ha fatto saltare il banco è sempre lo stesso: la sostanziale assenza di una previsione circa la possibilità di abbattere e ricostruire gli immobili sottoposti a domanda di condono, visti i pesanti vincoli che gravano sull’isola. Oggi i sindaci Castagna e Pascale di buon mattino correranno a Roma per discutere da vicino di questo e di altri punti: uno di essi riguarda i poteri della struttura commissariale per la ricostruzione. Insomma, al di là di certe dichiarazioni ufficiali, le “grane” restano quelle di sempre, e hanno tutta l’aria di voler continuare a resistere ai tentativi di “disinnesco”.

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